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Il consigliere di maggioranza Cangiano attacca duramente: E’ una cosa vergognosa quello che accade!

23/01/2013
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L’intervento del Sindaco al Consiglio Comunale a Palazzo Mosti e gli interventi dei Consiglieri. Dopo le surroghe di Boccalone Luigi e Aldo Damiano c’è stato l’intervento del Sindaco Fausto Pepe e dei consiglieri.

Fausto Pepe nel suo intervento ha dichiarato: ” Questa aula deve parlare solo di vicende politico-amministrative.Vorrei però stigmatizzare un comportamento perchè, al di la delle ragioni, dei torti eccetera, dovrebbe sempre esistere uno stile ed un contegno e quando un Sindaco è nella Casa Comunale e viene convocato un consiglio su un punto così particolare, lo si dovrebbe concordare con il Sindaco stesso per sensibilità. In questa aula non ci sono mai stati tanti applausi sproporzionati (il riferimento è agli applausi che il pubblico tributava alle schede per l’elezione del Presidente del Consiglio che anzicchè riportare un nome portavano la dicitura “andate a casa” ndr) ed averli sopportati oggi significa che si è superato ogni cosa. Non si può mettere alla berlina una carica che prima di tutto è un uomo.Non è mia volontà tener fuori dall’aula le persone però ricordo che è sempre stato un pubblico rispettoso dell’aula stessa. Avere 10, 20 o 100 persone al di là della balaustra per me è un onore perchè io ho riempito le piazze di migliaia di persone e voglio ricordare che avete a che fare con un Sindaco che è stato eletto per la 2° volta al 1° turno. Io la mia dignità la sò coltivare  e la sò difendere. Vi parla un Sindaco indagato ma che è già la 7°,8°,9° volta che viene indagato, perchè fare il Sindaco è difficile ma a Benevento è anche impossibile. Questa è una città che ha avuto sempre procedimenti importanti e lo ricordo a chi ha memoria corta. Voglio ripartire dal rapporto tra la politica , l’amministrazione e la macchina burocratica dell’ente perchè alcune questioni sono state gestite male sia dal punto di vista politico che di macchina burocratica.Ricordo di aver tolto nel 2007 un Assessore dai Lavori Pubblici come pure nel 2010. Bisogna avere memoria lunga ed io penso di averla! Nel Giugno del 2006 abbiamo dovuto da subito fronteggiare emergenze  ed abbiamo dovuto annullare il progetto di finanza del Cimitero, di Piazza Risorgimento, ed oggi avrei dovuto rispondere quindi anche di questioni che non mi hanno mai visto interprete di questi progetti. Questa è l’Amministrazione che ha messo un diniego ai photored in questa città con sempre gli stessi soggetti autori di tutto, soggetti che non sono nati con me ne politicamente ne amministrativamente. Non a caso nel 2008 il sottoscritto ha voluto sottoscrivere un protocollo di legalità innovativo con il Prefetto perchè questa è la città dei capitali e delle aggressioni alle sub aree che non sempre sono libere con la proliferazione di imprenditori casertani e napoletani in queste sub aree. Ho depositato presso la Procura  un invito ad indagare sulla mia persona per gli appalti in città : Zamparini, Gaveli, 4 notti di luna piena  ed altre questioni ma ne sono uscito dallo status di indagato. Nel 2008 sono stato arrestato e dopo 8 giorni lo stesso Gip archiviava. A dirla però è breve ma viverla è tutta un’altra cosa perchè non incide solo su te stesso ma anche sulla famiglia e sui figli  che non sanno se il giorno dopo devono andare a scuola ed abbassare gli occhi. Ma il padre non li abbassa e neanche loro devono farlo. Io non devo subire quelli applausi di prima perchè io ho fatto  una storia politica. Essere definito ” Lassie torna a casa” sulla stampa !  E’ semplice dire da Sindaco devi sapere tutto. Quando alcune questioni vengono dal passato sono comunque responsabile solo per aver avuto i finanziamenti. Non c’entro con la Casa di San Gennaro, Masseria Torre. Nel 2002 viene approvato un progetto Cellarulo e cosa può sapere un Sindaco quando per Cellarulo viene approvato un progetto di 2.000.000 e poi nel 2004 diventano 6.000.000, quando poi viene scisso in Cellarulo 1 e Cellarulo 2 e nel 2006 viene una impresa del casertano che poi si scopre avere avuto contatti con l’amministrazione prima di me. Vengono poi eseguiti i lavori di Cellarulo 2 con i soldi di Cellarulo 1 ma chi doveva controllare ed evitare l’errore?  A fine del 2009 ho convocato le parti invitandoli a chiudere i lavori. Cosa è successo nel SAL n.9 io non lo so ho solo detto “Buttate le mani” se no perdiamo i finanziamenti. Cosa è successo dal SAL n.1 al SAL n.8  ha dell’incredibile ma non so di chi sia la responsabilità : dell’arch. Scocca che è cognato  dell’ex Sindaco D’Alessandro ? Mi devo meravigliare io di esserci dentro a questa inchiesta , perchè io avrei fatto pressione sul cognato del capo dell’opposizione e dare quindi un tema del genere in pasto ai consiglieri di opposizione? Non ho mai avuto necessità di farmi pulire le grondaie da nessuno! Non ho mai utilizzato pressioni elettorali con chicchessia. Ho vinto per un voto, per una congiuntura. Mi pesa questo stato di indagato ma esiste una responsabilità, devo evitare guai alle casse del Comune e non si può dire che un Sindaco è legato alla propria poltrona.Le dimissioni di un Sindaco sono dimissioni che investono tutti. Io comprendo che per me restare Sindaco è rischioso in una Italia come questa. Arrivare alla 2° votazione per la nomina del Presidente del Consiglio è un errore. Non sono legato a nulla se non alla mia onorabilità, per le altre cose possiamo guardarci negli occhi e decidere. Ci vuole spirito di squadra. Io non forzo nessuno e non chiedo a nessuno di credere in me perchè chiedo il confronto. Vogliamo anche ricordarci che questa Amministrazione ha intercettato 650 milioni per questa città?”

