Una luce per la vita: domenica a Pietrelcina fiaccolata per i malati oncologici.

Carlo Iannace: “Oltre le cure c’è bisogno di fede e di speranza”. Tutto pronto a Pietrelcina per la seconda edizione di “Una Luce per la Vita” – fiaccolata per i malati oncologici”, in programma domenica 26 maggio alle ore 17:30. Un’iniziativa voluta fortemente dal dottore Carlo Iannace, primario della Breast Unit di Senologia dell’Ospedale Moscati di Avellino, simbolo della prevenzione per il tumore al seno, che ha, tra l’altro, la fama di coniugare professionalità e umanità in maniera determinante per le sue pazienti. Una manifestazione organizzata da “The Power of Pink” con il patrocinio del Comune di Pietrelcina, della Provincia di Benevento, di Futuridea, della LILT di Benevento e dell’Associazione Culturale “La via dei Conventi di Padre Pio”. “Sarà un cammino bello ed esaltante in un luogo suggestivo e di riflessione come lo è stato anche lo scorso anno alla prima edizione – afferma Carlo Iannace -. Da molti paesi stanno organizzando anche dei pullman o sfilate di auto per arrivare insieme a Pietrelcina. Sarà un pomeriggio ricco con la celebrazione della santa messa in piazza Colesanti e con la passeggiata di preghiera lungo la via del Rosario che ci porterà a Piana Romana. La Via del Rosario – spiega il dottor Iannace – è una stradina di campagna che veniva percorsa quotidianamente da Padre Pio, prima come giovane ragazzo insieme ai genitori e poi come sacerdote con la mano che scorreva la corona del Santo Rosario, la Sua arma potente. Un percorso lungo tre chilometri che porta a Piana Romana e che ispira sentimenti di amore e gratitudine a Dio. Faremo un cammino nella preghiera e meditazione sulle orme di Padre Pio in una giornata simbolo: infatti il 25 maggio è l’anniversario della nascita di Padre Pio ed il 26 c’è la memoria del battesimo. E proprio per questo abbiamo scelto Pietrelcina, – spiega il dottor Iannace – perché Padre Pio ha testimoniato con la Sua stessa vita e con le opere il rispetto e la venerazione verso l’ammalato. Si prodigò a realizzare la ‘Casa Sollievo della Sofferenza’ che non doveva essere un ospedale come gli altri ma un luogo dove i malati si potessero sentire a proprio agio. Ecco perché Pietrelcina è il luogo giusto per questo evento di sensibilizzazione alla prevenzione e per dare un segnale di speranza e sensibilizzare sull’importanza del reinserimento dei malati oncologici nella società dopo l’esperienza della malattia. E maggio è stato scelto perché è il mese della Madonna, tanto amata da San Pio”. Iannace non dimentica la sanità: “la sanità pubblica deve essere garantita a tutti. Bisogna curare e proteggere tutti. Questa deve essere la nostra missione”. Per questa giornata è stato realizzato un braccialetto – rosario da mamme che, pur in difficoltà, hanno scelto di non abortire. Già c’è stato il tutto esaurito, tanto da ordinarne altri 1000 e la curiosità su questo rosario a bracciale è che l’altro giorno è stato donato anche a Papa Francesco che l’ha indossato nel corso dell’Udienza in Piazza San Pietro. Conclude Iannace: “Sono convinto che quest’anno saremo ancora di più dello scorso anno. Invito quindi tutti a raggiungerci domenica pomeriggio a Pietrelcina perché non solo le cure ma anche la fede, la speranza e la spiritualità, sono essenziali per i malati oncologici”.