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Il sannita Tecce presenta il suo primo romanzo “Storia di un Presidente che si credeva un topo”

17/11/2021
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“Storia di un Presidente che si credeva un topo” è il titolo dell’esordio narrativo del beneventano Giuseppe Tecce, imprenditore del sociale.

Il 21 novembre, alle 12, la presentazione del libro attraverso un percorso esperienziale che comprende “paesaggio, cibo ed ascolto” presso la Fondazione Ciccio Romano di Benevento. Un appuntamento tra le vigne ed i noci a ridosso della valle del Sabato per parlare dei luoghi del libro e dell’importanza della bellezza nelle nostre vite. Seguirà un pranzo bioenergetico a cura di Alex e Giusy, blogger di Giallo Zafferano, con prodotti a mt 0 (https://blog.giallozafferano.it/cuciniamolosenza/). Successivamente ci saranno la lettura di passi selezionati del romanzo ed il dialogo con l’autore. Posti limitati: la prenotazione dovrà essere effettuata esclusivamente via telefono o whatsapp al n. 393 9302873

Sinossi – È la storia di Andrea, Presidente di una cooperativa sociale di Benevento, la cui vita viene letteralmente sconvolta dall’arrivo del virus del COVID 19. Un’esistenza che scorreva lenta , tra lavoro e rituali di una quotidianità sempre uguale a se stessa, fino a quando l’arrivo del nuovo virus non cambierà per sempre il corso della sua esistenza. Si scopre, così, un personaggio egoista ed attaccato al proprio scampolo di vita, più di quanto sia umanamente possibile, egoista a tal punto da desiderare la propria salvezza al di sopra di qualsiasi altra cosa al mondo. A tal punto da riuscire a trasformarsi in topo, con l’obiettivo di raggiungere l’ospedale Pascale di Napoli, dove, diventando topo da laboratorio, avrebbe potuto ricevere la propria dose di vaccino prima di chiunque altro, trovando, forse , la propria salvezza terrena. Comincia, allora, una seconda vita, da essere errante che, attraversando i verdi territori che lo separavano dall’agognato laboratorio di ricerca, lo mettono in contatto con una natura ancora selvaggia, popolata da animali con i quali riesce ad intavolare dialoghi al di sopra dell’ immaginabile.

Quarta di copertina – Andrea è lo storico Presidente di una cooperativa sociale di Benevento. La sua routine, divisa tra gli impegni lavorativi e quelli familiari, subisce una battuta d’arresto che coinvolge buona parte della popolazione terrestre: la pandemia causata dal coronavirus ridisegna le ascisse e le ordinate della quotidianità. Per Andrea è l’inizio di un forte periodo di disorientamento, poiché la sua salute è fragile e il timore del contagio lo porta all’autoreclusione, oltre i confini del lockdown. Quando cominciano a circolare le prime notizie relative a delle sperimentazioni in un istituto di Napoli, cresce in lui la speranza e in parallelo anche una consapevolezza: se fosse un topo, potrebbe avere un canale privilegiato per raggiungere il prezioso vaccino. E a desiderare troppo qualcosa, a volte, si ottengono risultati insperati.

Curiosità – Il romanzo “Storia di un Presidente che si credeva un topo “, che segna l’esordio letterario di Giuseppe Tecce,” è strettamente legato al nostro territorio sannita. La prima parte del racconto è ambientata nel centro storico di Benevento, con descrizioni piuttosto dettagliate della zona antistante il Duomo di Benevento, e di una porzione del corso Garibaldi. L’azione si sposta poi a via Piermarini e poi ancora alla Lidl di San Giorgio del Sannio. La seconda parte del racconto, cioè quella che inerisce al tema del viaggio vede ancora come protagonista il nostro territorio beneventano. Infatti il piccolo topo protagonista prende le mosse del viaggio, che lo dovrà portare verso la salvezza, da via de Gasperi di San Giorgio del Sannio, alla volta delle Surte , attraversando il centro abitato di Cucciano. Le vicende di Andrea, protagonista dell’opera letteraria, si svolgono prevalentemente nel contesto dei paesaggi sanniti, così come sannita è l’autore dell’opera stessa.

Il libro è il primo romanzo di Giuseppe Tecce, già autore de “L’agente della Terra di Mezzo”, diario di un viaggio in bicicletta nella terra Irpina, ed autore di due raccolte di poesie. Giuseppe Tecce, nasce a Benevento nel 1972, laureato in Giurisprudenza, abilitato alla professione di Agente in Attività Finanziaria, si occupa da sempre di cooperazione, sia a livello nazionale che internazionale. Oggi preferisce definirsi come un Cooperatore Sociale. È coordinatore dei soci di Banca Etica per il Sannio, Irpinia e Molise. È animatore del video blog “Giuseppe Tecce” sulla piattaforma YouTube, con video a sostegno delle tipicità del proprio territorio e non solo.

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