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Vertenza DEMA-CAM, FIOM CGIL: “scongiurati i 56 licenziamenti”

25/01/2022
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Dentro la complessa vicenda della pandemia da Covid-19, che attraversa e condiziona, la vita socioeconomica del nostro Paese, scivola velocemente sul piano inclinato che si è determinato la questione del lavoro e dei diritti collettivi.

Mentre si apre una discussione molto interessante, sul supporto degli strumenti digitali e sulle nuove forme organizzative del lavoro, delle funzioni e delle mansioni, corriamo tutti il rischio di perdere di vista, le enormi vertenze territoriali nate in epoca   pre – pandemica e che oggi amplificano gli effetti sociali e le potenziali conseguenze.

Vertenze determinate da una crisi del sistema industriale, o meglio di un sistema fondato sulla totale assenza di politiche industriali e funzioni complesse dei singoli territori.

In questo scenario, muoviamo l’iniziativa politica della FIOM di Benevento, con un occhio alla vicenda nazionale, ma con i piedi piantati saldamente dentro le questioni territoriali aperte, per garantire uno sbocco proficuo del quadro normativo corrente a difesa e garanzia dei lavoratori, e delle enormi possibilità economiche generate dal PNRR perché le risorse che arrivano dall’Europa devono delineare un futuro senza precarietà per le giovani generazioni. Questa è la vera emergenza democratica di cui intendiamo occuparci, favorendo un dialogo tra istituzioni, imprese e lavoratori, per una strategia territoriale nella quale si programma, si investe e distribuisce nuova ricchezza, coltivando un necessario conflitto culturale, per ribaltare il paradigma delle decisioni, rimettendo al centro le persone, senza delegare le scelte sul futuro, riconoscendo cittadini da premiare e tutelare per il lavoro che fanno, e non una logica che crea una contrapposizione tra profitto e sicurezza di lavoratori e lavoratrici. Proprio dentro questo ragionamento largo e necessario, che mette dentro conflitto e garanzia dei lavoratori, proposta e prospettiva, abbiamo condotto una significativa concertazione per evitare il licenziamento di 56 lavoratori/lavoratrici in forza alla CAM di Paolisi.

Sempre alta è stata la guardia delle forze sindacali, che in maniera coordinata ed unitaria anche quando sembrava non potesse esserci un punto di incontro e sintesi, il lavoro della FIOM di Benevento, nella sua totale autonomia è stato sempre quello di dialogare con l’azienda per trovare un terreno comune dove si potessero incontrare gli interessi generali dell’impresa, e quelli collettivi ed individuali dei singoli lavoratori.

Mesi di discussione faticosa, che hanno visto la sofferenza della azienda, dei lavoratori e delle lavoratrici coinvolti in un processo industriale di produzione ed assemblaggio di componenti in fibra di carbonio in ambito aereonautico, fino alla perdita delle nuove commesse, alla riduzione del 70% di quelle programmate, ed al possibile licenziamento di 56 lavoratori.

Necessario quindi, è stato il rapporto tra forze sindacali ed impresa, per provare ad immaginare una diversa strategia aziendale, nuove relazioni per nuovi approdi produttivi, ed un lavoro rigoroso di filtro e collante con le istituzioni locali, regionali e nazionali svolto in autonomia dalle forze sindacali e nello specifico dalla FIOM, per cercare dentro gli strumenti normativi attuali la possibilità di evitare i licenziamenti previsti.

Proprio questo proficuo lavoro di concertazione continua con il management DEMA gruppo di cui  la CAM fa parteè stato fondamentale nell’ ottenere per tutta la forza lavoro presente in CAM l’utilizzo  della cassa integrazione straordinaria in deroga, prevista nell’ultimo decreto governativo in tema di ammortizzatori sociali e scongiurare quindi i paventati licenziamenti con : la chiusura della procedura di mobilità in piedi dal 2020, l’anticipazione da parte dell’azienda del trattamento di integrazione salariale, la maturazione del rateo mensile di ferie e tredicesima, garantendo un percorso formativo per i lavoratori teso a far acquisire loro nuove  competenze per affrontare con una maggiore preparazione il difficile e sempre in evoluzione settore dei materiali compositi, non solo in ambito aerospaziale, ma anche in quello dell’ automotive e della produzione di strutture per il mercato della “green economy”.

In questo momento di estrema difficoltà dei settori industriali possiamo  considerare tutto ciò un traguardo positivo, che proietta la CAM ed i suoi lavoratori e lavoratrici verso un futuro meno incerto. A dichiararlo è il segretario provinciale della Fiom-Cgil Benevento Stefano Soreca.

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