Carmine Valentino: “l’archeologica punto di svolta per arricchire l’ offerta turistico-culturale della Città”

La Giunta Comunale, presieduta dal sindaco Carmine Valentino, con provvedimento n.92 del 29 marzo scorso, ha approvato il progetto denominato “L’Archeologia dispersa: Il Museo di Porta San Marco a Sant’Agata de’ Goti”.

Intervento che con il Museo Archeologico Nazionale del Sannio Caudino di Montesarchio rientra tra le iniziative previste nel Protocollo di Intesa sottoscritto dal comune di Sant’Agata con la Soprintendenza per i Beni Archeologici di Salerno, Avellino, Benevento, Caserta, e il Comune di Montesarchio.
Attraverso il Protocollo le parti si sono impegnate a predisporre un progetto per la promozione e valorizzazione di un itinerario culturale tra “Caudium”, l’odierna Montesarchio e “Saticula”, l’odierna Sant’Agata de’ Goti, ovvero i siti più importanti del Sannio caudino promuovendo, in forma associata, il progetto integrato “Alle Forche caudine: storie di genti, miti e percorsi”.
Il progetto è stato presentato sull’avviso a valere sul P.O. F.E.S.R. Campania 2007/2013, Asse 1 “Sostenibilità ambientale ed attrattività culturale e turistica” – Obiettivo Specifico 1 d) “Sistema Turistico” Obiettivo Operativo 1.9 “Beni e siti Culturali” – attività a “Azioni di restauro, recupero e promozione dei siti di valore storico, archeologico, ambientale e monumentale
presenti sul territorio regionale.

Il Castello di Montesarchio e “Porta S. Marco” di S. Agata dei Goti costituiscono una prestigiosa testimonianza della storia, delle eccellenze dell’offerta culturale della Campania a partire dalla quale è possibile sviluppare modelli di valorizzazione e fruizione che mirino, attraverso l’integrazione di tutte le risorse culturali, paesaggistiche e socio-economiche dell’ambito territoriale di riferimento.
“L’archeologica, sottolinea il sindaco Valentino, costituisce un punto di svolta per arricchire l’offerta turistico-culturale della città, innanzitutto in termini di scoperta e conoscenza della nostra storia, quale patrimonio da valorizzare anche attraverso nuove reti e percorsi turistico-culturali di più ampio respiro”.
Il polo museale di Porta San Marco andrebbe, così, a completare un percorso, attraverso l’archeologia, che l’amministrazione Comunale ha avviato a partire dall’apertura della cellula archeologica e della mostra “sulle Tracce di Saticula” allestita presso il complesso di San Francesco e che ha già riscosso un grandissimo successo registrando ad oggi più di 4000 visite.

Stampa articolo Stampa articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *