Nuove nomine nella comunità religiosa di Pietrelcina. Fr. Daniele Moffa: parroco di “Santa Maria degli Angeli”

Il giovane frate cappuccino prende il posto di fr. Giuseppe D’Onofrio destinato a Montefusco.

Fr. Daniele Moffa: nuovo parroco di “Santa Maria degli Angeli”

Alla guida del Convento resta fr. Fortunato Grottola.

di Lino Santillo

L’attuale vice-parroco di Pietrelcina fr. Daniele Moffa è il nuovo parroco di Pietrelcina. Il giovane frate cappuccino “promosso” dal neo – Ministro provinciale di “Sant’Angelo e Padre Pio” fr. Francesco Dileo, alla guida dell’importante parrocchia dedicata a “Santa Maria degli Angeli”.

Ovviamente, una grande emozione per il dinamico giovane frate cappuccino responsabile anche dei gruppi di preghiera della regione campania.

La notizia è ufficiale, in un baleno ha fatto il giro del paese e vi è stata grande felicità per la grande notizia. Da parte nostra, già eravamo al corrente di tale cambio della guardia con il parroco uscente fr. Giuseppe D’Onofrio, destinato alla fraternità di Montefusco in provincia di Avellino.

Le nostri fonti si sono dimostrate attendibili e veritiere. Il 13 agosto 2018 il giovane neo- parroco proprio nella chiesa parrocchiale di “Santa Maria degli Angeli”, dove Padre Pio ha celebrato la prima messa il 14 agosto 1010, viene ordinato sacerdote, alla presenza dell’arcivescovo metropolìta di Benevento mons. Felice Accroca, dell’ex ministro provinciale fr. Maurizio Placentino  e di tantissimi suoi confratelli.

A distanza di cinque anni, lo stesso fr. Daniele Moffa entra ufficialmente  a pieno titolo con il “grado” di parroco. Senza dubbio un predestinato e una coincidenza davvero piacevole e di grande afflato umano. Sappiamo tutti, dell’affetto che nutre il giovane fr. Daniele tra la collettività locale e anche nell’intero Sannio e naturalmente al di fuori di ogni regione d’Italia, per la sua preparazione, umiltà, simpatia e giovialità che sprigiona tra la gente e tutti i fedeli e devoti di Padre Pio.

Intanto, l’intero assetto della fraternità di Pietrelcina è stato già deciso e nello stesso tempo definito in ogni sua casella. Nel ruolo di vice parroco è stato chiamato il già parroco fr. Carlo Maria Laborde, altro cappuccino che ha lasciato un’impronta indelebile durante la sua permanenza a Pietrelcina.

Fr. Carlo Maria Laborde, nato a Rosario, nella regione uruguaiana di Colonia nel giorno dell’Immacolata del 1954. Suo padre Umberto e sua madre Maria Teresa Arronga erano entrambi figli di emigrati francesi.
La prima scintilla della chiamata scocca nel suo Paese di origine. Carlo studiava all’Istituto Italiano di Cultura di Montevideo dove, casualmente, trova una copia della rivista “Voce di Padre Pio”. Il giovane, che già si sentiva portato alla vita religiosa, colse il segno. Lo ritenne tale anche perché aveva vinto una borsa di studio per imparare la lingua e la cultura italiana all’Università di Perugia. Scrisse a padre Gerardo Di Flumeri, chiedendogli la possibilità di fare un’esperienza di vita in convento. La risposta fu positiva. Il provinciale dell’epoca, padre Crispino Di Flumeri, diede il suo consenso.

Carlo arrivò a San Giovanni Rotondo e rimase molto colpito dall’accoglienza gioviale del superiore, padre Pietro Tartaglia, che lo invitò a pranzo, al refettorio, con tutti gli altri frati.
Il giovane originario dell’Uruguay, dopo il periodo di postulato, vestì l’abito cappuccino il 16 novembre 1980 a Morcone, in provincia di Benevento. Il 20 ottobre dell’anno seguente emise la professione temporanea. Confermò definitivamente di voler vivere i consigli evangelici di san Francesco a Cerignola l’8 dicembre 1984 , giorno in cui compiva 30 anni, ma soprattutto giorno della solennità dell’Immacolata Concezione di Maria.

Il 21 giugno 1987, nella Basilica di San Pietro, fr. Carlo Maria veniva ordinato sacerdote da San Giovanni Paolo II, allora Papa. Tra gli incarichi ricoperti: direttore Casa del Postulato a Morcone e maestro dei novizi a Morano Calabro, Parroco di Pietrelcina, Guardiano della Fraternità di San Giovanni Rotondo dal 2007 al 2013, Segretario Generale dell’Associazione Internazionale dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio. A completare l’assetto della comunità religiosa dei frati cappuccini, un altro gradito ritorno e precisamente fr. Antonio Pompilio. In uscita, oltre all’ex parroco fr. Giuseppe D’Onofrio, lascia Pietrelcina per San Giovanni Rotondo fr. Rocco Tummolo, da pochi giorni ha celebrato il suo cinquantesimo anniversario di sacerdozio. Tra i confermati, abbiamo l’intramontabile Guardiano del Convento fr. Fortunato Grottola, autentica bandiera del Convento, impegnato in tanti lavori a Pietrelcina per lasciare un segno “indelebile” a Piana Romana con i lavori della Via Crucis e anche nel centro storico e i luoghi natali di San Pio. Completano il quadro della comunità religiosa in Convento i confermati, fr. Sergio Liquori e fr. Pierantonio Giovinetti. Sicuramente, tutti i  frati cappuccini, guidati dal Superiore fr. Fortunato Grottola, continueranno la loro missione a totale beneficio della comunità locale e di tutti i pellegrini che arrivano nella terra natale di San Pio.

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