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Università degli Studi del Sannio, convegno dal titolo “Firm Longevity and Business History

28/11/2013
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Il 2 e il 3 dicembre prossimi, l’Università degli Studi del Sannio organizza a Benevento un convegno internazionale di studi dal titolo “FIRM LONGEVITY and BUSINESS HISTORY. Business Museums and Territorial Roots”.

L’evento, promosso dal Dipartimento di Diritto, Economia, Management e Metodi quantitativi, coinvolgerà studiosi nazionali e internazionali di Management e di Storia economica, accanto a esponenti di spicco del panorama imprenditoriale italiano. L’obiettivo è quello di fornire un’occasione per confrontarsi sui fattori in grado di spiegare il successo imprenditoriale duraturo.

L’eccellenza del tessuto economico-produttivo italiano, infatti, è rappresentata da imprese che hanno attraversato la storia del nostro Paese. Imprese storiche, capaci cioè di sopravvivere e prosperare nel tempo producendo un valore che va ben oltre la remunerazione dei fattori produttivi impiegati. Un valore che si fonda sulla cultura, sulle conoscenze, sul saper fare, sul retaggio storico e spesso sui territori in cui hanno avuto origine. Si tratta di fattori intangibili che meritano di essere valorizzati e messi al servizio della comunità territoriale per costruire il futuro delle nuove generazioni.

Il convegno vuole in particolare evidenziare il ruolo delle storie d’impresa, centrate sull’analisi e interpretazione delle decisioni imprenditoriali e manageriali in rigoroso collegamento con la realtà ambientale, e dei musei d’impresa, custodi di un patrimonio ormai riconosciuto come collettivo, quale strumento di salvaguardia e comunicazione del valore creato nel corso del tempo.

L’organizzazione scientifica è stata affidata ad un comitato di studiosi del tema in questione (Filippo Bencardino, Ennio De Simone, Maria Rosaria Napolitano, Arturo Capasso, Vittoria Ferrandino, tutti dell’Ateneo sannita, e Vittoria Marino dell’Università degli Studi di Salerno), affiancati da un comitato organizzatore costituito da Angelo Riviezzo, Matteo Rossi, Erminia Cuomo, Antonella Garofano, Valentina Sgro, Pasqualino Zollo.

Si partirà lunedì 2 dicembre, alle ore 10 con la prima sessione dal titolo “Longevità dell’impresa e vantaggio competitivo”. Introduce e coordina Filippo Bencardino, Università degli Studi del Sannio. Sono previsti le comunicazioni di apertura di Filippo De Rossi, rettore dell’Università degli Studi del Sannio; Giuseppe Marotta, direttore del Dipartimento DEMM; Antonio Di Vittorio, presidente della Società Italiana degli Storici Economici; Alberto Meomartini, presidente Museimpresa; Biagio Mataluni, presidente Confindustria Benevento; Gennarino Masiello, presidente della Camera di Commercio di Benevento; Raffaele Del Vecchio, assessore alle Politiche culturali del Comune di Benevento. Le successive relazioni saranno a cura di Matthias Kipping, York University, su “Longevity. A question of capabilities”; di Maria Rosaria Napolitano, Università degli Studi del Sannio e Vittoria Marino, Università degli Studi di Salerno, su “Radici di successo senza tempo. Orientamento strategico delle imprese familiari longeve”; di Jari Ojala, University of Jyväskylä, su “Inherited business capabilities and transformation: Northern merchant families in ten generations”; di Claudio Baccarani e Chiara Rossato, Università degli Studi di Verona, su “L’impresa, la longevità e la costruzione del futuro”; Björn Eriksson e Maria Stanfors, Lund University, su “A winning strategy? The employment of women and firm longevity during industrialization”.
Conclude Alessandro Carretta, presidente dell’Accademia Italiana di Economia aziendale.

