Storie di Sport. Ripa Teatina e San Bartolomeo in Galdo premiano i giovani scrittori.

Il comune campano di San Bartolomeo in Galdo e il comune abruzzese di Ripa Teatina, già gemellati nel ricordo di Rocky Marciano, hanno premiato i vincitori del premio “Storie di Sport”, il concorso letterario dedicato agli studenti degli istituti scolastici delle due comunità. Una tradizione che unisce e prosegue: i due paesi hanno dato i natali ai genitori del celebre pugile Rocky Marciano e i due sindaci – Carmine Agostinelli e Roberto Luciani – supportati dalle rispettive Amministrazioni e dai cittadini tutti, stanno tessendo rapporti virtuosi per promuovere i valori sani dello sport, della condivisione e dell’attaccamento alle proprie radici. Nel corso della cerimonia di premiazione, tenutasi presso la chiesa di Santa Maria della Pietà, i presenti hanno avuto modo di conoscere dei veri e propri scrittori in erba. Racconti profondi e coinvolgenti, con i quali studentesse e studenti hanno proposto trame avvincenti legate a storie di sport e, soprattutto, di vita. I protagonisti delle diverse narrazioni affrontano tematiche delicate e con numerosi risvolti umani e sociali. Per la giuria, non è stato semplice proclamare i vincitori. Un plauso e un ringraziamento per il lavoro svolto a tutti i giurati, all’Istituto Comprensivo Leonardo Bianchi e all’Istituto di Istruzione Superiore E. Medi di San Bartolomeo in Galdo. Prima della consegna dei premi, il giornalista Federico Vergari ha presentato il suo libro “Vi presento gli sport inusuali”, che ha dato il la ad un workshop per studenti e genitori. La storia di Rocky Marciano è oramai diventata un forte collante tra San Bartolomeo in Galdo e Ripa Teatina. Il festival dedicato al pugile, che torna ogni anno puntuale per premiare sportivi che si sono distinti per particolari meriti, si terrà a Ripa Teatina il 19 e il 20 luglio e a San Bartolomeo in Galdo il 17 e il 18 agosto. “Non finisce qui – dichiara il sindaco di San Bartolomeo in Galdo Carmine Agostinelli – ci stiamo impegnando per tracciare un percorso di condivisione e di crescita, soprattutto per riuscire a trasmettere alle nuove generazioni una visione piena di luce del futuro. I racconti sono stati illuminanti: parlare di figure esemplari è lo spunto per far nascere la scintilla giusta in chi abiterà il nostro domani”. Sono stati consegnati anche i premi delle due categorie dedicate ai genitori di Rocky Marciano: premio Pasqualina Picciuto, in memoria della madre del pugile, originaria di San Bartolomeo in Galdo; premio Quirino Marchegiano, in memoria del padre del pugile, originario di Ripa Teatina. Per il premio Pasqualina Picciuto: oro a Laura Cincelli, argento a Sara Maria Turzo, bronzo a Sofia di Tirro (pesi mosca); oro a Massimo Domitrashchuk, argento a Danilo Pacifico, bronzo a Camilla Pia Iannantuono (pesi piuma). Per il premio Quirino Marchegiano: 1° “Apnea” di Alessia Pantalone, 2° ⁠“La più bella partita del mondo” di Pablo Lattanzio, 3° 3. “Controcorrente” di Vittoria Turtù (scuole medie – Mosca); 1° “L’attesa in istanti” di Alessia Di Ruscio, 2° “L’arena oscura” di Mario Grifone, “Un torneo memorabile” di Federico Morganti (scuole superiori – Paglia).