Indagine Altroconsumo tariffe idriche, il comitato ABC: “auspicabile che queste tariffe restassero basse ma questo non si realizzerà”

“Apprendiamo dall’indagine effettuata da Altroconsumo che le tariffe idriche per la città di Benevento sono tra le più basse d’Italia, atteso che lo studio ci pone al settimo posto nella classifica dei capoluoghi italiani. Sarebbe stato auspicabile,  – commenta  Giovanni Seneca per il Comitato Sannita ABC – allora, che queste tariffe potessero continuare a restare basse, ma sappiamo bene che questo non si realizzerà, in quanto la delibera n.2/23 dell’Eic Sannio ha approvato generosi aumenti e conguagli a partire dal 2018, praticati dal prossimo gestore Sannio Acque s.r.l.. La buona notizia delle tariffe basse a Benevento ha suscitato l’incontenibile gioia del sindaco Mastella, che prontamente ha esaltato la virtuosità del modello misto pubblico privato, invitando i cittadini a non credere “alle favolette ammantate di ideologia”. Premettiamo che lo studio di Altroconsuomo è comunque parziale, in quanto prende in esame solo 85 capoluoghi di provincia su 110. Allora ci siamo presi la briga di arricchire l’indagine di Altroconsumo con ulteriori elementi andando a verificare quale modello di gestione utilizzano le province elencate e siamo arrivati a conclusioni totalmente opposte a quelle del nostro primo cittadino. Il dato che salta immediatamente all’occhio è che le prime 13 città capoluogo (con l’eccezione della Gesesa che a nostro avviso non sempre ha garantito un’eccellente qualità del servizio viste le forniture al tetracloroetilene) sono tutte gestite da società a partecipazione totalmente pubblica. Al contrario abbiamo verificato che agli ultimi 9 posti della classifica sono relegate città tutte gestite da società miste pubblico privato. Un dato ancora più interessante è che tra partecipazioni societarie dei fanalini di coda è sempre presente Acea spa, oggi socio di maggioranza di Gesesa (vedi specchietto allegato). Il che vuol dire che il modello di società mista dove ci sta traghettando il distretto Sannita non è quel modello virtuoso da qualcuno propagandato. Invitiamo allora i sindaci ed i “commissari”, che ancora non hanno aderito a Sannio Acque srl a guardarsi bene dal farlo, perché le gestioni virtuose dei piccoli comuni in economia, che praticano tariffe accessibili ai cittadini, sarebbero inghiottite dalla bocca della balena delle multinazionali, che hanno già ottenuto gli aumenti, ancora prima della costituzione della società. Riflettiamo sul miracolo delle gestioni a partecipazione privata, per capire bene chi riveste il ruolo di “Pinocchio”, chi di “Mangiafuoco” e chi di “Lucignolo” che spinge verso il paese dei balocchi, in cui presto le famiglie più povere dovranno aprire gli occhi sulla realtà di nuovi aumenti. Sperando sempre che non sia troppo tardi”. – conclude Seneca-

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