Fin qui il Sindaco a lui hanno risposto:

Capezzone : “Chiedo le dimissioni che non attengono alla logica delle questioni giudiziarie ma attengono alle questione politiche perchè Lei è il capo ed i dirigenti sono persone di sua fiducia. Le dimissioni sono la strada per ridare dignità alla politica perchè c’è un vento che mette in discussione tutta la politica”.

Orlando: ” Lei dovrebbe tornare a casa! Proprio per le motivazioni politiche ed affettive da Lei dette! L’immagine della città è uscita danneggiata. Un anno e mezzo fa Lei disse si cambia passo e bisogna mettere le persone giuste al posto giusto: ci sono 9 indagini in corso! Io non dò solidarietà al Sindaco  o alla Magistratura ma ai cittadini.Lei non poteva non sapere perchè doveva pretendere dai suoi nominati di fiducia di farle sapere. I tecnici indagati per etica dovrebbero restituire al Comune il 2% preso. Faccia un gesto d’orgoglio e si dimetta.Il suo è un fallimento politico che è quello che ci interessa. Ci sono troppi poteri occulti che telefonano e dicono si fa così o sei fuori del partito. A Lei la faranno Santo!”.

Zoino Mario : “Io per 48 ore sono rimasto sconvolto dopo il blitz. Faccio mea culpa per aver sbagliato. Non dovevo lasciare “Lealtà per Benevento” ed intendo anche “Lealtà per Fausto Pepe”. Sono pronto a dargli fiducia”.

Pasquariello : “Abbiamo sempre chiesto un consiglio sulla trasparenza mai negato da Lei ma mai attivato. Però Lei non poteva chiamare in causa precedenti amministrazioni che non sono ad oggi indagate nel mentre la sua si. Se emerge dalle indagini un quadro fosco di Palazzo Mosti la colpa è solo sua e non deve rimanere un minuto in più su quella sedia. Pertanto Le chiedo le dimissioni, anche se non immediate, ma almeno dopo aver indicato la strada che ci porta al salva enti. Il mio invito è rivolto anche al partito di maggioranza quel Partito Democratico che al comune di Telese per vicende simili ha chiesto ed ottenuto le dimissioni del Consiglio. Visto le indagini in corso e sentite le voci che indagini vengono anche da fuori io mi auguro. che Dio non voglia, che siano altri a sciogliere questo consiglio, sarebbe un onta troppo grande”.

Tibaldi : “Immaginavo e speravo che in questo Consiglio avvenisse il contrario di ciò che sta avvenendo e mi ricordo quanto accadde con Pietrantonio ma li la vicenda si consumò con  dignità. Quando iniziò questo percorso io le dissi Lei può lasciare un segno perchè è libero, non avendo la possibilità di ricandidarsi. Ma che segno sta lasciando ? Dobbiamo dimetterci tutti per rispetto di chi ci ha votato. Voi sarete mandati a casa con una telefonata dopo le elezioni. E sarà Umberto Del Basso De Caro che  faceva il deputato dal secolo scorso a farlo. Se  poi consideriamo che il centrodestra è nel talamo con il centrosinistra, parlo della De Girolamo in Boccia, dove andremo a finire? E’ un tempo nuovo ed è scaduto il tempo di questo Consiglio Comunale”.

