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Del Basso De Caro: non sono qui per dire che abbiamo vinto ma il risultato ottenuto è soddisfacente.

27/02/2013
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Alla De Girolamo che ha chiesto le dimissioni del sindaco Fausto Pepe, Umberto del Basso De Caro risponde: “Se ha i numeri li metta in campo”.

Ha aperto la conferenza stampa  il segretario provinciale Erasmo Mortaruolo che ha esordito dicendo : “Ho sentito toni trionfalistici in giro ma sono toni sbagliati.Il Pd sostanzialmente tiene pur perdendo qualcosa. Nel contesto regionale credo che siamo la seconda federazione. Io non mi aspettavo una vittoria cosi grande del Movimento 5 Stelle che apre di fatto le porte alla 3° Repubblica e cambia sostanzialmente il linguaggio della grammatica politica ed a questo linguaggio sapremo e dovremo rispondere ripartendo da questo dato perchè non si è saputo intercettare il voto dei giovanissimi o di quelli tra i 25 e 35 anni.
A Del Basso De Caro viene chiesto come mai, visto che aveva indicato in Grillo il problema anche in campagna elettorale, non si è riusciti a fermarlo.
Risponde l’esponente politico del Pd dicendo che “i dati elettorali ci consegnano una geografia identica sia a livello locale che nazionale. Il Pd alla camera raccoglie qualche voto in più di 5 Stelle ed al Senato 2 punti in più. Il movimento 5 Stelle è il primo in Italia mentre in provincia di Benevento è il terzo. Quindi il dato nostro è conforme a quanto successo in Italia ed anzi Benevento ed Avellino sono andati meglio di Napoli, Salerno e Caserta. Ho indicato in Grillo il pericolo in campagna elettorale perché intuivo che ci sarebbe stata una forte astensione. Nel guardare i dati occorre guardare le percentuali più che i voti. Noi abbiamo perso ma c’è chi ha perso più di noi e dice di aver vinto. Rispetto a tre anni fa abbiamo la stessa percentuale ma rispetto alle politiche ne abbiamo 6 punti in meno ma il nazionale ne ha 8 in meno. Se mettiamo in campo Grillo che non c’era prima, è chiaro che a qualcuno ha dovuto togliere dei voti ed è chiaro che ne ha tolti in più a chi ne aveva in più e meno a chi ne aveva in meno. Ecco quindi che l’Udc riesce ad entrare solo come miglior partito sotto il 2% mentre Fini è fuori. Mancano comunque all’appello 39.000 voti. Il 26% di Grillo è chiaro che li ha tolti a tutti. Ci sono soggetti come Monti ma non mi pare che questo movimento abbia avuto un risultato significativo.
Viene chiesto poi se le importazioni di candidati hanno danneggiato il territorio ed a cosa sono servite le primarie se poi sono arrivati i ricaduti dall’alto. A rispondere questa volta è Ada Renzi che asserisce che “ quando si parla di governo o gestione delle città noi ( Pd ndr.) siamo stati penalizzati da un crisi che non dipende da noi ma che arriva dallo Stato o dalle Regioni. Perciò non abbiamo avuto il riscontro che immaginavamo. Noi siamo diventati i primi capri espiatori di tutto ciò e poi ci siamo scontrati con una forza politica nuova e dirompente e forse abbiamo sottovalutato il Pdl perché pensavamo che la gente avesse capito la nostra politica. Quando poi la gente ha sentito che l’Imu sarebbe stata rimborsata mentre Bersani diceva mai più condoni, ecco che si è indirizzata verso chi le regole non le rispetta. Dobbiamo fare grossa autocritica ed io essendo sindaco di un comune ho percepito questo messaggio degli elettori.
Viene chiesto poi una lettura del risultato in Campania dove ha vinto il centrodestra. Risponde Del Basso De Caro che dichiara che “ le spiegazioni sono molteplici ma c’è da dire anche che abbiamo votato per le politiche con un sistema noto che aveva una scarsa propensione a segnalarsi al cittadino perché mancava il voto di preferenza. Guardiamo poi il Nolano e la zona Nordorientale di Napoli dove il risultato del Pdl parte dal 40 ed arriva al 45%. Le motivazioni sono diverse ma principalmente lì il tema del condono edilizio, che non vale per Benevento, riguarda decina di migliaia di abitazione della zona rossa cioè la zona vesuviana nel parco nazionale del Vesuvio. Li si è fatta la differenza perché li i paesi sono grandi quanto Benevento ed altri, come Giugliano, sono il doppio di Benevento. Diventa quindi difficile correggere il dato se lo si volesse fare con Pietraroja o Ginestra degli Schiavoni. Per quanto riguarda i paracadutati dall’alto noi lo sapevamo che il 25% era riservato alla direzione nazionale secondo il regolamento approvato il 17 dicembre per cui lo sapevamo prima che alcune postazioni sarebbero andate a persone di una certa importanza non espressione del territorio, ma di sicuro spessore, come è stato con Letta ed Epifani.

