Giornata di pasquetta: a Pietrelcina l’esodo in massa dei turisti

Una marea di persone si sono riversate nella cittadina sannita fin dalle prime ore del mattino. Mazzone: “affluenza record nel nostro paese. Migliaia e migliaia di persone nei luoghi di Padre Pio”.

di Lino Santillo

Il freddo e l’inclemenza del tempo non fermano minimamente i turisti a Pietrelcina nel giorno di pasquetta. Il grande esodo di massa, come da copione, si è visto nel paese natale di Padre Pio fin dalle prime ore del mattino. Parcheggi presi d’assalto, come pure trattorie, agriturismi, ristoranti e ogni genere di ristorazione. Le prenotazioni rispettate tutte, dove ogni nucleo familiare ha inteso assicurarsi il posto a sedere e consumare con la propria famiglia, parenti e amici il tradizionale pranzo del lunedì di pasqua. Chiese e locali di culto, come pure l’intero centro storico e borgo antico stracolmo di fedeli e devoti del frate stigmatizzato. Il piccolo paese sannita che ha dato i natali a Padre Pio è sempre in cima alle preferenze dei turisti che intendono coniugare fede, tradizione e tranquillità dei luoghi per trascorrere delle ore in tutta serenità, allegria e spensieratezza. Ovviamente, il grande impatto di autovetture e ogni mezzo di trasporto sono stati controllati e indirizzati nei parcheggi presenti sull’intero territorio comunale. Gran lavoro della polizia municipale abilmente diretta dal comandante Antonio Mastronardi, con l’ausilio dell’intero gruppo dei vigili urbani e degli ausiliari al traffico. Nei punti nevralgici della cittadina sannita, in particolare all’ingresso del paese, hanno svolto con grande abilità, bravura e abnegazione il proprio compito nel dare indicazioni e in particolare dirigere il traffico molto intenso nel corso della giornata. Tutto si è svolto con particolare serenità e senso del dovere da parte della polizia municipale. Stesso discorso per i militari della locale stazione dei carabinieri di Pietrelcina, hanno svolto come sempre il proprio lavoro nell’assicurare tranquillità e serenità alla massa di automobilisti arrivati a Pietrelcina e controllare l’intero territorio sia urbano che rurale, come pure il comune di Pago Veiano. Soddisfazione hanno espresso anche i titolari di oggettistica religiosa e di souvenir. Infatti, la marea di turisti si sono riversati anche nei vari negozi per acquistare oggetti e altri ricordi da portare con sé oppure donare a familiari ed amici. Il sindaco di Pietrelcina Salvatore Mazzone, ha apprezzato il grande lavoro della polizia municipale, dei carabinieri, degli ausiliari al traffico e di tutti coloro che sono stati impegnati per accogliere i turisti in tale giorno diventato oramai una meta irrinunciabile nel visitare Pietrelcina. Stesso discorso anche per guide turistiche che hanno svolto con particolare dedizione e professionalità il rispettivo compito nell’illustrare ai turisti i luoghi di San Pio. I frati cappuccini con il Guardiano del Convento fr. Fortunato Grottola, il parroco – rettore fr. Giuseppe D’Onofrio e tutta la comunità religiosa hanno celebrato le diverse sante messe sia presso la Chiesa  “Sacra Famiglia”, la chiesa parrocchiale e anche a Paina Romana. Anche il museo di Padre Pio, preso d’assalto e visitato dai turisti per capire e rendersi conto da vicino di tutti gli oggetti che sono appartenuti a San Pio. Soddisfazione quindi delle istituzioni locali per la particolare giornata di pasquetta, ma anche per la fattiva riuscita nell’accoglienza di tutti i turisti che si sono riversati a Pietrelcina. Ecco le considerazioni del primo cittadino Salvatore Mazzone : “nonostante il tempo incerto migliaia e migliaia di persone si sono riversate qui nei luoghi natali di San Pio.
Sono state talmente tante che le strade di accesso all’interno del paese sono rimaste momentaneamente bloccate.
Una certezza di sviluppo in un’area interna da sempre penalizzata.
Qualunque persona di buon senso capirebbe che alcuni modelli di sviluppo tra loro non possono essere sovrapponibili.
Ma siamo in Italia e più precisamente nel Sannio, sempre più luogo di aggressione di progettualità atte a desertificare umanamente, economicamente e culturalmente la nostra Terra. Qualcuno sta forse dimenticando la storia gloriosa e la grande dignità di questo popolo !

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