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Il solito Benevento butta alle ortiche una ghiotta occasione

13/10/2013
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E’ inutile negarlo, con questa mentalità non si va da nessuna parte. Non è possibile, se si vuole vincere il campionato, andare avanti di due gol e farsi raggiungere. Tra l’altro è la seconda volta consecutiva che segnato un gol, palla a centro e via e si subisce la rete avversaria. E’ anche un problema di testa.

 

Assurdo pareggiare una partita in trasferta che si conduceva per due reti a zero. Non serve prendersela con l’arbitro, tra l’altro colpevole, per il rigore negato ad Evacuo ! Piuttosto bisogna capire se è colpa di Carboni, e quindi delle sue scelte tattiche e posizioni in campo, o della squadra che ha la testa altrove. E’ il caso che chi di dovere faccia una analisi di tutto ciò che non funziona, visto e considerato che  Carboni non sembra, salvo poi essere smentiti, capace di farlo.

Queste le formazioni scese in campo:

Gubbio : Pisseri; Bartolucci (71′ Tartaglia), Briganti, Ferrari, Giallombardo; Malaccari, Boisfer (66′ Domini), Moroni; Caccavallo, Longobardi, Di Francesco. (A disposizione: Cacchioli, Laezza, Tamasi, Russo, Cocuzza). All. Bucchi.
Benevento : Baiocco; Zanon, Milesi, Signorini, Som; De Risio (74′ Anaclerio), Vacca (79′ Montiel), Espinal; Campagnacci, Evacuo, Mancosu (82′ Agyei). (A disposizione : Gori, Ferretti, Altinier, Buonaiuto). All. Carboni.
Reti: 10′ Evacuo (B), 29′ Campagnacci (B), 31′ Malaccari (G), 42′ Caccavallo (G).
Arbitro: Fiore di Barletta; 1à Assistente :Margini di Reggio Emilia; 2° Assistente: Argentieri di Viterbo. Ammoniti: Moroni e Ferrari (G); Zanon, Signorini, De Risio e Som (B).

Fischio di inizio e partenza immediata degli umbri che tentano di impensierire la retroguardia sannita con Di Francesco ma ci pensa Zanon.Risponde il Benevento con Evacuo che fa le prove del gol prima di piede e poi di testa. E’ il preludio al gol che arriva al 9° quando il bomber di Pompei anticipa il portiere ospite intervenendo su cross di Mancosu. Prova subito il Gubbio ha ristabilire la parità ma Giallombardo non trova la porta. Doveva essere questo un campanello di allarme ma viene sottovalutato dai giallorossi che poi, come diremo, si faranno infilare subito dopo il secondo gol. Ad ogni modo è ancora il Gubbio a provare la via del gol senza riuscire a bucare la rete avversaria con Caccavallo. Si scuote il Benevento e ci prova ancora con Evacuo altre due volte, prima su cross di Som di testa e poi dal limite. Sembra la fotocopia di quanto successo in occasione del primo gol ed infatti arriva il raddoppio dei giallorossi ma non è Evacuo a siglarlo ma Campagnacci che batte,  con uno stupendo pallonetto, il portiere di casa Pisseri. In vantaggio per due reti a zero quasi alla mezzora del primo tempo, una squadra con esperienza come quella giallorossa che vorrebbe vincere il campionato,  quanto meno chiuderebbe la prima frazione senza subire reti ,ed invece i nostri cosa fanno ? Vanno al riposo sul due a due ! Assurdo ! Il primo gol il Benevento lo prende subito dopo il raddoppio con un colpo di testa di Malaccari su cross di Giallombardo ed il secondo a 4 minuti dal riposo ancora con un colpo di testa questa volta di Caccavallo su cross del solito Giallombardo, nel mentre De Risio a porta vuota aveva sbagliato un gol fatto.

Si riparte e dopo poco ci ritenta Evacuo ancora su cross di Som ad incornare in rete ma niente da fare. Inizia così un botta e risposta tra le due formazioni che non riescono a superarsi per tutti i secondi 45 minuti. Da rilevare solo un netto fallo su Evacuo lanciato a rete non punito dall’arbitro con il rigore e l’espulsione del giocatore umbro Ferrari  ed una conclusione di Campagnacci che però finisce alta. Rischia il Benevento nei minuti di recuperi quando Ferrari, graziato dall’arbitro, per poco non beffa i giallorossi colpendo di testa e fallendo per un soffio la rete.

Finisce così una partita che dovrà essere uno spartiacque tra il  campionato  fatto finora, che non porterà da nessuna parte se non alla solita illusione, e la continuazione che dovrà suonare ben altra musica, se si vuole sperare di approdare nella serie superiore.

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