Picucci: ” Cosa avranno provato i cittadini di Benevento nel leggere la Relazione della Procura della Repubblica? Oltre al disgusto sicuramente rabbia. Quindi Lei  se ne deve andare ma non perchè gliela detto la minoranza ma glielo dice il popolo (associazioni, facebook, il sondaggio del mattino. it con l’84% dei voti). Stiamo dando una immagine brutta della città che non si confa al carattere fiero del popolo sannita. Votiamo il salvaenti ed il giorno dopo andiamo a casa”.

De Nigris: ” Lasciamo da parte le indagini della Magistratura e guardiamo il dato politico. C’è stato uno sciame sismico istituzionale che ha prodotto quello che oggi è la credibilità della politica che è scesa a meno meno. Il 19.11.2011 il Sindaco fece la conferenza stampa della svolta dicendo che c’erano persone che non lavoravano e che ogni martedì due Assessori avrebbero dovuto relazionare, poi il 30 Dicembre ancora altre rampognate a tutti perchè era tutto inefficiente, che Asia e Amts dovevano cambiare corso, ed invece hanno aggravato ancora di più le casse comunali. Il Peg approvato il 4 Dicembre ed il bilancio di previsione nel mese di Luglio … Mi auguro che qualcuno della maggioranza, tormentato, dia ascolto alla vocina interiore della coscienza.

Nardone: “L’indagine della magistratura così definita “Mani sulla città” mi rievoca un film degli anni 80 che si intitolava proprio “Mani sulla città” ma che riguardava però Napoli e tutto ciò che accadeva lì. Si è avvicinato Benevento a quella immagine di Napoli e non va bene. Negli ultimi 30 anni si sono cementificati 1.460.000 ettari di terreno ammazzando il paesaggio. Mi domando, come hanno individuate le F5 nel Puc? Non c’è un progetto del territorio intelligente. E’ necessario quindi un atto di responsabilità con le dimissioni per potersi ricandidare per la 3° volta con chiarezza”.

Cangiano: ” Ho sostenuto in linea di principio che se un amministratore è investito da misure cautelari è meglio che si dimette. Anche il codice etico del Partito Democratico all’art.5  dice più o meno la stessa cosa. Io sono certo che il Sindaco sia una persona onesta ma quello che temo sia messo in crisi dal quadro accusatorio è il sistema istituzionale sotto il profilo dell’autorevolezza. La macchina oggi ha bisogno di un  reset perchè continuando così non faremo il bene della città. Non è possibile che accada quello che è accaduto stamattina quando si è presa una carta per evitare di far entrare associazioni all’interno della sala del Consiglio. Eppoi Dalisi : c’è il finanziamento della Camera di Commercio o no ? E’ una cosa vergognosa quello che accade con le delibere di Del Vecchio e Lepore che prima c’erano poi non c’erano, è il caso di finirla! Ed i fondi di emergenza usati per fare le feste? Io mi vergogno e sono scosso nel profondo per queste vicende e sono stufo. Se mi chiedono di dimettermi dico: che  mi dimetto a fare per fare entrare qualcun’altro che nel frattempo è già passato al Pd ?”.

Lanni: ” Si fanno troppi processi sulla stampa ma non è possibile fare giudizi sommari. Io ho detto al Sindaco che occorre un cambio di passo ma da qui ad andare a Casa ce ne passa. Il Sindaco ha detto io non ho preso una lira ( e qui insorge la minoranza che ha ricordato a Lanni che nessuno ha detto ciò ma che solo non si può più portare a termine il programma  e quindi il raggiungimento degli obiettivi ndr). Le dimissioni oggi sollecitate sono solo una scappatoia.

De Pierro: ” Sindaco deve dare le dimissioni perchè ritengo sia il gesto più dignitoso e sia perchè credo sia il modo per tornare ad essere più sereni e difendersi meglio”.

Ambrosone: “Per rispetto alla città si faccia legittimare di nuovo dai cittadini. Bisogna dimostrare di amare questa città non solo sui manifesti 6 X 3”.

Miceli: ” Cangiano sbaglia perchè la misura cautelare è stata impugnata e quindi l’art.5 del codice etico è rispettato. Sono mancati i risultati in 18 mesi di amministrazione. Chiedo a questo Sindaco, maggiornaza e minoranza una presa di coscienza per riformare il sistema dell’azione amministrativa.”

