Riunito il Consiglio Generale della Comunità Montana del Fortore per la modifica dello Statuto e per accogliere i nuovi comuni

Per la prima volta nella sua storia ieri, il Consiglio Generale della Comunità Montana del Fortore si è riunito, in via del tutto eccezionale, fuori dalla propria sede. L’occasione è stata quella della modifica dello Statuto per accogliere, come disposto dalla Regione Campania qualche settimana fa, i comuni di Paduli e Sant’Arcangelo Trimonte tra quelli che rientrano nell’organico dell’ente: un Consiglio generale solenne e partecipato, tenutosi presso la sala consiliare del Comune di Paduli, ha celebrato la nuova composizione a 14. Assente giustificato solo il sindaco di Foiano per impegni pregressi: ad aprire la discussione il saluto istituzionale del padrone di casa, il primo cittadino di Paduli Domenico Vessichelli, e dell’altro rappresentante della new entry, la fascia tricolore di Sant’Arcangelo Rocco Rossetti.

Entrambi hanno espresso la propria soddisfazione per essere entrati a far parte del novero di paesi che formano la Comunità Montana del Fortore, ringraziando tutti gli attori, gli intervenuti e i protagonisti di questa scelta strategica: dai membri del Consiglio generale a quelli del Consiglio regionale della Campania, fino ai firmatari della della proposta di legge, capeggiati dal presidente della Prima Commissione Giuseppe Sommese. Il presidente Zaccaria Spina ha ripercorso tutte le tappe dell’iter di attuazione, fino all’approvazione, avvenuta all’unanimità, da parte del Consiglio regionale. Spina ha illustrato brevemente le nuove sfide che attendono l’ente montano e le future attività con relativa armonizzazione rispetto al nuovo perimetro della Comunità Montana. “Presto vedremo come apportare una rettifica pure all’Area Snai Fortore in ragione delle mutate condizioni – ha spiegato il presidente – ma in ogni caso, dal punto di vista sostanziale, è evidente che si dovrà tener conto della presenza di queste due ulteriori annessioni”. Il Consiglio generale ha poi manifestato il proprio gradimento, in ordina ad una nuova richiesta di inclusione proveniente dal Comune di Pago Veiano, che va ad aggiungersi a quelle arrivare dai comuni di Pietrelcina e Pesco Sannita su cui l’assise si era già espressa di recente. “Siamo felici – ha aggiunto Spina – che l’ente che rappresentiamo sia attrattivo e sempre più solido sul piano costitutivo. La volontà di altre Amministrazioni e comunità di diventarne parte integrante, non solo ci inorgoglisce, ma ci sprona a fare meglio proseguendo su questa falsariga.

Tuttavia va sottolineato che, come già accaduto per Paduli e Sant’Arcangelo, il nostro gradimento non basta: la competenza in materia resta della Regione e pertanto siamo in attesa di capire come si vorrà procedere rispetto a tante istanze provenienti non solo dalla provincia di Benevento, in relazione all’esigenza, ormai atavica, di modificare una legge senz’altro datata, che risale addirittura la 2008, e non tiene conto di un quadro complessivo che da allora è radicalmente cambiato”.

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