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Lista elezioni Eic. Appello ai sindaci sanniti di Acqua Bene Comune Sannio

28/09/2022
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Numerosi  sindaci sanniti hanno aderito all’appello lanciato nelle scorse settimane da padre Alex Zanotelli dal titolo “difendete con i denti l’acqua”. Gli amministratori si incontreranno mercoledì 28.09.2022 alle 17.30, presso il teatro San Pio del Convento dei padri Cappuccini a Benevento, per sottoscrivere una lista per le elezioni del Consiglio di Distretto dell’Ente Idrico Campano del 05.10.2022.

La lista prenderà il nome di Acqua Bene Comune Sannio e sarà sottoscritta da 12 sindaci a cui altri si stanno aggiungendo in queste ore.

I comuni firmatari sono: San Lupo, Arpaise, Circello, Fragneto Monforte, Fragneto l’abate, San Nazzaro, Sassinoro, Sant’Arcangelo Trimonte, Pago Veiano, Casalduni, San Marco dei Cavoti e San Martino Sannita.

Il Comitato Sannita Acqua Bene Comune, promotore dell’iniziativa, si ispira al referendum del 2011 ed alla Laudato sì di Papa Francesco e per questo invita tutti i sindaci della Provincia a sottoscrivere la lista a prescindere da ogni appartenenza politica, uniti contro ogni proposta di privatizzazione dell’Acqua nel Sannio.

Il modello proposto sui giornali da Mastella e Damiano vuole far aderire tutti i 78 comuni ad un nuovo carrozzone politico, partecipato al 49% dalle multinazionali: questo significa proseguire nella privatizzazione dell’acqua e non seguire il modello indicato dal referendum. In questo modo si cancellerebbero, inoltre, in un colpo solo le 23 virtuose gestioni pubbliche ancora esistenti nei nostri territori, che assicurano la risorsa idrica grazie all’impegno ed alla passione degli amministratori, garantendo bollette basse e l’accesso al diritto all’acqua a tutti i cittadini.

Il Comitato è libero per statuto da ogni condizionamento e per questo i sindaci di destra, di centro, di sinistra o di liste civiche possono sottoscrivere liberamente la lista ed eleggere i propri rappresentanti all’interno dell’Eic per proporre modelli pubblici di gestione dell’acqua bene comune.

Non possiamo cedere alle sirene delle multinazionali, perché l’acqua è la risorsa più importante che abbiamo, ma una volta venduta non potremo più tornare indietro.

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