sabato 28 Gennaio 2023 Dipartimentodi Diritto Management e Metodi Quantitativi: Ciclo di seminari sulla “Governance dei Beni Culturali” | infosannionews.it sabato 28 Gennaio 2023
  • Pd: Cacciano e Del Basso De Caro, il giorno della riscossa
Smooth Slider

Si cerca il tema del Design per la BeneBiennale

Il design è soprattutto l’intelligenza che si diverte e studia ...

Accademia superata in casa dal Volleyro

Brutto stop per l'Accademia Volley che ieri sera è stata ...

EdilBen Sant'Agnese: il punto su under 15 e under 17

Nuovo anno, nuove sfide per l’EDILBEN Basket Sant’Agnese che si ...

Il Comitato Sannita Abc manifesta davanti la Regione Campania e chiede un incontro a De Luca

Ieri pomeriggio, 27 Gennaio 2023,  il Comitato sannita Abc, con ...

Tradizione Ceramista, firmato il patto di amicizia tra Cerreto Sannita e Rutigliano

A Rutigliano, in provincia di Bari, è stato stipulato il ...

L’Anpi di Benevento per la memoria dell’Olocausto e per la lotta alle discriminazioni

La sezione di Benevento dell’Anpi ha celebrato il Giorno della ...

Stampa articolo Stampa articolo

Dipartimentodi Diritto Management e Metodi Quantitativi: Ciclo di seminari sulla “Governance dei Beni Culturali”

25/11/2013
By

Al Dipartimento di Diritto, Economia, Management e Metodi Quantitativi del  Prof. Giuseppe Marotta e relativamente al Corso di laurea in Economia & Governance, con coordinamento scientifico di Rossella Del Prete, si terrà un ciclo di seminari sulla Governance del patrimonio culturale. Dalla lezione preliminare di Laura Tibaldi sulla Produzione Teatrale al Patrimonio Industriale dei Tabacchifici del Mezzogiorno presso la sala del Consiglio Dipartimento DEMM Piazza Arechi II al primo piano.

Proseguono gli incontri di approfondimento sulla “Governance del patrimonio culturale” el Dipartimento DEMM dell’Università del Sannio, con un percorso formativo e di perfezionamento aperto anche al pubblico interessato.Nell’intento di diffondere il valore, anche economico, della Cultura e delle professioni ad essa  correlate. le iscrizioni al corso sono ancora aperte, anche al fine d’incontrare le esigenze degli ordini professionali che, secondo la Riforma delle Professioni approvata nel 2012  (art. 7 del D.P.R. 137/2012), prevede crediti formativi  obbligatori  per architetti, ingegneri e geometri.

Il corso, giunto alla sua seconda edizione, offre l’occasione per confrontarsi con autorevoli esperti provenienti dal mondo dell’economia, dell’arte e della cultura, dalle istituzioni e dal mondo dell’imprenditoria e del turismo culturale, e si pone l’obiettivo di approfondire i diversi settori del patrimonio culturale: dallo spettacolo dal vivo, al patrimonio UNESCO, ai musei d’impresa, all’archeologia industriale, all’industria culturale e creativa, alle politiche di finanziamento alla cultura.
Martedì 26 novembre, alle ore 16,00

Mercoledì 27 novembre, alle ore 16,00, sempre nella stessa sede, si parlerà di patrimonio industriale, affrontando ancora l’affascinante e al tempo stesso spinoso tema dei Tabacchifici sanniti, ma anche di quelli campani e salentini, per i quali è necessario sensibilizzare l’opinione pubblica, ma anche i vari referenti istituzionali, dai quali dipende il destino di tali strutture – spesso architetture firmate dal grande Pierluigi Nervi  e del loro trascurato patrimonio documentario. Dopo i diversi incontri promossi dalla stessa coordinatrice scientifica del Corso, la prof.ssa Rossella Del Prete, interverranno questa volta gli ingegneri Federica Ribera e Pasquale Apicella, la storica Daniela De Lorentiis ed il Soprintendente per i Beni Archiettetonici e Paesaggistici di Salerno ed Avellino, ing. Gennaro Miccio
I seminari si apriranno con gli interventi di saluto del Direttore del Dipartimento DEMM, prof. Giuseppe Marotta e del Delegato alla Didattica prof. Massimo Squillante.


