Sicurezza Stradale 2.0 gli studenti del “Rampone” a lezione di prevenzione con il Rotary
Presso l’Istituto di Istruzione Superiore “S. Rampone” di Benevento, si è tenuto ieri l’incontro formativo dal titolo “Giovani e sicurezza stradale 2.0: quale strada per il futuro”.
L’evento, organizzato dal Rotary Club Benevento in collaborazione con il Comune e l’Istituto Palmieri Rampone Polo, ha coinvolto gli studenti tra i 16 e i 18 anni in una mattinata di riflessione profonda sulla responsabilità alla guida. Sotto il monito “A volte tornare indietro è impossibile. Meglio pensarci prima!”, l’iniziativa — promossa dal G.R.O.C. – Safety Road for Life — ha puntato a trasformare la consapevolezza dei giovani in comportamenti salvavita.
Le Istituzioni e il dibattito L’incontro è stato moderato dal Presidente del Rotary Club Benevento, Raffaele Pilla, il quale, dopo i saluti istituzionali a nome del Sindaco Clemente Mastella, ha ceduto la parola al Dirigente Scolastico Nazzareno Miele e alla D.ssa Rosa De Gregorio, Vicario del Questore di Benevento.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai co-organizzatori dell’evento: il Rino Bottillo, del Rotary Club Valle Caudina, ed il Prof. Fabio Iannotti, I.S. Palmieri Rampone.
Il dibattito ha visto il contributo di un prestigioso parterre di esperti:
• Avv. Renato Silvestre: Presidente Commissione Sicurezza Stradale Distretto Rotary 2101.
• D.ssa Anna Maria Villano: Dirigente della Polizia Stradale.
• Prof. Roberto Ghiaccio: Neuropsicologo infantile ASL Avellino e docente UniFortunato.
• Anna Diglio Nardone: Presidente Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada.
• Giuseppe Capriglione: Rappresentante UNASCA (Unione Nazionale Autoscuole Studi Consulenza Automobilistica).
• Maria Giovanna Russo: Croce Rossa Italiana. Dalla teoria alla pratica: i simulatori di ebbrezza Oltre all’analisi dei rischi legati a distrazione, velocità e uso dei dispositivi elettronici, la Polizia Stradale ha proiettato video d’impatto per mostrare la crudezza della realtà post-incidente.
Inoltre, la Presidente dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada ha parlato della sua esperienza personale coinvolgendo immediatamente tutta la sala e facendo cogliere la pericolosità della distrazione alla guida, che può succedere ad ognuno di noi.
La parte più coinvolgente per gli studenti è stata quella esperienziale: i ragazzi hanno potuto testare speciali maschere di simulazione dello stato di ebbrezza, che distorcono la visione simulando gli effetti dell’alcol, e hanno visionato il funzionamento degli etilometri utilizzati durante i controlli stradali.
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.Ok