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Forestazione, Cisl: “In atto una nuova governance del settore foreste.

01/07/2022
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Svolta radicale o ancora incertezze?

L’atavica e annosa questione del settore “forestazione” – commenta Alfonso Iannace  Coordinatore Territoriale    FAI CISL IrpiniaSannio – e dei lavoratori idraulico-forestali è ormai arcinota. Nonostante i notevoli sforzi ed iniziative poste in essere da tutti gli attori preposti (Regione, Enti Delegati, Uncem e Organizzazioni sindacali), puntualmente si ripresenta i soliti problemi della puntualità di pagamento delle spettanze maturate, della stabilizzazione e del turnover nonché quello di un futuro concreto dell’intero settore.

Gli Enti Delegati (Comunità Montane e provincia) ogni anno sono costretti a enormi difficoltà assumendo responsabilità politico-amministrative per poter definire le procedure e gli adempimenti relativi ai vari programmi di forestazione, mentre i lavoratori idraulico-forestali restano senza stipendi, a volte per più di 10 mesi.

Ogni anno, con cadenza ormai consolidata, si riproducono i soliti problemi quali reperimento fondi, accrediti in notevole ritardo, rendicondazioni, modalità di realizzazione delle opere e quant’altro.

Di contro, i lavoratori idraulico-forestali, pur svolgendo in “religioso silenzio” una attività primaria di tutela e salvaguardia del territorio/bene collettivo, non hanno dignità lavorativa per il mancato percepimento di un regolare e puntuale stipendio.

Alla luce dell’esperienza maturata in questi difficili anni, e anche costretti la Regione ha “cambiato registro” nel senso che utilizzerà i fondi FESR per la Forestazione.

Nella riunione del 31 maggio u.s., è stato condiviso il DEPF (Documento Economico di Pianificazione Forestale) annunciando una svolta per il settore, che a parere della Regione Campania finalmente darà lustro all’intero comparto, avviando un percorso di certezze non solo per gli Enti Delegati che dovranno dimostrare adeguatezza amministrativa per le complesse procedure di rendicontazione del fondo FESR, ma anche per il futuro dei lavoratori forestali.

Purtroppo già nei primi incontri sindacali tra gli Enti Delegati e le organizzazioni sindacali di categoria, da parte dei responsabili delle strutture tecniche sono state segnalate difficoltà operative sulla tempistica di avvio e chiusura degli interventi.

Queste difficoltà sono state evidenziate da molti rappresentanti degli Enti Delegati, anche nelle varie riunioni svoltesi a livello regionale sia con la parte politica che con la parte tecnica, per fare il punto della nuova situazione fino alla riunione operativa per avvio attuazione interventi avvenuta lo scorso 24.06.22.

Ci auguriamo che, tutte queste considerazioni e perplessità, da parte degli Enti Delegati, restino solo preoccupazioni iniziali, rispetto ad nuovo iter progettuale; l’obiettivo principale resta, il dover ottenere un chiaro e pronto chiarimento, ostacolando il più classico turbinio burocratico, dello ‘’scarica barile’’ tra le tutte le Istituzioni coinvolte, dove a pagare le spese, sono i lavoratori idraulico-forestali, e le loro famiglie.

E intanto i lavoratori idraulico-forestali – ad oggi – devono percepire ben sei mensilità.

Anche il “servizio antincendio boschivo” è iniziato non solo con le solite e note difficoltà operative a cui gli Enti Delegati devono sopperire, ma anche con fondi insufficienti e mezzi obsoleti.

Anche queste difficoltà sono state esposte ed evidenziate dettagliatamente dai responsabili degli Enti Delegati nei vari incontri (Prefettura, Regione, Protezione Civile e …), ma – anche qui – senza nessuna risposta concreta.

Infine sembra che i temi della “stabilizzazione e turnover” siano sparite dall’agenda di discussione e programmazione. Occorre riprenderle e attuarle!

La natura ha i suoi tempi, che non sono quelli della burocrazia e dell’inefficienza, cosi la stabilizzazione, turnover e futuro del comparto è tempo ormai di attuarli!

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