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Inflazione, dati definitivi di dicembre.Il calo dipende dall’abbassamento dei consumi delle famiglie.

14/01/2014
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Servono interventi “shock” Pietro giordano Adiconsum: dal taglio del cuneo fiscale al taglio drastico delle spese parassitarie statali, risorse che insieme a quelle derivanti dalla lotta all’evasione fiscale, vengano destinate alla creazione di posti di lavoro

Pietro Giordano Adiconsum

L’ ISTAT non fa altro che confermare il dramma del calo dei consumi – dichiara Pietro Giordano, Presidente nazionale di Adiconsum – Paradossalmente, una volta, l’abbassamento dell’inflazione veniva considerato un fatto positivo. Oggi invece è frutto soltanto di un’ abbassamento dei consumi ed anche quindi di un’economia che rischia di andare in deflazione con tutte le conseguenze catastrofiche che ciò comporterebbe.

I dati Istat dicono che due italiani su tre tagliano i loro consumi – prosegue Giordano – Ciò significa che anche il reddito delle famiglie italiane è in calo e purtroppo ciò è confermato dagli altri dati della stessa Istat come quelli sui disoccupati cresciuti nel 2013 di 350.000 unità e quelli sui tassi di disoccupazione che al Sud hanno raggiunto livelli inimmaginabili.

Adiconsum – continua Giordano – continua a ribadire che il Paese ha bisogno di interventi “shock”, che rimettano in circolo risorse economiche a favore di imprenditori e di lavoratori attraverso il taglio del cuneo fiscale e che pongano le basi per la creazione di posti di lavoro che non è possibile realizzare tramite normative quali la legge Fornero.

Anche i segnali di ripresa, seppur timidi, certamente non porteranno benefici immediati alle famiglie italiane – conclude Giordano – Bisogna continuare, se non addirittura iniziare, nell’opera del taglio drastico delle spese parassitarie dello Stato ed indirizzare tali tagli, unitamente alle risorse derivanti dalla lotta all’evasione fiscale, verso il mondo del lavoro unica ricchezza reale d questo Paese.

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