“Governance dei Beni Culturali” 2013

La più grande ricchezza dell’Italia è rappresentata dal suo ingente patrimonio storico, artistico e naturalistico, esteso su tutto il territorio e diffuso capillarmente fra tessuto urbano e ambiente naturale. Questo patrimonio, in gran parte ancora sconosciuto, richiede ingenti investimenti per garantirne la conoscenza, la conservazione e la fruizione anche alle prossime generazioni. Nel corso di questi anni si è registrato un grande cambiamento: quello di considerare il bene culturale non più come bene da tutelare e conservare, ma anche come risorsa di grande valore su cui puntare per lo sviluppo economico e sociale del Paese. La collaborazione tra pubblico e privato nelle politiche di valorizzazione dei beni culturali rappresenta già un modello di sviluppo efficace e va ulteriormente perseguito e promosso. In questa direzione molto è stato fatto dalle banche, dalle fondazioni bancarie e dalle banche popolari, in ragione del loro stretto contatto con il territorio.
Dal punto di vista dell’imprenditore la cultura rappresenta una risorsa competitiva e di crescita anche sotto altro profilo. Indagini recenti, allo scopo di individuare la dimensione economica delle attività collegate alla valorizzazione dei beni culturali, mettono in evidenza un settore che ricopre una posizione di primo piano nell’economia nazionale, quantificabile (nel 2009) in un valore aggiunto di circa 167 miliardi di euro e un assorbimento di 3,8 milioni di occupati (rispettivamente il 12,7% e 15,4% del totale delle attività economiche). La ripartizione tra comparti vede la concentrazione più consistente nell’architettura ed edilizia di riqualificazione, seguita dall’enogastronomia e produzioni tipiche, l’industria culturale, le produzioni di natura industriale e artigiana, i beni e le attività culturali. Dai dati emerge anche come il sistema economico coinvolto dai beni culturali presenti una crescita, nel periodo osservato. mediamente superiore al totale dell’economia, sia in termini di prodotto, sia di occupazione (+2,9% contro +1,3%).
Ma il mercato culturale e le professionalità del settore hanno una storia molto più antica, tuttora poco indagata. E se è vero che, oggi più che mai, occorre sviluppare normativamente ed operativamente adeguate modalità per ampliare le possibilità d’investimento in arte e cultura, garantendone la tutela e la valorizzazione economica, è vero ancor di più che occorre innanzitutto superare la divaricazione tra la storia culturale e la storia economica, che sembra ribadire una più generale separatezza dello studio dell’economia da quello della cultura, e che, negli anni, ha prodotto una sorta di segmentazione degli ambiti di studio. Uno degli obiettivi di questo progetto – che è al tempo stesso percorso formativo e di ricerca -, è di superare tale segmentazione, accogliendo gli stimoli, che provengono dalla più recente stagione degli studi urbani, ad incorporare la cultura nell’economia, sia riconoscendone il ruolo determinante nei processi sociali ed economici, sia assumendo un approccio che legga l’urbano come un ordine influenzato da una molteplicità di fattori, regole, eredità storiche, pratiche materiali, costruzioni discorsive, costumi sociali, in cui le dimensioni dell’economico e del culturale non sono mai distinguibili, né gerarchicamente ordinate secondo un modello struttura/sovrastruttura.
Il momento è favorevole per puntare su un nuovo modello di sviluppo, che valorizzi, in maniera sinergica, l’insieme delle risorse del territorio, partendo dal patrimonio culturale e storico e da un nuovo e più interdisciplinare approccio alla ricerca, con la Storia al primo posto nella filiera della Cultura.
Corso di laurea in Economia & Governance

Ciclo di Seminari
sulla
Governance del patrimonio culturale

Coordinamento scientifico: Rossella Del Prete

I Musei d’Impresa
progettazione architettonica, marketing e comunicazione
per un’Impresa che sia presenza attiva e culturale nello spazio urbano

Claudio Gambardella
Presidente del Corso di Studio Aggregato (It/En) in
Architettura e Disegno Industriale-Progettazione degli Interni e per l’Autonomia
Seconda Università degli Studi di Napoli
Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale “Luigi Vanvitelli”

Martedì 19 novembre 2013 ore 16-19

Produzione teatrale:
prima lezione preliminare

Laura Tibaldi
Teatro Parioli Peppino De Filippo, Roma

Martedì 26 novembre 2013, ore 16-19

Il patrimonio industriale:
i Tabacchifici sanniti e salentini

Pasquale Apicella, AIPAI – Campania
Federica Ribera, Facoltà d’Ingegneria, Università di Salerno
Gennaro Miccio, Soprintendenza BAP Salerno-Avellino
Daniela De Lorentiis, Dip. Di Storia, Università del Salento

Mercoledì 27 novembre 2013, ore 16-19

La città intelligente: impresa, cultura e territorio

Paolo Palummo
Studio Palummo e Polaris, Benevento

Mercoledì 4 dicembre, ore 16-19

La città e l’industria creativa nella storia

Alida Clemente, Università telematica delle Scienze Umane
Rossella Del Prete, Università del Sannio

Lunedì 9 dicembre, ore 16-19

La fabbrica del paesaggio: le architetture rurali

Nazzareno Iarrusso
Federarchitetti – Benevento

Martedì 10 dicembre, ore 16-19

Le politiche di finanziamento alla Cultura

Carolina Botti
Direttrice ARCUS – MIBAC

Lunedì 16 dicembre 2013, ore 16-19

L’industria culturale: l’Editoria

Diego Guida
Presidente Comitato Strategico per la Cultura
Unione Industriali Napoli

Martedì 17 dicembre, ore 16,00-19,00

Interventi prototipali per l’attivazione
delle dotazioni culturali dei territori del Sud

Raffaele Del Vecchio, Assessore alla Cultura Comune Bn
Rino Vitelli, Dirigente Settore Cultura Comune di Benevento
Valeria Castracane , Ministero per lo Sviluppo Economico

Mercoledì 18 dicembre, ore 16-19

L’opera, i cantanti, le orchestre:
percorsi formativi e opportunità professionali

Maurizio Capuano
Università di Holguin, Cuba

Giovedì 19 dicembre 2013 ore 16-19

Stampa articolo Stampa articolo

Tags: