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Pericolo Incendi, ordinanza del Sindaco Mastella

21/07/2022
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Questa è l’Ordinanza emessa n. 39/2022 prot. 76448 del 21/07/2022.

Il SINDACO VISTI:

– la Legge 21 novembre 2000 n. 353, Legge-quadro in materia di incendi boschivi ed in particolare l’art. 3, comma 3, lettere c), d) ed e) che prevedono l’individuazione delle aree a rischio di incendio, nei periodi di maggior rischio, e degli indici di pericolosità all’interno dei Piano regionale di previsione, prevenzione e Lotta attiva agli incendi di bosco;

– il Decreto Legislativo 3 aprile 2006 n. 152, che detta norme in materia ambientale;

– la Legge 6 febbraio 2014 n. 6, recante disposizioni urgenti dirette a fronteggiare emergenze ambientali e industriali ed a favorire lo sviluppo delle aree interessate;

– il Decreto legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito nella Legge 11 agosto 2014, n. 116, in particolare l’art. 14, comma 8 lett. b) che introduce il comma 6 bis all’art. 182 del Dlgs. 3 aprile 2006 n. 152 : “Le attività di raggruppamento e abbruciamento in piccoli cumuli e in quantità giornaliere non superiori a tre metri steri per ettaro dei materiali vegetali di cui all’articolo 185, comma 1, lettera t), effettuate nel luogo di produzione, costituiscono normali pratiche agricole consentite per il reimpiego dei materiali come sostanze concimanti o ammendanti, e non attività di gestione dei rifiuti. Nei periodi di massimo rischio per gli incendi boschivi, dichiarati dalle regioni, la combustione di residui vegetali agricoli e forestali è sempre vietata. I comuni e le altre amministrazioni competenti in materia ambientale hanno la facoltà di sospendere, differire o vietare la combustione del materiale di cui al presente comma all’aperto in tutti i casi in cui sussistono condizioni meteorologiche, climatiche o ambientali sfavorevoli e in tutti i casi in cui da tale attività possano derivare rischi per la pubblica e privata incolumità e per la salute umana, con particolare riferimento al rispetto dei livelli annuali delle polveri sottili (PM 10)”;

-il D.M. n.2588 del 20/03/2020 che disciplina il regime di condizionalità ai sensi del Regolamento (UE) n. 1306/2013 e la delibera di Giunta regionale n. 341 del 09/07/2020 recante “Approvazione dell’elenco degli impegni di condizionalità in agricoltura applicabili a livello regionale in attuazione del DM n. 2588/2020;

-la circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri recante “Attività antincendio boschivo per la stagione estiva 2022. Individuazione dei tempi di svolgimento e raccomandazioni per un più efficace contrasto agli incendi boschivi, in zone di interfaccia urbano-rurale e ai rischi conseguenti” (pubblicate in G.U. Serie generale n. 128 del 03/06/2022);

-la DD Regione Campania n. 270 del 10/06/2022;

-Sottolineato l’importanza dell’azione dei Comuni nelle attività di prevenzione sui propri territori, attraverso l’istituzione ed il successivo aggiornamento del catasto delle aree percorse dal fuoco, la redazione dei piani di protezione civile per gli incendi di interfaccia e l’emissione di specifiche ordinanze per attività di prevenzione;

ORDINA

per le motivazioni espresse in narrativa che si intendono qui integralmente riportate e confermate e dato lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi, dal 20 luglio 2022 al 20 settembre 2022 è fatto divieto:

-di combustione dei residui vegetali agricoli e forestali nel periodo di massimo rischio per gli incendi boschivi dichiarato dalla Regione (art. 182, comma 6-bis, D.Lgs. n. 152 del 2006);

