Giornata Nazionale della cura per la Pace. L’IIS Alberti di Benevento con la Caritas impegnato per sostenere i meno fortunati

Il mese di marzo si apre con un segno concreto di speranza e pace per gli alunni dell’Istituto Alberti di Benevento che saranno protagonisti di un evento unico che si svolgerà proprio il 1 marzo, la “Giornata Nazionale delle Cura: I rider della cura per la pace”. L’evento si colloca nell’ambito del Progetto nazionale di Educazione civica “Per la pace, con la cura” iniziato a settembre e che ha visto docenti e studenti già impegnati in diverse attività formative e di grande impatto umanitario.

La manifestazione avrà inizio ore 10:00 a Piazza Risorgimento dove la comunità scolastica dell’Alberti incontrerà il Presidente della Caritas, Dottor Pasquale Zagarese. Dalla sede centrale dell’istituto prenderà le mosse la marcia che percorrerà Via Perasso per poi proseguire lungo Corso Garibaldi. A Piazza Roma è prevista una sosta per un momento di riflessione e di condivisione dell’esperienza. Il corteo riprenderà poi il suo percorso lungo via Traiano, per poi raggiungere, intorno alle 12:00 la sede della Caritas in Via San Pasquale; qui, presso la Cittadella della Carità, avverrà la consegna da parte degli alunni dei pacchi alimentari offerti dalla comunità scolastica. La marcia è solo il punto di partenza di un progetto, fortemente voluto dalla Dirigente, Dott.ssa Silvia Vinciguerra, che vedrà gli studenti coinvolti in una serie di iniziative rese possibili grazie alla collaborazione della scuola con la Caritas diocesana che ha accolto l’invito con entusiasmo, nella persona del Presidente Pasquale Zagarese. Nello specifico gli studenti delle classi aderenti al progetto, nei mesi che vanno da marzo a maggio, si occuperanno del servizio mensa presso la Caritas e della raccolta di beni alimentari presso i Centri commerciali. Tali azioni muovono dalla consapevolezza che per costruire la pace è essenziale partire dalla cura dell’altro ed impegnarsi in azioni concrete sul territorio per offrire sostegno ai meno fortunati.

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