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Minacce a Rosita Galdiero. I dubbi di Gabriele Corona

“Difficile credere che le recenti minacce a Rosita Galdiero possano riguardare il suo ruolo di testimone al processo per l’affare migranti.

Rosita Galdiero, ex segretaria della CGIL di Benevento e attualmente alla FIOM Nazionale, ha ricevuto una busta con un proiettile presso la sede del sindacato a Roma.

L’interessata ha dato la notizia senza fare riferimento ad eventuali messaggi, in aggiunta al proiettile, ha assicurato che non si fa intimidire e pertanto sarà presente domani al tribunale di Benevento come testimone di accusa per il processo sull’affare accoglienza migranti nel Sannio.

Sono a giudizio vari imprenditori sociali e un ex funzionario di Prefettura, ma l’imputato principale è certamente Paolo Di Donato di Sant’Agata dei Goti, factotum del Consorzio Malventum, con amici influenti anche al Ministero dell’Interno e ottime relazioni in Prefettura che per primo pensò di utilizzare la ex conigliera di contrada San Chirico di Benevento per ospitare i migranti.

Di Donato è molto noto anche alla stampa nazionale per le sue esibizioni in motoscafo o con auto di lusso (poi definite catorci), adesso non si occupa più di migranti e si definisce “maggiordomo di un centro estetico”.

E’ sicuramente un personaggio eclettico, tuttora ancora molto attivo sui social con commenti sorprendenti, ma certamente neppure a lui verrebbe mai in mente di minacciare platealmente un testimone, due giorni prima del processo.

E’ una mossa controproducente per qualunque imputato, soprattutto quando il testimone è un osso duro come la Galdiero che ha denunciato varie minacce e per questo motivo da dicembre 2020 è sotto protezione, tutela di IV livello, come quella assegnata al sindaco Mastella.

In verità il comunicato del segretario nazionale della CGIL Maurizio Landini, precisa che Rosita è attualmente coordinatrice nazionale del settore Aerospazio, Impiantistica e Installazioni e come tale si occupa di appalti e subappalti.

Sarebbe interessante sapere, compatibilmente con le indagini in corso, di quali incarichi e lavori si è occupata di recente la sindacalista perché forse le minacce potrebbero avere un senso se finalizzate ad impedirle di ficcare il naso in quegli appalti”.

 – così in una nota Gabriele Corona,  movimento politico “Altra Benevento è possibile” –