-di abbruciamento delle stoppie ed erbe infestanti, anche negli incolti, dal 1 0 giugno al 20 settembre (art. 25, c. 1 lett. f, Legge regionale n. 26/2012); 1/2 -di accendere fuochi all’aperto nei boschi e fino ad una distanza di 100 m da essi, nonché nei pascoli (art. 75, c. 1 e 3, Reg. regionale tutela patrimonio forestale n. 3/2017);

– di compiere le seguenti attività nei boschi e nei pascoli (art. 75, c. 4, Reg. regionale tutela patrimonio forestale n. 3/2017):

— usare motori o fornelli che producano faville o brace;

— usare apparecchi a fiamma od elettrici per tagliare metalli; far brillare mine; fumare o compiere ogni altra operazione che possa creare comunque pericolo mediato o immediato di incendio come, ad esempio:

—gettare fiammiferi o sigarette accese;

— sostare con autoveicoli su viabilità non asfaltata all’interno di aree boscate fatta eccezione per i mezzi di servizio e per le attività agro-silvo-pastorali nel rispetto delle norme e dei regolamenti vigenti; di accendere fuochi d’artificio, lanciare razzi di qualsiasi tipo e/o mongolfiere di carta, meglio note come “lanterne volanti”, dotate di fiamme libere, nonché altri articoli pirotecnici a una distanza non inferiore a 1 km dalle superfici boscate e pascoli, salvo eventuali deroghe autorizzate con relativa Ordinanza nel caso di manifestazioni pubbliche, con l’apprestamento di relative misure di prevenzione incendi.

Per le trasgressioni al presente divieto si applicano le sanzioni previste dal c.6, art. 10, della legge 21 novembre 200, n.353 e ss.mm.ii;

Le competenti Autorità ferroviarie attivino tutti i propri organi ispettivi e di controllo per vigilare che nelle zone boscate attraversate dalle linee ferroviarie, su tutto il territorio del Comune di Benevento, siano costituite fasce di rispetto, monde da vegetazione per una larghezza di metri 10,00 su ambo i lati, o comunque trattate con prodotti ritardanti della combustione; I competenti Organi di controllo, ispettivi e di gestione delle strade nazionali e provinciali, che attraversano il territorio del Comune di Benevento, provvedano alla creazione di fasce di rispetto, monde di vegetazione, per una larghezza di metri 10,00 su ambo i lati o comunque trattate con prodotti ritardanti della combustione; I proprietari o detentori delle aree boscate o terreni incolti, provvedano al decespugliamento laterale ai boschi o aree abitate (lungo il perimetro di aree boscate, va creata una fascia di rispetto, priva di vegetazione, tale da ritardare o impedire il propagarsi degli incendi); I concessionari di impianti esterni di GPL e gasolio, in serbatoi fissi, per uso domestico o commerciale, sono obbligati a mantenere sgombra e priva di vegetazione l’area circostante al serbatoio per un raggio non inferiore a mt. 6,00, fatte salve disposizioni che impongono maggiori distanze; Ai trasgressori sono applicate le sanzioni amministrative previste dalla Legge n. 353/2000 e ss.mm.ii., dall’art. 178-bis del Regolamento regionale 28 settembre 2017, n. 3 “Regolamento di tutela e gestione sostenibile del patrimonio forestale regionale” e da ulteriori disposizioni legislative regolamentari vigenti in materia, nonché dalle Ordinanze emanate dalle Autorità locali, fatta salva l’applicazione delle sanzioni penali in caso di violazione delle norme di cui agli artt. 423, 423-bis, 449 e 650 c.p.. del Codice penale qualora il fatto costituisca reato.

DISPONE

La pubblicazione della presente ordinanza sul sito del Comune di Benevento;

La notifica, per quanto di competenza, della presente ordinanza a: Prefettura di Benevento, Comando Polizia Municipale, Comando Carabinieri Forestale Benevento, Questura di Benevento.

Avverso la presente ordinanza è ammesso ricorso al TAR Campania entro sessanta giorni e ricorso straordinario al Capo dello Stato entro centoventi giorni dalla pubblicazione.

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