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Un documento unitario sulla crisi del Servizio di forestazione in Campania sarà inviato alla Regione

25/01/2022
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Un documento unitario a firma degli Enti Delegati alla Forestazione e dei Sindacati dei lavoratori della categoria sarà inviato alla Regione Campania per esprimere la preoccupazione circa le problematiche che affliggono il settore.

E’ questa la conclusione di un vertice convocato alla Rocca dei Rettori dal Vice Presidente della Provincia di Benevento, Nino Lombardi, a seguito della denuncia del 17 gennaio u.s. firmata dal Coordinatore FAI CISL di Benevento circa delle criticità della gestione della Forestazione in Campania.

All’incontro hanno preso parte, oltre a Lombardi, anche i Presidenti e i tecnici delle Comunità Montane del Sannio, Enti Delegati dalla Regione Campania alla gestione del Servizio Forestazione, e le Organizzazioni sindacali di categoria.

Gli stipendi agli operatori del Servizio vengono corrisposti dopo mesi e mesi a causa della ritardata o addirittura della mancata erogazione agli Enti Delegati da parte della Regione Campania, Ente Delegante, delle risorse finanziarie accantonate per i progetti di forestazione, sebbene tali progetti vengono individuati sulla base di Piani Triennali e annuali d’intervento regolarmente e preventivamente approvati dalla stessa Regione: in particolare difficoltà a pagare il dovuto mensile agli operatori del Servizio, ovvero a procedere alle anticipazioni di cassa dai propri Bilanci, sono le Comunità Montane.

D’altra parte, è l’intera gestione strutturale del Servizio ad essere messa in crisi dalle norme che bloccano il “turn-over” del personale addetto al Servizio con la conseguente carenza numerica e l’invecchiamento inesorabile degli operatori del settore.

Per tacere di altre criticità, ne consegue da questi due soli macigni un gravissimo pregiudizio per la tutela non solo del territorio montano, ma anche di quello a ridosso delle aree a maggiore presenza antropica: infatti, specialmente nel periodo estivo, caratterizzato dalla siccità, gli incendi, talvolta causati da scellerate menti criminali, costituiscono un serio e concreto pericolo per la pubblica incolumità, oltre che a causare enormi danni al patrimonio boschivo ed alla fauna selvatica.

Al termine del confronto alla Rocca dei Rettori per l’esame del da farsi è emersa la comune volontà dei partecipanti di predisporre un documento da indirizzare alla Regione Campania in cui si esprime la viva preoccupazione per questo stato di cose e per rilanciare un’autentica ed efficace politica della cura e della manutenzione del territorio e dell’ambiente.

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