Andrea Lanzalone agli arresti domiciliari. Con lui altre 8 persone indagate

 In un comunicato stampa della Procura della Repubblica di Benevento le motivazioni.

“Quest’oggi, il personale della Polizia di Stato della Digos della Questura di Benevento, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip presso il locale Tribunale, su richiesta di questo ufficio ed ha notificato una misura cautelare dell’obbligo di dimora nell’ambito di una complessa indagine relativa a concorsi truccati presso il Comune di Benevento.
Nelle indagini, risultano coinvolti 9 indagati per la maggior parte appartenenti al Comune di Benevento.
Il destinatario della misura cautelare degli arresti domiciliari già coinvolto nella precedente operazione denominata “Mani sulla città”, è  il dirigente del Settore Finanze e Risorse Umane del Comune di Benevento Andrea Lanzalone, ritenuto responsabile di concussione in quanto, nell’esercizio delle sue funzioni, abusando dei suoi poteri, gestiva varie procedure concorsuali per la copertura di posti di figure apicali dell’Ente Comunale, in modo illegale per procurare una indebita utilità ad una concorrente in rapporti di parentela con un esponente politico locale.
In particolare, Lanzalone, con minacce di applicazione di sanzioni disciplinari, esercitava pressioni e tentava di costringere due funzionarie preposte all’istruttoria di dette procedure concorsuali, affinchè le stesse predisponessero atti riconducibili all’approvazione della graduatoria finale, nonostante le anomalie ed irregolarità evidenziate proprio dalle suddette Rup.
Al rifiuto delle due funzionarie in questione, le stesse erano costrette ad allontanarsi dal servizio.
L’altra persona destinataria di misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di Napoli è  Cristiana Fevola, la quale si è resa responsabile di falsità materiale, avendo, nell’esercizio delle sue funzioni, quale consulente e/o responsabile della “Team Consulting” (società incaricata dal Comune di Benevento prima delle operazioni di selezione dei candidati e successivamente delle varie procedure) prodotto diversi atti falsi, tra i quali alcuni verbali di commissione.
In particolare Fevola, secondo le indagini, per assicurare e/o garantire ingiusti e rilevanti vantaggi a terzi, si prestava a “mettere a posto le carte”, producendo atti e verbali di cui veniva accertata la falsità”.

Le persone coinvolte  sono quindi :
1)Ugo Ferrara, amministratore della società Team Consulting; 2) Cristiana Fevola, moglie dell’amministratore a cui è  stata imposto l’obbligo di dimora a Napoli;3) Andrea Lanzalone, Dirigente Settore Finanze;4)Cosimo Lepore assessore alle Risorse Umane all’epoca dei fatti; 5) Luca Liguori, presidente della Commissione;6) Lorena Lombardi, candidata al concorso per dirigente amministrativo; 7) Elena Maiorani, candidata al concorso per funzionario tecnico e cognata dell’assessore Lepore; 8) Luigi Pellino, componente di commissione; 9) Teresa Pirozzolo, impiegata del Comune.

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