La seconda sessione si aprirà alle ore 14,30, ed è intitolata “Imprese storiche e territorio”. Introduce e coordina Ennio De Simone, Università degli Studi del Sannio. Sono previste le relazioni di Francesco Chiapparino, Università Politecnica delle Marche su “Imprese familiari e ‘defamiliarizzazione’ nelle imprese storiche dell’Italia centrale: i casi Buitoni (1828-1985) e Miliani (1782-1937)”; di Vittoria Ferrandino, Università degli Studi del Sannio, e Amedeo Lepore, Seconda Università di Napoli, su “Il ruolo della Cassa per il Mezzogiorno per la longevità delle imprese: il caso Saint Gobain”; di Daniela Manetti, Università degli Studi di Pisa, su “Oltre la crisi, oltre il Novecento. Un protagonista dell’industria cinematografica italiana: Titanus (1928-2012)”; di Paola Pierucci, Università degli Studi di Chieti-Pescara G. D’Annunzio, su “La Zecca, un secolo di industria elettrica abruzzese tra Innovazione e lunga durata”; di Mario Taccolini e Giovanni Gregorini, Università Cattolica di Milano, su “Onde d’acciaio: siderurgia e meccanica nella Lombardia Orientale da Gregorini a Lucchini”; di Pia Toscano, Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale, su “Donne imprenditrici: una risorsa per il cambiamento generazionale d’impresa”. Conclude Adriano Giannola, Università degli Studi di Napoli Federico II, presidente SVIMEZ.

La seconda giornata, martedì 3 dicembre, inizia alle ore 9.30, con un “Oxford style debate”, intitolato “Like milk or wine: the impact of age on firm performance”. Introduce e coordina Arturo Capasso, Università degli Studi del Sannio.
Interverranno: Giovanni Battista Dagnino, Università degli Studi di Catania; Rosario Faraci, Università degli Studi di Catania; Matthias Kipping, York University; Mario Sorrentino, Seconda Università degli Studi di Napoli.
La terza sessione alle ore 11, sarà su Imprese storiche e storie d’impresa. Introduce: Luigi Abete, presidente BNL – Gruppo BNP Parisbas. Le comunicazioni di apertura saranno di Gioacchino Attanzio, direttore generale Associazione Italiana delle Aziende Familiari; Antonia Autuori, presidente Associazione aziende storiche familiari campane “I Centenari”; Antonella Mulé, Direzione Generale per gli Archivi d’impresa. Porteranno la loro testimonianza: Gianfranco Aquila, Montegrappa (Bassano del Grappa, 1912); Maurizio Marinella, Marinella (Napoli, 1914); Biagio Mataluni, Oleifici Mataluni (Montesarchio, 1934); Alfredo Minieri, Impresa Minieri (Telese Terme, 1877); Antonio Rummo, Pastificio Rummo (Benevento, 1846). Coordina e conclude Maria Rosaria Napolitano, Università degli Studi del Sannio.

Infine la quarta sessione, alle ore 14,30 su “Musei d’impresa e archivi storici”. Introduce e coordina Giuseppe Marotta, Università degli Studi del Sannio. Sono previste le comunicazioni di apertura di Maria Luisa Storchi, responsabile Soprintendenza Archivistica per la Campania; Augusto Vitale, Associazione italiana per il patrimonio archeologico industriale – Sez Campania; Ludovico Solima, Seconda Università degli Studi di Napoli; Vincenzo De Vivo, direttore artistico del Teatro San Carlo. Le testimonianze saranno portate da Valeria Taddeo, Archivio di Stato di Benevento; Fortunato Amarelli, Il Museo della Liquirizia; Laura Valente, MeMUS, Il Museo del Teatro San Carlo; Giuseppe D’Avino, Il museo Strega Alberti; Stefano Bagiotti, MUMAC, Il Museo della macchina del caffè; Mauro Ascione, Il museo del corallo e collezioni storiche; Riccardo Costagliola, Il museo Piaggio; Armando e Pasquale Marinelli, Il Museo Storico della campana “Giovanni Paolo II”. Conclude Vittoria Ferrandino, Università degli Studi del Sannio.

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