giovedì 7 Luglio 2022 Contratto di Lago, Maglione: «No a personalismi, sì alle associazioni agricole». | infosannionews.it giovedì 7 Luglio 2022
Smooth Slider

Il “Telesia for Peoples” apre il 22 luglio con una serata dedicata ai giovani

Il “Telesia for Peoples” dedicata ai giovani nel segno della ...

Proroga a Gesesa. Comitato Sannita ABC: “Mastella dovrebbe garantire legalità, trasparenza e buon governo”

Proroga a Gesesa. Comitato Sannita ABC: Mastella dovrebbe garantire legalità, trasparenza e buon governo

Di seguito l'intervento di Marilina Mucci Comitato Sannita Acqua Bene ...

Pagati gli stipendi arretrati del 2021 ai lavoratori della Samte.

Pagati gli stipendi arretrati del 2021 ai lavoratori della Samte.

L’Avv,to Domenico Mauro, Presidente dell’Organo di liquidazione della Samte srl, ...

Stampa articolo Stampa articolo

Contratto di Lago, Maglione: «No a personalismi, sì alle associazioni agricole».

27/05/2022
By

Accolgo con piacere il dibattito che si è aperto a seguito della mia riflessione sul costituendo contratto di lago che definirà le strategie per l’utilizzo della diga di Campolattaro.

Un dibattito che denota la volontà di partecipare e non di subire le scelte e mi fa piacere essere riuscito a dare voce a chi, erroneamente, non viene ascoltato. Tutti convengono su una partecipazione ampia e diffusa ma è anche necessario che l’organismo debba conservare comunque una operatività. Sicuramente, ribadisco, che la presenza del sindaco di Benevento non è necessaria visto che il Sannio è ben rappresentato dalla Provincia, a meno che non si voglia assecondare una mera volontà di presenzialismo fine a se stessa. Condivido invece che al tavolo debbano farne parte gli amministratori dei territori su cui ricade l’estensione dell’invaso, come i sindaci di Morcone e Campolattaro. È necessario, però, visto anche gli utilizzi irrigui che nella futura regia del contratto di lago siedano i rappresentanti delle principali associazioni del mondo agricolo. Nello specifico mi riferisco a Cia, Coldiretti e Confagricoltura. Ritengo giusto che sia la Regione a ricoprire il ruolo di Ente attuatore, perché è dalla stessa che proviene più della metà delle risorse, e apprezzo lo sforzo, ancora verbale, di trovare risorse aggiuntive per realizzare le infrastrutture irrigue secondarie. Così come è giusto che il commissario governativo abbia solo il ruolo di verificare il cronoprogramma. Ritengo altresì importante che la Regione debba ascoltare anche le riflessioni di chi a Roma ha determinato la definizione del PNRR e quindi le risorse aggiuntive utili a realizzare l’intervento di cui si discute. Di conseguenza un confronto politico su questo aspetto è necessario e in tal senso mi attiverò.

Tags: