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“La Festa è Finita” afferma il consigliere comunale Luigi De Nigris

15/10/2012
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Tre mesi fa non esitai a definire il bilancio comunale: non di previsione, ma di “illusione”. E’ quanto afferma Luigi De Nigris in una nota in riferimento al pareggio finanziario del bilancio dell’Ente Comunale.

Luigi De Nigris Sud Innovazione Legalità

Una definizione  – afferma de Nigris – che sarà confermata dagli stessi protagonisti, Sindaco e Assessori, nel Consiglio comunale del 25 ottobre dove si dovrà approvare la manovra di riequilibrio.

Anche i più sprovveduti, analizzando i dati del riequilibrio, capiscono che si tratta di una manovra disperata. Della solita forzatura contabile che apparentemente rispetterà l’obiettivo del pareggio finanziario, ma realisticamente farà emergere, in tutta la sua gravità, l’incapacità di assicurare un minimo di certezze per lo sviluppo ed il futuro della nostra città.

La festa è però finita! La pessima abitudine di nascondere i conti, per far credere che tutto va bene (un vizio tuttavia comune ad ogni livello di governo e colore politico) è stata spazzata via dal DL n.174/2012. Dal prossimo anno l’occultamento della verità nei bilanci pubblici, con trucchetti escogitati per rispettare (fintamente) la regola del pareggio di bilancio, sarà molto più difficile. Sia perché i responsabili di dissesti amministrativi saranno interdetti e incandidabili per dieci anni, a qualsiasi livello, dal Comune al Parlamento, sia perché i controlli preventivi della Guardia di Finanza e della Corte dei Conti (art.148) aumenteranno le responsabilità di chi assume decisioni riducendo i margini di autonomia nelle decisioni.

La stretta sui bilanci  – continua il consigliere De Nigris – ed il controllo che su di essi verrà esercitato agirà simultaneamente sui rappresentanti politici e sui funzionari. Il decreto 174, modificando l’articolo 49 del dlgs 267/2000, ha infatti rafforzato il valore consultivo del parere espresso dai dirigenti o dai responsabili di servizio sugli atti deliberativi. Questi, che già ai sensi del comma 3 dell’articolo 49 del Tuel «rispondono in via amministrativa e contabile dei pareri espressi», hanno il dovere di rilevare ogni aspetto di irregolarità che possa ledere la corretta esplicazione del potere amministrativo. Il loro parere sarà pertanto considerato l’estremo momento per rendere consapevoli gli organi di governo dei possibili danni o, appunto, delle irregolarità discendenti dalle loro deliberazioni.

Ogni amministratore, per il bene della propria comunità, dovrà farsene una ragione: i prossimi bilanci dovranno contenere stime con un alto grado di attendibilità. Accanimenti terapeutici per tenere in vita le amministrazioni, le inevitabili autoassoluzioni, o la ricerca dei colpevoli di un passato lontano, non li allontaneranno dal disastro e dalle responsabilità.

In un momento di grave emergenza sociale,  – conclude la nota – continuare a gonfiare i residui attivi, cioè i crediti (ben sapendo che molti di essi sono fasulli perché non esigibili) o nascondere i residui passivi, cioè i debiti (rimandandoli all’anno successivo) non farà altro che prolungare un’agonia amministrativa che la città non può sostenere.

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