Boccaloni e Moretti : ” I giovani non possono essere solo slogan elettorali, devono essere coinvolti nella vita della città”

Incontro con la citta e con i giovani questo pomeriggio a Palazzo Paolo V per parlare di Civismo con Nicola Boccalone di Benevento Domani e Angelo Moretti di Civico 22. Filo conduttore e tema dell’incontro è la necessità di riuscire a coinvolgere gli astensionisti e le nuove generazioni nella vita politica.

Nicola Boccalone ha evidenziato che si avverte la necessità civica di riaprire un dialogo intergenerazionale con le nuove generazioni e con quelle che non lo sono più ma hanno ancora un pensiero giovane, cioè che hanno voglia di partecipare. Dalle ultime esperienze che ho vissuto, ha detto,  devo dire che i giovani non sono disaffezionati alla politica, sono solamente disillusi al momento di partecipare e non vogliono essere usati solo come slogan del bacino elettorale al momento delle elezioni. Vogliono partecipare per costruire proposte, avviare ragionamenti al loro interno e avviare ragionamenti anche per proporsi e dare il proprio contributo alla collettività. Come fare questo ?  Con il sapere, la conoscenza,  l’esperienza,  la passione e con la voglia di offrire proposte al sistema di governo che al momento non li ritiene protagonisti  ma di riferimento  elettoralistico. Bisogna perciò cambiare questo paradigma e creare le precondizioni per passare dalla distrazione alla curiosità e dalla curiosità all’attenzione.

Angelo Moretti dal canto suo ha affermato che probabilmente i giovani sono già vicini agli argomenti che gli interessano. E questo lo si vede in questa città con le varie attività che fanno perché ci sono giovani che tante cose le stanno già facendo e non c’è bisogno di aspettare gli altri. Probabilmente, ha continuato, è la politica che deve sintonizzarsi sulle cose che già fanno i giovani. L’astensionismo poi si produce al momento del voto perché probabilmente non si intercettano quelle che sono le attese rispetto alla costruzione del dialogo perché non basta andare alle urne per sentirsi parte di una comunità. Si è parte di una comunità tutto l’anno tutti i giorni e Il civismo oggi è l’anello di congiunzione tra le urne, la città e la politica.

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