Solidarietà alle donne iraniane questa mattina all’Alberti con il simbolico taglio di una ciocca di capelli

Le donne dell’IIS Alberti di Benevento hanno voluto dare questa mattina un forte cenno di adesione alla lotta delle donne iraniane contro la repressione messa in atto  dal regime al potere, indirizzato dal  fanatismo religioso islamico che è in mano agli ayatollah che le privano di ogni forma di diritto umano. La scintilla è scaturita dall’uccisione di Mahsa Amini, la giovane arrestata e uccisa mentre era sotto custodia della “polizia morale” iraniana perché il suo velo non copriva tutti i capelli. Da quel momento è scoppiata la rivolta, che vede in prima fila anche tanti uomini,  contro l’hijab, il velo della discordia, ma anche contro un regime dittatoriale che ha portato allo stremo milioni di persone. Il regime totalitario dell’Iran però non si è arreso davanti a queste proteste ed ha usato  il pugno di ferro pochi giorni fa su un’altra donna, Hadith Najafi, la ragazza simbolo dei cortei, uccisa dopo essere stata arrestata dalla polizia morale.

Ora però la protesta delle donne non è circoscritta al solo stato iraniano ma sta dilagando in tutto il mondo in segno appunto di solidarietà come hanno voluto dimostrare, come detto, le donne dell’IIS Alberti di Benevento che hanno tagliato una ciocca dei loro capelli, ciocche ora che saranno raccolte tutte insieme ed inviate all’ambasciata iraniana a Roma.

 “E’ una battaglia di libertà perché sia rispettata la dignità delle donne. E’ un gesto di solidarietà e ci opponiamo a questo stato di cose ” ha dichiarato Simona Mirra una studentessa dell’Istituto alla quale ha fatto eco la prof. di Diritto  Silvia Mastrocola che ha aggiunto “Siamo molto vicine a questa protesta mondiale. Era giusto aderire a questa iniziativa per far nascere nel cuore delle ragazze il sentimento di libertà e riconoscimento di diritti essenziali per la donne”.

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