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La terza ed ultima giornata della Festa Socialista a Benevento si è aperta con il confronto tra segretari provinciali

21/10/2012
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Con l’incontro tra i segretari provinciali della nuova coalizione del centrosinistra si è aperta l’ultima giornata della kermesse socialista a Benevento.

Il tema sul quale si sono confrontati  è stato  “L’indecisione della politica crea populismo e diffidenza nei cittadini. La politica recuperi il suo ruolo”. Hanno partecipato Ugo Del Sorbo, segretario provinciale PSI, Erasmo Mortaruolo, segretario provinciale PD, Gianluca Serafini, segretario provinciale SEL, Oberdan Picucci, consigliere comunale UDC e Luigi De Nigris, consigliere comunale SIL.

Ha moderare i lavori Giovanni Chiusolo.

Il primo intervento è stato di Ugo Del Sorbo che ha dichiarato cheil populismo  ” nasce dall’insoddisfazione che viene fuori al momento in cui si fanno delle scelte di fatto impopolari come nel caso  del governo tecnico che dovrebbero servire  ad un rilancio dell’attività economica. Parlando di populismo siamo portati a rifarci al populismo di Grillo. L’insoddisfazione che la politica è riuscita a dare purtroppo da linfa a tutto ciò.C’è da recuperare chiaramente questo gap,  c’è la necessità per  questi movimenti, che di fatto disorientano la gente dalla vera politica , di dare una sterzata  e questa sterzata deve partire da noi fonti storiche come il partito socialista che festeggia 120 anni di esistenza e dalle condizioni storiche di tutti i partiti e quindi generare quella carica anche emotiva nei confronti della gente. La risposta in primis deve partire da noi”.

La parola è poi passata ad ErasmoMortaruolo che ha affermato ” la malapolitica si combatte con i partiti che si devono affermare di nuovo come strumento di selezione della classe dirigente che deve andare ad amministrare le nostre realtà locali.La buona o la cattiva politica dipende da noi cioè dai nostri comportamenti personali, dalla nostra etica. Sono i partiti che devono vigilare per combattere l’antipolitica ma l’esempio che vediamo tutti i giorni non è entusiasmante.A volte leggendo sui giornali certe cose viene voglia di mollare tutto. Ma non siamo tutti uguali. Dobbiamo continuare a vigilare e non cadere però nell’ errore di predicare bene ma poi fare tutt’altre cose”.

E’ stata poi la volta di Gianluca Serafini che sull’argomento relativo al formare i dirigenti con una sorta di scuola della politica ha risposto che ” qualunque indirizzo si deve dare a questa società sia esso politico, economico o sociale deve in qualche modo partire da una grande idea di trasformazione della società e proprio perchè il centro sinistra deve  mettere in moto un ragionamento forte dobbiamo evitare di scollegare le questioni politiche dalle persone. E se noi diamo un mandato pieno alle persone che ci rappresentano poi non abbiamo più la possibilità di controllare cosa succede quindi la politica e l’amministrazione della cosa pubblica è anche un fatto umorale di chi va a dirigere la barca.Io credo che il fenomeno Grillo non possa essere inquadrato in un fenomeno populistico anche perchè la rappresentazione del populismo nella storia ha dato vita ad esperienze molto nobili come quelle dell’america latina. Di fronte a chi ammicca al populino ma dietro da la mano ai grandi potentati economici il centro sinistra deve mettere in piedi un nuovo pensiero forte che tenga dentro alle grandi questioni anche il lavoro”.

Oberdan Picucci è intervenuto dicendo che ” siamo di fronte ad una serie di contraddizioni perchè da una parte si va alla ricerca di una società civile quale parte sana da calare in politica dall’altra è pur vero che se nella vita uno è un buon professionista non è detto che sia in politica un buon amministratore ed ancora se una persona fa una trafila all’interno di un partito ed arriva poi a ricoprire incarichi istituzionali si dirà che è cresciuto all’interno di un  partito ed è gia di per se vecchio. E quindi puntare sulla società civile o puntare su un dirigente cresciuto in un partito con il rischio che possa essere marchiato di appartenenza? Sono una serie di contraddizioni ed una formula magica non c’è.

