Fake news e utilizzo dell’IA nel futuro del giornalismo moderno: all’Unisannio focus del Corecom

I tempi cambiano velocemente ed anche il modo di fare  giornalismo si trova ad una vera svolta epocale e  a fare i conti tra i social network e (IA) Intelligenza Artificiale, dove la notizia divulgata passa velocemente attraverso i nuovi media. Su queste tematiche è stato organizzato un convegno presso l’Università del Sannio dal titolo “Il futuro del Giornalismo tra social network e intelligenza artificiale”  promosso da CoreCom Campania, il Comitato regionale per le comunicazioni e l’ateneo sannita, un appuntamento importante, come ha riconosciuto anche il sindaco di Benevento Clemente Mastella per la città, presente alla Seconda Giornata degli Stati Generali delle Comunicazioni.

Il convegno ha posto l’accento sulla tematica riguardante anche la veridicità della notizia, saper riconoscere una notizia vera da una poco attendibile, o addirittura completamente priva di fondamento le cosiddette “bufale” o   le “fake news” colpevoli di influenzare in maniera errata l’opinione pubblica convergendo il pensiero comune verso  convinzioni lontani dalla realtà.

Esempio lampante la Pandemia COVID-19 e la crisi ucraina hanno palesato ai lettori sia l’importanza di affidarsi a fonti autorevoli, sia dimostrato quanto l’informazione possa essere polarizzata e il dibattito costante su ogni singola tematica, specialmente sui Social Network, possa rivelarsi sterile e snervante.

L’attenzione poi è passata sull’Intelligenza Artificiale e sul suo utilizzo. Ci sono vari tipi di attività e strategie attuabili con l’ Intelligenza Artificiale a seconda degli obiettivi aziendali e per i giornalisti si pensa ad un ruolo tutto nuovo, come supervisori e conoscitori degli strumenti.

Non solo, i giornalisti dovranno dimostrare, o quantomeno confermare, che se le attività più noiose possono essere delegate alla macchina, il genio creativo dell’essere umano può sbizzarrirsi e concentrarsi sull’originalità del contenuto per fornire ai propri lettori quel contatto umano che naturalmente la macchina non può offrire.

Insomma, l’Intelligenza Artificiale, potrebbe risolvere alcuni problemi delle redazioni, non crearne altri.

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