La Uil e il riordino delle province

Il segretario generale della Uil di Benevento, Fioravante Bosco, comunica che nel pomeriggio di oggi, con inizio alle ore 16, presso la Corte costituzionale vi sarà la discussione congiunta delle cause iscritte ai nn. da 5 a 22 del ruolo (riordino delle Province).

 

La relazione del giudice Silvestri esaminerà prima le impugnazioni del decreto legge n. 201/2011 e quindi quelle del decreto legge n. 95/2012. Al termine, i difensori degli intervenienti potranno prendere la parola sulla sola ammissibilità degli interventi, su cui la Corte si pronuncerà. Seguirà la discussione sul merito, nella quale ciascun difensore delle regioni ricorrenti parlerà, in un unico intervento, sull’impugnazione di ambedue i decreti. Al termine, prenderanno la parola gli avvocati dello Stato. La sentenza potrebbe arrivare già domani.
“Sono sicuro che la Corte costituzionale – commenta Bosco – farà giustizia di quel tentativo maldestro del governo Monti di sopprimere solo alcune province, tra cui quella di Benevento, che sarebbe stata accorpata con quella di Avellino, e non tutte. Credo che l’illegittimità costituzionale vi sia tutta poiché, per sopprimere un ente di rango costituzionale, non può bastare una semplice di legge ordinaria”.
“Per quanto mi riguarda – conclude Bosco – andrebbero soppresse le regioni che sono diventate un centro incontrollato di spesa e che, dalla loro nascita, hanno devastato i conti del Paese nel campo della sanità, del trasporto locale e dell’assistenza sociale. Senza le province, saranno i piccoli comuni a pagare le conseguenze dell’isolamento che, specialmente in Campania a causa del napolicentrismo, chiuderà definitivamente la nostra storia che da sempre aveva basato la sua forza sull’attivismo delle piccole comunità locali”.

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