Cacciano (Pd): “Alle Europee inequivocabile vittoria del Pd”

Dopo Mastella e Barone questa mattina è stata la volta del Pd indire una conferenza stampa per commentare i risultati delle elezioni Europee dello scorso sabato e domenica. Al tavolo Giovanni Cacciano e Rosa Razzano con il rappresentante dei giovani democratici e Luigi Abbate.

Ad aprire i lavori Giovanni Cacciano che ha dichiarato : “Le elezioni europee hanno visto una inequivoca vittoria del PD  che nel sud Italia è diventato il primo partito. In un contesto in cui emerge il dato negativo dell’astensionismo, questo è un dato allarmante per la comunità democratica nazionale. Qualcosa però andrà fatta dal Parlamento ma la soluzione non la so. La malattia c’è e va studiata con le migliori intelligenze di tutti i partiti per sconfiggere questo dato. Che sia poi un mal comune con lemaltre democrazie non significa che sia un mezzo gaudio.

Il PD è stato in grado, e non accadeva da tempo, di intercettare nuovi consensi malgrado la partecipazione sia crollata. E la crescita non è solo in percentuale ma in numeri assoluti ed è accaduto nel  sud Italia ma anche in provincia di Benevento. Il PD è apparso un partito alternativo alle destre di governo che comunque hanno incrementato anche loro il consenso di 3 punti percentuale pescando nel crollo del terzo polo. Il primato del PD al sud è una condanna netta alla secessione dei ricchi di matrice leghista  che ha a che fare con la ricchezza prodotta, il residuo fiscale, alla economia differenziata  e porterà alla secessione risorgimentale. Ad esempio per la Sanità un cittadino del sud prende in meno, sulla media nazionale , 322 euro rispetto ad un cittadino del nord. Se si facesse non con la media nazionale ma con un raffronto diretto con  quelli del nord, la differenza sarebbe di più. Il paragone quindi,  va fatto tra servizi dove i cittadini ricevono gli stessi importi altrimenti non è possibile farlo.

Dopo le elezioni abbiamo 6 rappresentanti del sud in Europa. Spicca la vittoria di Decaro con il 42% con i suoi 496000 voti. Nel Sannio il 25/9/2022 il PD arrivò terzo nel maggioritario e alla camera prese il 12%. Un anno e mezzo dopo nel Sannio il PD passa al 16,02%conquistando 2495 voti in più con un crollo di partecipazione al voto dell 11%, con 1600 voti  presi solo a Benevento.

A perdere all’ Europee sono stati Noi di Centro ed i 5 stelle. Mastella ha perso 6500 voti ammesso che i 12000 voti siano tutti suoi. Questo è il dato delle urne. Mastella dice che sarà la pietra angolare per le coalizioni regionali ma i voti di Mastella equivalgono all’1 e qualcosa per cento!  Noi siamo il primo partito in 12 comuni della provincia.

Rosa Razzano ha aggiunto che ” Sul nazionale è indubbio che se c’è stata una fiducia data alla Meloni lo stesso è avvenuto anche al PD dove la qualità dei candidati ci ha permesso di ottenere ottimi risultati . Se facessimo il raffronto escludendo il più votato del centro destra e del centro sinistra, il sesto del PD ha preso 100000 voti mentre i secondi delle destre sono al disotto dei 100000. Questo anche perchè la Schlein ha sostenuto tutti i candidati nel mentre dall’ altra parte si è sentito un solo nome che quello della Melone”.

L’ex di Mastella Gino Abbate ha poi commentato puntando il dito sulla coalizione del primo cittadino di Benevento: Un disastro amministrativo ma anche politico. E’ gravissimo ciò che è accaduto con la Cgil, le polemiche dinanzi a una sentenza della magistratura sono incommentabili. Io porto i voti miei e della mia famiglia, come sempre. Da altre parti vedo emergere una sindrome bipolare che fa passare dalla depressione all’entusiasmo, roba da psichiatria”.