Bagno di folla per l’Anniversario della Nascita e Battesimo di Padre Pio

Grande folla di fedeli per i due giorni del 137° Anniversario della Nascita e Battesimo di Padre Pio. Inaugurazione della Via Crucis Monumentale: il taglio del nastro del Ministro Provinciale dei cappuccini fr. Francesco Dileo. Mazzone: “Momenti di grande intensità interiore. Un grazie al senologo Carlo Iannace, promotore dell’iniziativa “Una luce per la vita”, una fiaccolata in onore dei malati oncologici.

di Lino Santillo

Con l’inaugurazione della Via Crucis a Piana Romana si è chiuso il cerchio delle opere pubbliche nel paese natale di Padre Pio. Dopo il taglio del nastro del Centro giovanile ubicato alle spalle della Parrocchia “Santa Maria degli Angeli” nei giorni scorsi, il 25 maggio 137° anniversario della nascita di Padre Pio altra “gemma” a Piana Romana con l’inaugurazione della monumentale Via Crucis. Ricordiamo che tale opera era iniziata già con la presenza dell’ex guardiano del Convento fr. Marciano Guarino, proseguita poi con particolare tenacia e abnegazione da parte dell’attuale Guardiano della fraternità locale fr. Fortunato Grottola. E, il 25 maggio il taglio del nastro da parte del Ministro provinciale dei cappuccini fr. Francesco Dileo. Ricordiamo che le due opere, sia il Centro Giovanile come pure la Via Crucis sono arrivate al traguardo, grazie al sostanzioso e cospicuo finanziamento della regione campania. Ovviamente, tutto è stato possibile in virtù dell’impegno del presidente On. Vincenzo De Luca e dell’intera giunta e consiglio regionale. Va ricordato che per il Centro giovanile negli anni passati vi erano stati dei problemi legati a licenze edilizie e a problematiche inerenti il suolo, intestatario della concessione edilizia l’allora parroco fr. Giuseppe D’Onofrio. Poi, completato e inaugurato alla presenza dell’attuale parroco – rettore fr. Daniele Moffa, del sindaco Salvatore Mazzone, amministratori e cittadini. Va anche detto che a Piana Romana l’intero suolo della Via Crucis come pure altri immobili e terreni sono di proprietà della Provincia Religiosa di Sant’Angelo e Padre Pio di Foggia. Senza dubbio due opere di grande prestigio che rimarranno a totale beneficio della collettività locale e di tutti i fedeli e devoti di Padre Pio. Per la giornata del 25 maggio, i festeggiamenti si sono svolti nella quiete di Piana Romana. Le celebrazioni del 25 maggio si sono svolte nella contrada di Piana Romana, un luogo di grande significato per la storia del Santo di Pietrelcina: qui ricevette le prime stimmate. In occasione della festa, è stata inaugurata la monumentale Via Crucis, un’opera imponente realizzata dal Maestro G. Gioviniani. La Via Crucis si sviluppa lungo un percorso di 900 metri e comprende 14 stazioni, ciascuna rappresentata da un altorilievo in bronzo delle dimensioni di 1,20 x 0,90 metri, montato su una base in pietra di Apricena, conosciuta come “Trani”, che misura 3,00 x 1,40 metri. Il cammino si conclude con una maestosa scultura alta 3,00 metri raffigurante Cristo Risorto, che porta con sé San Pio e l’umanità redenta. Questo complesso architettonico è destinato a diventare un punto di riferimento non solo per i fedeli ma anche per gli appassionati d’arte. I festeggiamenti sono iniziati il 24 maggio alle ore 19.30 nella chiesa conventuale della Sacra Famiglia, con la presentazione della nuova edizione del libro “Beata te, Pietrelcina”, scritto trent’anni fa da padre Lino da Prata e padre Alessandro da Ripabottoni, biografo storico di Padre Pio. Domenica, 26 maggio, giorno del battesimo di Padre Pio, si è tenuta una solenne c. La fiaccolata ha avuto inizio subito dopo la Santa Messa e si è snodata lungo il tragitto di via del Rosario fino a Piana Romana. Questo ricco programma ha celebrato la nascita di Padre Pio, il Santo più amato in Italia e nel mondo, ripercorrendo la vita di un frate che ha dedicato la sua esistenza all’amore per Dio e per il prossimo, alleviando le sofferenze spirituali e corporali di molti. Le celebrazioni sono state un’occasione per tutti i devoti di grande emozione e spiritualità, unendo devozione e arte in un tributo senza precedenti a San Pio da Pietrelcina. “Consolati! Tutto passa; Gesù ti presenta una croce, una croce molto pesante, sì, ma non perderti d’animo: la croce di Gesù fu molto più pesante; non temere; egli è vicinissimo a te; e ti guarda; è lì per alleviarti i dolori e tu Lui invoca sia nei pericoli, sia nelle cose prospere.” Padre Pio da Pietrelcina (da una lettera). Con l’inaugurazione della Monumentale Via Crucis di Pietrelcina si chiuse il cerchio legato ad un’altra grande Via Crucis realizzata a San Giovanni Rotondo. Nelle adiacenze del convento dove è vissuto San Pio da Pietrelcina è sorta la Via Crucis monumentale, in granìto e bronzo, opera dello scultore siciliano Francesco Messina, motivo di richiamo anche per gli amanti dell’arte, i quali si mescolano ai milioni di pellegrini che giungono in questi luoghi santi. Per l’ambientazione il Comune ha offerto il “Parco del Buon Pastore”, una tranquilla pineta adagiata sul declivio della montagna che scivola verso il convento. La posa della prima pietra del complesso monumentale, avvenuta il 22 settembre 1968 con la partecipazione di Padre Pio, segnò paradossalmente la fine della sua via crucis terrena, essendo spirato alle 2,30 del giorno successivo. Una statua bronzea del Padre segna il punto in cui fu collocata la consueta pergamena ricordo. L’opera realizzata a San Giovanni Rotondo, inaugurata il 9 agosto 1981,costituisce un complesso artistico organico e vasto, forse unico, di 16 sculture in bronzo ed una in marmo, legate al tema del dramma di Gesù.