Sugli effetti dell’indagine, l’intervento del primo cittadino

Fausto Pepe: “Per quei concorsi chiesto l’annullamento già nel 2012”

 

 “L’indagine della Procura di Benevento sfociata anche in misure cautelari a carico di un dirigente comunale – ha dichiarato il sindaco Fausto Pepe – costituisce l’occasione idonea e non rituale per rinnovare la piena fiducia nell’operato degli inquirenti.
Essendo ancora in atto l’indagine che deve procedere all’accertamento delle responsabilità penali sempre personali, ritengo in questa fase utile ribadire l’immutato vincolo fiduciario che lega l’Assessore Lepore all’esecutivo da me guidato”.

E’ bene precisare che il provvedimento giudiziario con il quale non sono state richieste misure restrittive a carico di organi politici, non rappresenta l’atto conclusivo delle indagini e pertanto il quadro accusatorio delle singole responsabilità non risulta ancora definito.

In ogni caso, ho dato pieno mandato al Segretario comunale di approfondire ogni rilievo e mettere in piedi ogni azione necessaria a tutelare l’Ente e quindi i cittadini che da questa vicenda risultano parte offesa”.

“In merito ai concorsi di cui all’oggetto dell’inchiesta – ha concluso il primo cittadino – è bene precisare che non hanno prodotto alcun effetto positivo. Per intenderci, nessuno è mai stato assunto al Comune di Benevento in virtù di quei procedimenti, anche perché ho personalmente richiesto a più riprese, a partire dal marzo 2012, l’annullamento delle procedure selettive in questione”.

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