- infosannionews.it - https://www.infosannionews.it -

Pietrelcina. Centro giovanile: ripresi i lavori tra le polemiche

L’imponente edificio costruito su una zona idrogeologica, oggetto di sanatoria dopo la vicenda legata all’oblazione di circa 20 mila euro da parte dell’intestatario della licenza il parroco fr. Giuseppe D’Onofrio. La regione campania finanzia tale opera con circa 600 mila euro. Le perplessità di tanti cittadini.

di Lino Santillo

Continua la telenovela della “famosa” struttura in cemento armato ubicata alle spalle della chiesa parrocchiale nel cuore del centro storico. A più riprese abbiamo portato all’attenzione della collettività locale e dei lettori la cronistoria e le problematiche connesse a tale edificio in costruzione. Finalmente, dopo tanti anni di stallo e di situazioni abnormi sono ripresi i lavori ad opera di un’altra impresa e precisamente la “Serapide srl” di Benevento. Mentre i lavori legati agli impianti idraulici e di climatizzazioni sono stati aggiudicati alla “Climatech Sannita srl” con sede legale a Sant’Angelo A Cupolo. Procuratore Speciale fr. Fortunato Grottola e Rup (responsabile unico procedimento) l’ex sindaco di Pietrelcina ing. Gennaro Fusco. Il progettista architettonico arch. Nicola Piacquadio, direttore dei lavori ing. Angelo Clemente, direttore del cantiere geom. Umberto Serapide. Intanto, la regione campania ha anche finanziato tale completamento della struttura con oltre 600 mila euro. Ovviamente, ci sono stati anche dei mugugni per tale finanziamento ad opera di tanti cittadini locali. Ricordiamo inoltre che tra i tantissimi immobili che fanno bella mostra di sé a Pietrelcina, figura uno in particolare ubicato nella parte retrostante la chiesa parrocchiale. Si tratta, di una struttura in cemento armato di proprietà della parrocchia allo stato grezzo che da svariati anni ancora non è completato. Una situazione abnorme e paradossale con tantissime polemiche, mugugni e proteste di svariati cittadini. Una struttura che dovrebbe essere destinata ai giovani, un oratorio per intenderci ancora da completare. L’imponente edificio è stato costruito su di un suolo comunale concesso in comodato alla parrocchia e intestato come da licenza edilizia all’attuale parroco fr. Giuseppe D’Onofrio. Intanto, la struttura da diversi anni è abbandonata, meta di tantissime incursioni notturne, con bivacchi vari e quanto altro come dichiarato da più persone. Erbacce ovunque, cumuli di pietre, rifiuti di ogni genere. Uno spettacolo indecoroso sotto gli occhi della popolazione locale e in particolare dei turisti che parcheggiano proprio ai confini di tale imponente struttura abbandonata a se stessa. A tal proposito, diversi i cittadini che a più riprese si sono lamentati per la grande cubatura realizzata e che la stessa amministrazione aveva più volte comunicato al parroco di realizzare una struttura non eccessivamente grande e mastodontica. Come pure, va detto che da più parti hanno dichiarato che proprio in tale zona non si poteva costruire per una problematica legata a situazioni idro-geologiche. Infatti, l’amministrazione comunale è stata costretta a “sanzionare” il parroco con una forte cifra di oltre 20 mila euro per aver costruito in maniera difforme. Intanto, sappiamo tutti che l’attuale parrocchia di Santa Maria degli Angeli è affidata dalla curia arcivescovile ai frati cappuccini, per cui il parroco è un confratello di Padre Pio che va soggetto a trasferimento da parte del suo Ordine. Come dicevamo, dopo il corposo importo pagato dal parroco fr. Giuseppe D’Onofrio intestatario della concessione edilizia con relativa oblazione, l’ente comune ha sanato la ieratica costruzione con un importo di 1.500 euro. Fin qui, la grande telenovela della struttura in questione. Con la ripartenza dei lavori, arrivano altre contestazioni sempre da parte dei cittadini. La domanda che si pongono diversi abitanti di Pietrelcina che conoscono bene la vicenda e hanno seguìto il nostro giornale e non altre testate che vogliono far credere il contrario e “indorare” la problematica con diverse tesi, è questa: “come mai la regione campania ha finanziato un’opera costruita in maniera difforme? Come mai arrivano questi fondi ed erogati proprio a chi non ha rispettato la legge? e poi sanato il tutto? Questi e altri interrogativi sono all’ordine del giorno sulla bocca della stragrande maggioranza di cittadini pietrelcinesi e non solamente.