Trusio: ” Vanno chieste le dimissioni dell’intera Giunta. Il programma di mandato non è stato quasi per intero rispettato. In questa giunta ci sono assessori che lavorano, altri che ci provano ed altri ancora che non servono a nulla, non producono e prendono l’indennità. Sono convinto che non avete vinto le elezioni per ciò che dice la Procura ma sopratutto sulla scorta dell’accordo trasversale. Il consigliere Zoino contesta la maggioranza fuori e dentro l’aula ma poi alza la mano e vota si.

Zollo: ” Ho sentito parlare di morale ma ognuno dovrebbe domandarsi qual’è la morale per ognuno di noi se cambia in funzione della parte di scanni in cui siede in aula ( ed anche qui insorge la minoranza dicendo a Zollo di essere più attento perchè nessuno ne ha fatto un caso di moralità ma solo di impossibilità di raggiungimento di obiettivi ndr).

A questo punto erano iscritti ad intervenire anche i consiglieri De Minico e Tanga che però nel frattempo, data l’ora, circa le 19,30, avevano lasciato l’aula. Chiede quindi il Sindaco di replicare con la minoranza che invita il Presidente a rimandare la replica, vista l’ora al prossimo consiglio che si terrà a stretto giro ma il Presidente risponde che, a meno che la minoranza non chieda la verifica del numero legale dato che erano rimasti solo 3 o 4 consiglieri di maggioranza, si andrà comunque avanti. La minoranza rinuncia a questo diritto e così la parola torna a Fausto Pepe.

Il Sindaco riesordisce dicendo: ” Chiedere ad un Sindaco le dimissioni se non si lega alla questione giudiziaria la richiesta bisogna legarla ad altre cose. Ho subito una decisione che ni ha portato fuori dimora poi dopo il mio interrogatorio sono tornato a Benevento. Io non sono stato mai con le braccia conserte rispetto alle questioni. Io vi ho raccontato una storia vera altri hanno tentato di fare altro. Non sono io che ho chiamato altri nella correità. Non sono io che ho acquistato la Casa di San Gennaro. Non ho comprato io la casa per 20.000 euro e rivenduta a 240.000. Non sono io che ho fornito la documentazione cartacea ad un imprenditore che poi ha vinto la gara. Come si fa oggi semplicemente a puntare il dito. Qualcuno dice che a Benevento i giovani sono costretti ad andare via ma perchè sono io a dover fare da barriera contro la disoccupazione?  E’ colpa mia se il patto scellerarto tra Lega nord e Pdl ? Ho inventato io il salva Italia e poi il salva enti o l’Imu? Il vostro esercizio non è riuscito. O si attacca sul fronte giudiziario o su quello politico seriamente. Dalla nevicata dell’anno scorso ancora non abbiamo avuto un euro e comi si pagano le imprese? Pensate che questa città non abbia dato 9-10mila voti in più per vincere? Pensate che veramente non abbiate perso perchè il vostro candidato è andato sotto il 34% e non per il patto di desistenza con il Pdl? E’ facile oggi dire “ci dicono che ci sono altre inchieste”. Ma pensate che mi debba intimorire per un sentire dire dopo tutto quello che ho fatto in questi anni, dopo aver fatto una denuncia per il caso Digep, dopo aver bocciati concorsi e cosi via? Poi magari qualcuno ha voluto associarmi con certe storie ma poi vedremo chi c’è dietro. Se vi interessa saperlo il manifesto con le 6 persone non l’ho fatto io ma non lo disconosco. Si è osato anche dire che le indagini non hanno fatto parte della storia amministrativa prima della mia ma invece sono stati fatti dei processi. Il cambio di passo è possibile però bisogna tener conto delle condizioni odierne dell’ente e del paese, se il Governo ha fatto il salva Italia ed il salvaenti. Il nostro passatol ci ha dato una situazione debitoria che ci proviene dal 1994. Abbiamo intercettato finanziamenti, dopo il Pit abbiamo avuto anche il Più. Se la macchina comunale non ha funzionato e per i tecnici che hanno percepito molti soldi, non io, ed hanno commesso errori clamorosi, se vengono confermati tutti i fatti .

Poi la questione si sposta anche sul caso Cangiano, il consigliere di maggioranza che ha duramente attaccato il Sindaco che ha risposto : Il Pd non pone il caso di specie all’interno del codice etico. Se voleva andare via, non capisco perché mi abbia chiesto di diventare presidente del consiglio. Certo, la verità a volte fa male. Ometto il resto  perché potrei tirare in ballo questioni personali”.
Non voglio inveire è la replica di Cangiano, ma non è corretto ciò che ha affermato il sindaco. Non era mia intenzione diventare presidente del Consiglio. Su questo punto, da giorni, ho più volte manifestato la mia posizione”.

E comunque il Sindaco non si dimette.

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