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Gabriele Corona: “Alloggi via Saragat , accordo capestro”

22/10/2021
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“L’accordo transattivo per gli alloggi di via Saragat è un grande vantaggio per l’ACER e un grande rischio per gli assegnatari-proprietari”

– esordisce Gabriele Corona, del Movimento Politico Altra Benevento in una nota stampa –

“A pochi giorni dalla chiusura della campagna elettorale – continua Corona – il sindaco Mastella e la candidata consigliere Molly Chiusolo, hanno più volte annunciato di aver risolto il problema gli assegnatari degli alloggi di via Saragat ai quali lo IACP, oggi Acer, ha negato per molti anni la firma del rogito nonostante avesse incassato per intero il prezzo stabilito.

Mastella e Chiusolo hanno fatto incontri elettorali in zona, chiesto ed ottenuto voti, ma finora il famoso accordo transattivo tra ACER e 30 assegnatari, su oltre 100 nelle stesse condizioni, non era mai stato reso noto. Oggi dalla lettura di quell’atto si comprendono alcune cose importanti.

Si nota, innanzitutto, che si tratta di una proposta che già in passato gli assegnatari non hanno voluto firmare perché prevedeva la rinuncia al risarcimento dei danni, riconosciuto da numerose sentenze, per i lavori effettuati dallo IACP in modo non adeguato. In cambio lo IACP assicurava che avrebbe rinunciato alla richiesta di rivalutazione del valore dell’immobile che però era assolutamente strumentale ed immotivata. Lo IACP infatti non ha mai rilasciato neppure la copia del Q.T.E (Quadro Tecnico Economico) con la presunta dimostrazione dei costi lievitati.

Al termine della campagna elettorale per le regionali del 2020 fu proposto un nuovo accordo che prevedeva sempre la firma del rogito da parte di Acer ma l’obbligo per gli assegnatari di affidare l’incarico per abbattere e ricostruire gli alloggi alla società napoletana STAT, la stessa che in quel momento trattava con il Comune l’abbattimento e la ricostruzione di cinque scuole e di 324 alloggi di via Nuzzolo e Santa Maria degli Angeli. Anche allora gli assegnatari non accettarono l’accordo capestro.

Adesso l’atto transattivo che Mastella sbandiera come soluzione del problema, ripropone lo stesso schema con una piccola variante: gli assegnatari rinunciano al risarcimento dei danni per lavori fatti male dallo IACP; l’ACER (ex IACP) firma il rogito per la cessione degli alloggi, rinuncia alla pretesa assurda di rivalutazione, ma non fa i lavori sbagliati (isolamento termico, problemi di umidità, ecc) che invece dovranno fare gli assegnatari con i presunti contributi per ecobonus, sismabonus, ecc.

Cosa succederà se quei contributi non saranno concessi o non sarà rilasciato il certificato di agibilità magari per la presenza di opere abusive non sanate?

Nell’atto transattivo proposto agli assegnatari non si precisa alcunché a tal proposito.

Insomma, – conclude Corona –  l’accordo è certamente conveniente per ACER che firma il rogito, già dovuto da tempo, non paga il risarcimento dei danni e non fa lavori di ripristino. Gli assegnatari diventano legittimi proprietari, dopo anni di sofferenza, ma dovranno fare i lavori che spettano ad ACER con presunti contributi. Ci sono molti buoni motivi per chiedere che l’accordo sia rivisto”.

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