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Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano precisa riguardo le assunzioni di nuovi amministrativi.

11/02/2015
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Si tratta di una nota chiarificatrice  in merito alle critiche ricevute riguardo le assunzioni di nuovi amministrativi.

consorzio sannio alifano

Consorzio Sannio Alifano

“Le ultime assunzioni – si legge  nella nota- riguardano personale già in servizio da anni ed a tempo determinato presso l’Ente, in possesso di qualifiche e competenze professionali non presenti tra gli operai stagionali, senza contare che la loro chiamata è avvenuta a seguito di espressa richiesta dei competenti uffici.
Esse, tra l’altro, consentono al Consorzio di realizzare risparmi immediati pari ad oltre 50mila euro l’anno, attesi i diversi pensionamenti registrati negli ultimi anni e mai sostituiti nel frattempo con nuovo personale.
Non è accettabile che si confondano i due piani delle assunzioni con il taglio delle giornate lavorative, avvenuto negli anni scorsi e già gradualmente recuperato con soldi del bilancio consortile nelle ultime due annualità.
Gli operai sono a conoscenza che la diminuzione delle giornate è scaturita unicamente dalla mancanza di fondi in uno alla volontà dell’amministrazione di non gravare ulteriormente sui 26mila consorziati che già vivono un momento di crisi che, da tempo, interessa il mondo agricolo nella sua globalità.
Analogamente, i lavoratori stagionali sanno molto bene che già da quest’anno verrà sicuramente ripristinato l’originario numero delle 151 e delle 101 giornate lavorative, grazie alle economie di bilancio ricavate da pensionamenti ed altri ulteriori tagli operati dall’amministrazione, così come preannunciato dal presidente Pietro Andrea Cappella in sede di riunione di concertazione sindacale svoltasi lo scorso 19 novembre alla presenza delle organizzazioni provinciali sindacali di categoria e dei rappresentanti sindacali degli operai che, in quella sede, ebbero a sottoscrivere l’accordo ed il relativo verbale che è agli atti del Consorzio ed in possesso dei diretti interessati.
Quindi, non si comprende tanto clamore nè l’attenzione politica di oggi su una problematica già in previsione di essere superata in accordo con sindacati e operai stagionali”.

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