Accettare alcuni punti di Grillo che sono totalmente di sinistra è un fatto positivo ? Penso ad esempio alla Scuola pubblica, acqua, spese militari, chiede un giornalista. La risposta arriva dalla Refuto che dice che “è chiaro che questi sono temi che appartegono al Pd che su essi ha anche condotto la campagna elettorale, come pure il dimezzamento dei parlamentari. Il dialogo con Grillo è un fatto di necessità virtù perché con il Pdl ed il centrodestra non ci sono margini di dialogo. Però pur dialogando con Grillo dobbiamo avere la barra diritta e dovrà essere il Pd ad indirizzare l’agenda politica. Su alcune questioni penso sia possibile il dialogo con i Grillini. Ma chi non è in grado di dare un governo stabile non può dire di aver vinto e noi al Senato non abbiamo vinto e quindi dobbiamo ricorrere ad altri. Ripeto ci può essere un dialogo con Grillo su molti temi ma su altri bisogna vedere il senso di responsabilità dei Grillini.

Altra domanda poi rivolta a Del Basso De Caro al quale è stato chiesto di chiarire questo possibile dialogo con Grillo se di Grillo in campagna elettorale si parlava di una sorta di fascismo. Si è chiesto poi anche di analizzare il dato politico di Sant’Agata de’ Goti, San Giorgio del Sannio, Telese e Montesarchio.
Ha risposto Del Basso De Caro : “ Io penso che il Movimento 5 Stelle non ha una natura definita ed ha preso voti ovunque anche se i 5 o 6 decisivi pare che li abbiano presi da noi. Almeno così dicono anche se ad esempio avete visto che fine hanno fatto gli exit pool. Grillo ha un modo di fare un pò autoritario perché quando qualcuno ha detto di non essere d’accordo con lui è stato sbattuto fuori. Ha quindi un modo di fare poco democratico ed i suoi candidati non si conoscono tra di loro perché sono blogger. In relazione poi ai risultati dei quattro comuni sanniti essi sono buoni e frutto dell’impegno ma il trascinamento nazionale l’ha fatto da padrone perchè il dato del Movimento 5 stelle è omogeneo ovunque, occorre solo vedere se hanno preso il 22, il 26 o il 30 ma è un dato generale. Come il dato del Pdl ad esempio è un dato figlio di argomenti come il condono tombale , l’imu restituito e così via. I 4 comuni hanno retto bene allo stunami. Più di ciò cosa potevano fare? Il sindaco di San Giorgio del Sannio ha avuto diverse difficoltà e comunque c’è da dire che chi ha votato per un altro partito è gia fuori del Pd. A Telese poi l’amministrazione è di natura civica con Sel, Pdl e Udc e quindi anche lì il risultato è soddisfacente anche se è chiaro che poteva essere migliore.

Altra domanda riguarda i Renziani che sono tornati alla carica chiedendo l’azzeramento dei vertici Provinciali in Campania, si rinnoverà o passa l’onda e non cambia niente ? Risposta a due voci con Del Basso De Caro che dice che lo chiede anche Amendola, che comunque deve rispondere in prima persona ed Erasmo Mortaruolo che rispondere che si deciderà nelle sedi opportuni. Tra l’altro ha aggiunto ho visto tanti giovani che hanno votato Renzi che non ci hanno dato una mano. Però, a concluso, io il distinguo lo farei sui temi più che su altro.

Al di la delle percentuali però il partito ha perso 17850 voti alla camera dice un’altro giornalista con Del Basso che ribatte che “c’erano pero 26000 persone in meno e quindi in termini di voto si parte già da 9000 voti in meno” e sembra, continua il giornalista, che in alcune realtà ci sono stati meno voti delle primarie.
Risponde Mortaruolo che” alle primarie c’era solo il Pd mentre ora non eravamo solo noi ed alcuni Renziani, come detto, hanno fatto altro. Nessuno poi si aspettava una rimonta del Pdl ed il fenomeno Grillo quindi sono cambiate molte cose.

Avete riscontrato l’aiuto di Mastella, chiedono ancora i giornalisti? A macchia di leopardo rispondono dal Pd.
Quanto ha inciso mani sulla città, è la penultima domanda. Non so dirlo, risponde Del Basso De Caro, noi abbiamo tenuto rispetto a questa vicenda un atteggiamento di grande responsabilità. Il sindaco dall’otto Gennaio ad oggi è stato nel mirino in maniera violenta ma i più violenti sono stati i più puniti dalla città !

Un ultima chiosa : ieri De Girolamo ha chiesto le dimissioni del sindaco, è un suo diritto è la risposta data dai presenti. E, continuando, il giornalista, siete pari con problemi all’interno?
Lei si regola i problemi suoi come noi regoliamo i nostri, se ha i voti li metta in campo, rispondono dal Pd..E continuando Del Basso De Caro dice “nel 2011 un gruppo di persone andarono dal notaio ed il comune fu retto da un commissario prefettizio fino alle elezioni ma il risultato non mi sembra sia stato diverso. Dopo le primarie dell’otto gennaio fino alle elezioni il problema di Mani sulla città è stato esasperato ma mi sembra che anche gli altri abbiano i loro problemi interni con le inchieste. Non si può essere garantisti a corrente alternata. Quando le inchieste sono per loro si attaccano le toghe altrimenti no. Ripeto i più violenti sono stati puniti e si debbono solo vergognare.

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