lunedì 26 Settembre 2022 San Martino Valle Caudina: parte il progetto Decoro Urbano Caudium | infosannionews.it lunedì 26 Settembre 2022
  • Benevento e Provincia, dati finali: ha votato il 59,34% degli elettori; il precedente era del 73,36%
Smooth Slider
Provincia. Contrordine dopo la nuova ordinanza sindacale : domani uffici aperti

Provincia. Contrordine dopo la nuova ordinanza sindacale : domani uffici aperti

A seguito dell'ultima Ordinanza in materia di allerta meteo firmata ...

Provincia. Domani 26 Settembre uffici chiusi. Assicurati i servizi essenziali

Provincia. Domani 26 Settembre uffici chiusi. Assicurati i servizi essenziali

Gli Uffici della Provincia di Benevento saranno chiusi al pubblico ...

Le Giornate Europee del Patrimonio al Teatro Romano di Benevento con Eternità

L’atteso appuntamento con le Giornate Europee del Patrimonio, iniziativa promossa ...

Libertas Benevento. Alla Finale Regionale categoria ragazzi 3 ori, 2 argenti e 6 bronzi

Si è disputata ad Avellino la finale regionale dei campionati ...

Pietrelcina. Problema “amianto”: il sostegno dell’amministrazione comunale.

Pietrelcina. Problema “amianto”: il sostegno dell’amministrazione comunale.

L’ente comune aderisce allo sportello amianto.  Mazzone: “intendiamo aiutare tutti ...

Stampa articolo Stampa articolo

San Martino Valle Caudina: parte il progetto Decoro Urbano Caudium

29/08/2014
By

Il Progetto Decoro Urbano Caudium prende vita in maniera concreta e attacca il degrado delle stazioni ferroviarie della Valle Caudina.

“Abbiamo portato a termine la prima azione di denuncia tramite la piattaforma nazionale in rete denominata, appunto, Decoro Urbano. Decine di foto che testimoniano le condizioni in cui versano le stazioni della tratta che collega Napoli a Benevento, gestite da MetroCampania Nord Est. Le stazioni dovrebbero essere il biglietto da visita di ogni cittadina e sono vitali perché trasportano quotidianamente migliaia di viaggiatori, spesso in condizioni indecenti”.
Questo primo passo è importante per gli attivisti del Movimento Caudino No Amianto e della Cmc321, decisi a continuare questa battaglia di civiltà.
Fotografate le stazioni di Rotondi, Cervinara, San Martino Valle Caudina e Arpaia, che comprendono anche Sant’Agata dei Goti, Montesarchio, Airola e Pannarano. Alcune sono in condizioni pietose, altre appena decenti. Servizi Igienici inesistenti, biglietterie e obliteratrici devastate, panchine divelte, illuminazione carente e mura imbrattate in malo modo.
“Per ora, l’appello alle varie amministrazioni comunali è restato lettera morta, a parte Cervinara che ha attivato da tempo il servizio. Abbiamo sperato in un aiuto delle istituzioni, ma evidentemente la superficialità ed il pressapochismo governano. La nostra realtà aggregativa -sottolinea il Movimento- continua per la propria strada, consapevole dell’importanza del Progetto Decoro Urbano Caudium”.
I promotori dell’iniziativa lanciano un ennesimo appello alle associazioni e ai liberi cittadini: “Aiutate la nostra Terra a non morire. Reagiamo tutti uniti, oltre i colori che dividono. L’etica civica deve, assolutamente, avanzare e portare a risultati tangibili. Ci appelliamo anche ai giovani artisti della zona, per abbellire le sale d’attesa e le varie strutture con
opere legate alla nostra storia e alle tradizioni locali. Per ora un giovane fotografo cervinarese, Giuseppe Starace, ha deciso di sostenere l’iniziativa con la sua arte. Nel periodo natalizio, quindi, offriremo alla popolazione la prima mostra fotografica dedicata al sociale e alla lotta al degrado, in tutte le sue forme”.
La nota si chiude con una constatazione che deve far riflettere: “Le colpe dell’imbarbarimento sono molteplici. Dal cittadino superficiale e vile, al becero vandalismo passando per l’assenza di una vera e propria educazione civica scolastica. Lo Stato taglia, le banche private incassano e le città annaspano. Sappiamo benissimo che le casse dello Stato sono state svuotate anche da questa politica, ma sollecitiamo le persone oneste e pulite che sono nelle istituzioni a non mollare e a reagire. C’è in ballo il futuro dei nostri figli e della Valle Caudina”.

Stampa articolo Stampa articolo

Tags: