Nuova macro Organizzazione dell’Ente, i chiarimenti del comandante della P.M. Fioravante Bosco

Fioravante Bosco, Comandante della Polizia municipale di Benevento sino a tutto il 31/01/2024, con riferimento alla nuova macro Organizzazione dell’Ente, tiene a chiarire quanto segue: 1) sul discorso figura amministrativa interposta tra sindaco e comandante, il TAR Campania con sentenza n. 1470 del 18/03/2019 ha accolto il ricorso del dirigente della Polizia Municipale che aveva impugnato gli atti relativi alla macro organizzazione dell’Ente che aveva inserito la polizia Municipale all’interno del Settore amministrativo. Il TAR ha rilevato che non vi è omogeneità tra Polizia Municipale e settore Amministrativo e l’organizzazione inficia l’autonomia delle funzioni dello stesso servizio di Polizia municipale. Con l’istituzione del Corpo/Servizio di Polizia municipale si dà, pertanto, vita a una entità organizzativa unitaria completamente autonoma da altre strutture organizzative del comune (un Corpo, appunto, a somiglianza dei corpi militari dai quali mutuano anche i gradi gerarchici), costituita dall’aggregazione di tutti i dipendenti comunali che esplicano, a vari livelli, i servizi di polizia locale. Al vertice di questa aggregazione unitaria è posto un Comandante (anch’egli vigile urbano) che ha la responsabilità del Corpo e ne risponde direttamente al Sindaco (cfr. Cons. di St., sez. V, 4 settembre 2000, n. 4663). Ciò è tanto vero che la legge statale (la n. 65/1986) contempla altresì uno status giuridico ed economico differenziato rispetto a quello degli altri dipendenti comunali (art. 7, primo e terzo comma, della legge n. 65 del 1986), sia pure nel rispetto dei principi generali contenuti nella legge quadro sul pubblico impiego. Invero, a tutti gli addetti della polizia municipale sono attribuite le funzioni di polizia giudiziaria, di polizia stradale e di pubblica sicurezza con riconoscimento della relativa qualità (art. 5 della legge n. 65 del 1986); 2) il Segretario generale, quindi, non può essere il dirigente amministrativo del Corpo di Polizia municipale di Benevento, tuttalpiù può fornire la sua collaborazione per gli “acquisti e le forniture”, lavorando di supporto al Comandante della Polizia municipale. Tutto ciò premesso, Fioravante Bosco ribadisce che deve essere espunta dal nuovo macro Organigramma presentato alle OO.SS., a seguito della sentenza del giudice del lavoro per condotta antisindacale, la previsione del “Dirigente amministrativo” inserito tra la casella del “Segretario generale” e quella del “Corpo di Polizia municipale”. Tenuto conto che nella riunione tenutasi nella giornata di ieri tra Amministrazione comunale e Sindacati è stato ribadito che, bontà loro, “la previsione di un ufficio amministrativo, con l’interposizione di un Dirigente è stata giudicata legittima in quanto quest’ultimo avrebbe solo una funzione di supporto e comunque relativa alla gestione amministrativa, come previsto dal dispositivo dell’art. 107 del TUEL”, Fioravante Bosco esprime la personale contrarietà a tale decisione, evidenziando che così facendo si andrebbe nella direzione opposta a quanto statuito, in maniera univoca, dalla giurisprudenza amministrativa e del lavoro. “Come prevedevo – osserva Fioravante Bosco – dalla lunga riunione di ieri pomeriggio non è saltato fuori nulla di buono, non esiste ancora il verbale scritto, mentre c’è una nota interna per gli iscritti alla Uil Fpl che afferma l’esatto contrario di quanto prevede la legge e di quanto hanno sentenziato negli ultimi 20 anni i tribunali di tutt’Italia. Insomma, l’art. 107 del TUEL nel ragionamento di cui trattasi c’entra come i cavoli a merenda, poiché enuncia i compiti della dirigenza, ma non estingue il diritto del Comandante a svolgere autonomamente le sue prerogative. Infine, non saprei dire chi sia lo scienziato che s’inventa certe eresie, fatto sta che sta per nascere un forte contenzioso dall’eventuale adozione di una nuova deliberazione illegittima sulla macro struttura del Comune di Benevento”.