Scocca(FI): A Pietrelcina ogni abitante si ritrova con un debito di 1.718 euro ciascuno

Colpa della vecchia amministrazione o della minoranza? 


Interviene con un post social ripreso dalla stampa Alessio Ermenegildo Scocca, capogruppo di opposizione a Pietrelcina, sulla situazione finanziaria dell’ente.
‘La storia degli ultimi anni a Pietrelcina, ha dimostrato pian piano che non eravamo noi
ad avere bisogno di lezioni di economia ma che chi negava era in malafede o non aveva compreso’ Si legge nella nota di Scocca, che prosegue:
‘Nella sua relazione di fine mandato, l’ex primo cittadino aveva firmato una relazione, predisposta dall’allora segretario comunale che diceva, in sostanza, che lasciava le finanze dell’ente meglio di come le avesse trovate (sempre dalla stessa gestione, cioè da loro stessi).
Se analizziamo l’andamento dei debiti pubblicato all’interno della relazione del revisore dei conti sul Bilancio, troviamo un’altra cosa, ossia che abbiamo oltre 5 milioni di debiti e un comune in chiara difficoltà per assenza di liquidità.
In parole povere, senza soldi. E come si sa, senza soldi non si cantano messe.
Pensare che il paese natale di San Pio versi in queste condizioni dovrebbe far riflettere.

Noi del gruppo di minoranza ‘Avanti Pietrelcina’, dal primo momento, in barba ai soliti antagonisti del bene collettivo, abbiamo scelto una linea di responsabilità per provare a contribuire nel salvare l’ente dal dissesto, che comporterebbe una sicura vittoria politica per farci fare propaganda ma l’ennesima sciagura per la comunità intera. In parole povere una sorta di fallimento del nostro comune. Da questo punto di vista riconosciamo all’attuale sindaco una linea di trasparenza che prima mancava, con una ricognizione del bilancio che ha comportato l’emergere di ulteriore debito fino a quel momento diciamo ‘fuori bilancio’.

In ogni consiglio comunale – rimarca il capogruppo di minoranza – abbiamo sottolineato tutto questo votando contro al bilancio in coerenza con quanto sempre affermato, chiedendo di continuare sulla linea di un’operazione verità per il bene di tutti, manifestando responsabilità per evitare il dissesto ma invitando a riflettere: se si dovesse arrivare a un punto di non ritorno, meglio fare dissesto almeno per mettere un punto definitivo.

Quando sento dire che ogni male di questo comune… è colpa della minoranza… Quando sento dire questo vi invito a stampare leggere lo stato di indebitamento e a comprendere l’origine di tutto questo.
Perché con le vacche grasse – conclude – era tutto bello per tutti, con le vacche magre continuando a spendere come se fossero grasse ci troviamo tutti con un grosso problema.
Prima di tutti la nuova maggioranza’.

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