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Provincia : Revocate le deleghe a Carlo Falato

21/01/2013
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Dopo quanto accaduto a Gianvito Bello lo scorso mese di Agosto ecco che Cimitile taglia un’altro pezzo della sua squadra e stavolta lo fa con un esponente del Pd, l’assessore Carlo Falato.

Non c’è pace per il Partito Democratico di Benevento che i  questo periodo è sempre alla ribalta della cronaca. Questa volta non è il comune a far parlare di se ma la provincia dove il Presidente Aniello Cimitile ha deciso di ritirare le deleghe all’Assessore alla Cultura Carlo Falato.  Sembra che in ogni caso questa sia solo la formalizzazione di uno stato di cose che si trascinava da un pò con altri Assessori che “invadevano” la sfera di competenza di Falato che non veniva neanche invitato alle manifestazioni culturali e quindi di sua competenza. Almeno è quanto sussurra lo stesso Falato. Si vedrà ora quello che accadra in seno al Partito Democratico direttamente chiamato in causa anche da Falato che intende consegnare l’incarico nelle mani del segretario provinciale ed aspetta anche di verificare, in seno all’Amministrazione Provinciale, chi della maggioranza appoggia Cimitile. Insomma una bella gatta da pelare come se in questo momento non ve ne fossero già altre che turbano le notti dei rappresentanti del Pd. Questo intanto quanto scritto da Cimitile per la revoca  “Il presidente, premesso che con decreto presidenziale numero 19 dell’8 maggio 2008, e successivo decreto presidenziale numero 21 del 12 maggio 2008, vennero nominati i componenti della Giunta provinciale, tra i quali Carlo Fatato, al quale venne conferita delega alle politiche per la cultura, l’arte, lo spettacolo e il turismo, la valorizzazione e la promozione della storia e delle tradizioni locali, l’innovazione; premesso che l’assessore Falato, negli ultimi tempi, ha assunto atteggiamenti chiaramente in contrasto con questa Amministrazione, contestando anche attraverso organi di comunicazione e di stampa l’operato di quest’ultima ed assumendo posizioni di chiaro dissenso verso alcune scelte operate, senza peraltro trasferire molto più opportunamente le sue motivazioni nelle sedi politiche competenti; visto che l’assessore Falato, pur mai rimosso dagli incarichi conferitigli, diserta sistematicamente le sedute della Giunta provinciale ormai da oltre tre mesi, costringendo il sottoscritto presidente ad accollarsi l’onere di relazionare anche su tutte le proposte di deliberazioni provenienti dal settore di riferimento dell’assessore in oggetto; ritenuto che tali comportamenti non possano che incrinare il rapporto fiduciario instauratosi ed incidere negativamente sull’operato e sull’immagine dell’organo collegiale esecutivo e creare un inevitabile clima di tensione all’interno della maggioranza in carica; ritenuto che ampie valutazioni di opportunità politico-amministrativa, che non possono che essere rimesse al sottoscritto presidente nell’ambito delle sue competenze alla adozione di atti di alta amministrazione, inducano come minimo, nell’immediato e pur in attesa di un eventuale chiarimento politico, a limitare il rapporto di fiducia instaurato con la nomina ad assessore e, soprattutto, con il conferimento di deleghe in importanti settori dell’Amministrazione; ritenuto, quindi, di revocare le deleghe conferite all’assessore Falato; visto l’articolo 34, comma 12, dello Statuto provinciale, revoca le deleghe conferite all’assessore Carlo Falato”.

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