Valorizzazione di reflui oleari per la formulazione di alimenti funzionali

 E’ questo l’obiettivo del progetto VALO-RE dal titolo completo “Valorizzazione di reflui oleari per la formulazione di alimenti funzionali e per la produzione di bioenergia” che sarà presentato ufficialmente venerdì 5 luglio a Portici presso la sala cinese nell’ambito delle “Giornate dell’Innovazione”, un confronto tecnico scientifico organizzato dalla Regione Campania, tra i progetti finanziati con la misura 124 del PSR Campania 2007 – 2013.

Il progetto VALO-RE, nato utilizzando risorse ed opportunità offerte dalla misura 124 del PSR Campania, ha come soggetto capofila l’Industria Olearia Biagio Mataluni s.r.l. di Montesarchio ed annota quali partners di progetto la Coldiretti Benevento insieme ad aziende agricole, al Centro di competenza in biotecnologie industriali ed al Dipartimento di medicina sperimentale della II Università di Napoli.
Il progetto mira ad ottimizzare il recupero dai reflui oleari di acqua purificata (da re-impiegare per diversi processi industriali, quali il lavaggio delle olive e degli impianti), di componenti ad attività biologica (polifenoli ad attività antiossidante) e la produzione di energia, attraverso processi di bio-metanazione a partire dalla componente organica non fenolica. Dal processo di bio-metanazione si potrà dare origine, inoltre, ad un digestato che può vantaggiosamente essere impiegato nel settore agricolo per la produzione di compost di qualità. I preparati fenolici estratti dall’acqua di vegetazione mediante processi di separazione a membrana e adsorbimento su resina, potranno essere impiegati per la realizzazione di prototipi di alimenti funzionali a base olio. Per svolgere l’attività di collaudo, sarà utilizzato un impianto dimostrativo già esistente ed installato presso il frantoio del capofila Mataluni.
L’Industria Olearia Biagio Mataluni, in qualità di soggetto capofila, oltre ad occuparsi del coordinamento tecnico e amministrativo del progetto, grazie alle competenze

acquisite dal CRIOL (il Centro Ricerche per l’Industria Olearia) nel settore della valorizzazione dei reflui oleari ed alle numerose collaborazioni scientifiche internazionali, metterà a disposizione l’impianto pilota di trattamento delle acque di vegetazione, per l’ottimizzazione del processo fino alla realizzazione di prodotti finiti, direttamente utilizzabili o commercializzabili (olio vegetale arricchito in antiossidanti, acqua purificata, biogas, frazione polisaccaridica).
“La gestione dei residui di lavorazione nell’industria agro-alimentare – spiega Biagio Mataluni presidente degli Oleifici Mataluni – crea non poche difficoltà, tanto che in diversi contesti lo smaltimento diventa il principale problema aziendale da affrontare. L’idea alla base del progetto VALO-RE è quella di modificare l’approccio nei confronti di tali residui. È necessario un cambio di mentalità: piuttosto che cercare soluzioni di smaltimento, lavorare allo sviluppo di strategie di valorizzazione. È quello che stiamo cercando di fare già da tempo nel nostro Centro di ricerca, recuperando antiossidanti dai reflui oleari. Il traguardo nuovo a cui ora stiamo mirando è quello di impiegare gli antiossidanti naturali recuperati dai sotto-prodotti per la produzione di alimenti funzionali. Re-immettere nel prodotto alimentare le sostanze a valenza salutistica, contenute nei sottoprodotti dei processi di lavorazione, rappresenta il nostro concetto di valore”. Il compito assegnato a Coldiretti Benevento sarà quello di implementare le attività di divulgazione, formazione ed informazione rivolte a tutte le aziende olivicole ed ai frantoi presenti sull’intero territorio regionale.
“La presentazione, al settore oleario regionale, di un processo di valorizzazione dei reflui oleari che risulti sostenibile dal punto di vista sia tecnico che economico – afferma Gennaro Masiello presidente di Coldiretti Benevento – aprirebbe uno scenario di riutilizzo non solo nel settore industriale ma la riqualificazione di quello che è sempre considerato uno scarto di produzione inquinante ad opportunità con evidenti ricadute positive nei segmenti strutturale, organizzativo ed economico in tutto il settore produttivo. Attualmente, le difficoltà legate allo smaltimento dei reflui oleari e il rischio di non riuscire a rispettare la normativa ambientale rappresentano un freno

determinante al completamento della filiera dell’olio extravergine di oliva. La possibilità di applicare un processo, economicamente vantaggioso, di trattamento dei sottoprodotti di frantoio fornirebbe uno slancio significativo immediatamente al settore molitorio ma con effetti altamente positivi, sia economici che organizzativi, tra i produttori agricoli oleari”.

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