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Gennaro Santamaria bastona il duo De Mita-Picucci

Il primo accusato, tra l’altro di essere approdato nell’Udc perchè defenestrato dal Pd, il secondo, di cambiare parere nel giro di sole 24 ore.

santamaria

Continua la diatriba in casa Udc che dalle scorse elezioni regionali, vede il partito diviso in due fazioni a causa della decisione   non concordata della “real casa” De Mita, come definita da Gennaro Santamaria, presa “l’ultima notte prima degli esami”, ossia della chiusura delle liste,  di appoggiare il neo governatore De Luca quando fino a quel momento il partito aveva sventolato l’appoggio alla lista dell’uscente governatore Caldoro.

Figli legittimi di quella decisione, sciagurata per alcuni, giusta per altri, sono stati la mancata presentazione della lista Udc in provincia di Benevento, lo scisma della componente locale con il consigliere comunale e provinciale Oberdan Picucci reo di aver fatto un balletto degno del mitico Fred Astaire e che Panariello avrebbe commentato dicendo ” mi metto qui … no mi metto lì”,  e così via fino a giungere all’azzeramento det quadri locali dell’Udc, ultimo atto di quello che sta assumendo sempre più i contorni di una saga familiare.

Ultimo atto, ma solo in ordine di tempo, quello di stamattina con Santamaria, per nulla ridimensionato dall’azione degli avversari che, dopo aver definito prepotente, arrogamte ed illegittimo l’annullamento  dei vertici locali, rilancia fondando la componente “Sannio Popolare” annunciando di essere ancora nel partito con un ruolo in ambito nazionale.

Cosa accadrà ora nello scudo crociato? Si profila una interessante partita a scacchi tra le due componenti,  nessuna delle quali disposta a mollare.

Queste le dichiarazioni di Gennaro Santamaria : “Il commissariamento del partito in provincia di Benevento è un atto di arroganza e prepotenza politica che segnale la debolezza e il carattere di chi l’ha posto in essere. Ovviamente, trattasi anche di un provvedimento del tutto illegittimo sul piano statutario. Siamo di fronte ad una conduzione autoritaria e vendicativa del partito che lo ha portato allo spopolamento sul piano dirigenziale ed elettorale. In Campania l’UDC è passato dal quasi 10% ottenuto all’elezioni regionali del 2010 al 2% ottenuto nell’ultima competizione. Con la direzione dei De Mita si è distrutta la presenza di un’autorevole comunità politica. Assistere a tutto questo fa male per chi come me e i tanti amici dirigenti che sono presenti qui questa mattina l’UDC l’ha fondato e l’ha sostenuto sempre anche quando altri lo abbandonavano per calcoli e convenienze. In provincia di Benevento il partito ha sempre ottenuto, nonostante non avesse postazioni privilegiate sul piano istituzionale, risultati elettorali con percentuali superiori a quelle nazionali e in linea con quelle regionali. Fa male vedere oggi l’UDC di Benevento  nelle mani di trasformisti, voltagabbana e opportunisti di maniera. E’ singolare poi sapere che a farsi carico della ricostruzione e riorganizzazione del partito qui nel Sannio sia chi ha condiviso con me e l’intero gruppo dirigente di Benevento le responsabilità di guida dello stesso partito. Comunque, pur essendo innamorati di questa storia sappiamo anche bene che oramai l’UDC fa parte del passate e che oggi è indispensabile la costruzione di un nuovo contenitore che, valorizzando la cultura del popolarismo italiano, riaggreghi il popolo moderato. Noi quindi continueremo ad operare in questo senso coniugando le nostre azione con gli amici dell’NCD e con quanti altri sul territorio vorranno partecipare a questa esperienza. Lanciamo quindi oggi il movimento politico SANNIO POPOLARE che per ora agirà come componete all’interno dell’UDC con il chiaro obiettivo di portare avanti la costituzione di un’Area Popolare nel nostro Sannio. In questo senso  saremo sicuramente presenti nel dibattito per il rinnovo del consiglio comunale di Benevento, verificando quale tipo di alleanze e quale tipo di lista dovrà essere allestita per poter al meglio salvaguardare i valori che rappresentiamo e gli interessi della città.”
All’incontro erano anche presenti, oltre a tanti amministratori e dirigenti dell’UDC , i rappresentanti dell’NCD Gianvito Bello, Luigi Barone e Francesco Farese.