Abbate: “Masanielli contro la Regione ma a Roma affamano la sanità pubblica”

Sulla vicenda sanità interviene con una nota stampa il consigliere regionale Luigi Abbate. Che scrive:

“Non gioiamo né condividiamo la riduzione dell’orario di erogazione dei servizi del Pronto Soccorso del P.O. di Sant’Agata dei Goti. Assistere tuttavia alle furbe grida di chi a Roma sta distruggendo la Sanità Pubblica, privandola delle necessarie risorse, mentre localmente aizza la sommossa è uno spettacolo indecoroso da apprendisti masanielli. È nota a tutti la strutturale carenza di risorse e di personale sanitario, con vari concorsi sostanzialmente andati deserti! Cosa fa il governo e la maggioranza per ovviare a questa carenza? Rafforza la Sanità privata e affama quella pubblica! La spesa sanitaria annua di un cittadino campano è di 322 euro in meno della media nazionale e di circa 500 euro in meno di un lombardo o di un veneto. I Parlamentari sanniti cosa hanno fatto e cosa fanno per ridurre e azzerare questa grave ingiustizia? Sostengono l’Autonomia Differenziata, la legge ‘Spacca Italia’ voluta dalla Lega per affossare definitivamente il meridione con la sostanziale cristallizzazione della spesa storica e l’esplosione delle diseguaglianze territoriali grazie al residuo fiscale trattenuto dalle ricche regioni del Nord. Che ne è dell’articolo 32 della Costituzione Italiana che garantiva il diritto alla salute svenduto sull’altare delle prestazioni sanitarie!? Il Governo di Destra-Centro alimenta ogni giorno la ‘Grande Marchetta’ che la politica nazionale fa alla sanità privata convenzionata in cui maggiorenti siedono nel Parlamento a tutela dei propri interessi. Anche il ministro Schillaci, che è un tecnico, annaspa e nulla può e nulla vuole per un cambio di passo che spetta alla politica. Politica che invece si preoccupa solo di approvare la Secessione dei Ricchi, la legge sull’Autonomia Differenziata che il senatore Matera ha già votato e l’on. Rubano si appresta fare per avere: • 20 sanità diverse; • 20 diritti alla salute; • 20 aspettative di vita; • 20 diritti allo studio e ricerca, tutti legati al certificato di residenza. Un Italia disgregata dove il mercato, il business si sostituisce alla politica e al Parlamento. È inutile fare demagogia e lucrare sulle aspettative dei cittadini, per cui chiediamo all’On. Rubano un confronto pubblico sui contenuti e sul perché non agisce affinché un campano possa godere degli stessi diritti e delle stesse risorse di un cittadino del nord Italia! State disegnando un’Italia a coriandoli, mentre si sostiene l’industria delle armi e della guerra sottraendo risorse per la coesione e per l’equilibrio sociale ed economico. Si punta il dito sulle Regioni di altro colore politico, nascondendo il cinismo e l’incompetenza di chi governa e da Roma ha deciso di annichilire il Sud. Domani il Parlamento voterà la legge sull’Autonomia Differenziata e vorremmo un confronto con chi dovrebbe tutelare le regioni del Meridione e della svendita dei diritti garantiti dalla Costituzione” Gino Abbate, Consigliere Regionale della Campania