Il Pd sempre più in confusione: da Boccia arriva la risposta a Cacciano

Più che acque agitate si può parlare di acque confuse. Il braccio di ferro tra interpretazioni della norma, prova di forza e supponenza non giova certo ai pidiessini sanniti. Dopo le affermazioni di Giovanni Cacciano di ieri, che a suo dire ed in applicazione delle norme, ristabilivano in sella al pd sannita la squadra esautorata dalla direzione nazionale un mese fa, arriva la risposta del pugliese Francesco Boccia, posto a capo del commissariamento voluto dai vertici, che ha smentito quanto asserito da Cacciano in quanto, secondo la sua opinione, la mancata ratifica appunto del commissariamento del Pd sannita è dovuta all’avvio delle procedure congressuali ed è una sua naturale conseguenza. In una nazione dove le carte e le scartoffie la fanno da padrone, invocare naturali conseguenze senza ratifiche, appare procedura alquanto strana ma, si sa, in politica non c’è nulla di strano o, almeno, non dovrebbe esserci ma …

Ad ogni modo, per avvalorare la sua tesi, Boccia ha prodotto la sua Commissione Provinciale per il congresso, sulle indicazioni date da Mortaruolo che ne ha verificato la disponibilità dei componenti e che sarà composta da:  Giovanni Zarro, Antonio Iavarone, Leonida Collarile, Luciana Fucci, Vittorio Fucci, Giuseppina D’Angelo, Rita Rainone, Giulia Abbate e Lorenzo Cicatiello.

Continua il braccio di ferro quindi tra i due schieramenti locali che hanno prodotto due diverse commissioni provinciali per il congresso, che sono figlie di poca chiarezza nel partito, che di sicuro non fa il bene dei democratici sanniti che rischiano spaccature ben più pesanti.

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