Sulla questione il pensiero di Luigi De Nigris è chiaro ” per me non c’è indecisione della politica ma la politica anzi è molto decisa ma contro le possibilità di amministrare. Perchè come si può governare se poi ti accorgi che il tuo partito perde 20 milioni di euro?  Allora c’è qualche cosa che non funziona. I popoli dell’america latina richiamati da Serafini riuscivano a ribellarsi perchè erano alla fame, noi non siamo ancora a quel livello ma mi auguro che ci possa essere una spallata alle prossime elezioni per far comprendere le storture che ci sono. Inoltre la politica è commissariata e non si può decidere niente e neanche al comune di Benevento possono decidere niente e l’ente aderirà al fondo salva amministrazioni praticamente una amministrazione controllata. E’ passato un commissariamento della politica al Parlamento senza che i politici si opponessero.Anche il fatto che un Presidente decida chi deve condurre una nazione contro quello che prevede la costituzione è passato senza obiezioni. E sono proprio i populisti a tentare di dare una spallata e dire che ciò non va bene”.

Del Sorbo sul concetto dello svuotamento della politica, emerso nel corso dell’incontro, ha le idee chiare ed ha dichiarato che “dobbiamo fare una analisi di coscienza prima noi, uomini di partito, perchè in essi c’è stata una chiusura specialmente verso il mondo dei giovani e quindi far avvicinare nuova linfa e renderli parte attiva. Dobbiamo  far avvicinare i giovani che rappresentano il futuro, il ricambio generazionale, con un avvicinamento accompagnato in modo che si possano avere garanzie. Per quanto riguarda il populismo non dimentichiamo che uno dei primi fu proprio Berlusconi che disse adesso arrivo io faccio tutto io. Quindi non dobbiamo confondere il populismo con personaggi che fanno solo il loro interesse. L’europa aspetta dall’Italia una risposta che deve essere data in maniera seria e noi in maniera seria con PD e SEL abbiamo individuato in Bersani la persona  che ci può portare in Europa”.

Mortaruolo sui giovani che non sono scontenti, almeno quelli delle federazioni del PSI e del PD dove trovano stimoli e spazio, si è espresso dicendo che” i ragazzi che si sono avvicinati sono stati lasciati liberi di lavorare sui territori per cercare di cambiare le cose che non vanno.Se c’è sensibilità dei soggetti agenti le sintesi si trovano sempre.Le primarie saranno  fatte bene  e sono convinto che a Benevento le faremo bene e partecipate ma ho timore che la politica resterà commissariata anche per i prossimi cinque anni”.

Il rappresentante di Sel Serafini ha controbattuto dicendo che “io spero che la politica non sia commissariata per i prossimi cinque anni e che sia la stessa politica a cercare di smarcarsi dal commissariamento stesso.Se la politica viene spogliata della sua possibilità di decisione è perchè la politica stessa ha abdicato creando qualcosa di cui poi è rimasta vittima”.

Ritornando al problema della legge elettorale, Oberdan Picucci sostiene che ” da una parte c’è la gente che vuole essere libera di poter scegliere chi votare e dall’altra ci accingiamo ad avere una nuova legge elettorale che sarà penalizzante per le nuove generazioni. La contraddizione è che da un  lato si dice largo ai giovani dall’altro si  creano  macri collegi dove un giovane di Benevento che si candida dovrebbe prendere voti a Benevento, Caserta, Avellino e Salerno e diventa, e se non hai una consistenza economica o non sei un professionista affermato, incandidabile a prescindere e quindi il nuovo dove stà ?Cambiamo per non cambiare nulla.

 Luigi De Nigris  spera che questa nuova legge elettorale però non sia vana. “Io non sono per la rottamazione ma per la conservazione delle intelligenze politiche che ci sono”.

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