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Città Spettacolo in delirio con l’eclettico Massimo Ranieri istrione del palco

“Voi non potete immaginare la gioia, la felicità, l’emozione di rimettere piede su un palcoscenico dopo quest’anno passato nel più assordante silenzio” dovuto alla pandemia. Con questa esternazione il sempre eterno Massimo Ranieri da il via al suo show per la quinta serata del Festival Benevento Città Spettacolo. Da vero istrione del palco lo scugnizzo napoletano ha tenuto saldamente in mano la serata cantando, recitando e ballando, coinvolgendo il pubblico che ad ogni perfomance gli ha tributato applausi inneggiando al proprio beniamino. E non perchè tutto sommato Massimo Ranieri è di casa a Benevento essendo Napoli ad un tiro di schioppo, se cosi si può dire, ma perchè la sua professionalità, la sua classe e la sua bravura fanno di lui uno dei più grandi artisti veri, non solo cantante, italiani di tutti i tempi. Mai come nel suo caso, le parole del successo del grande maestro Francese Charles Aznavour, l’Istrione appunto, che recita “Io sono un istrione; Ma la genialità è nata insieme a me; Nel teatro che vuoi; Dove un altro cadrà io mi surclasserò” sono calzanti al personaggio Ranieri. D’altronde i suoi trascorsi cinematografici con Lucia Bosè, Ottavia Piccolo, Florinda Bolkan, Beba Loncar, Anna Magnani, Kirk Douglas, Yul Brynner e quelli teatrali alla scuola di Giorgio Strehler, recitando per la regia di Giuseppe Patroni Griffi al fianco di Pupella Maggio tanto per citarne alcuni per non parlare di quando diventa funambolo e giocoliere nel musical “Barnum”, lo formano in maniera completa e poliedrica, formazione che questa sera è emersa in tutto il suo splendore nello show “Sogno e son desto”.  In chiusura di serata poi per lui la sorpresa di ricevere il premio Ugo Gregoretti 2021, rappresentato da un opera in bronzo del maestro Mimmo Palladino, il famoso cavallo,  consegnatogli  dai figli del compianto regista, alla presenza del sindaco Clemente Mastella e del Direttore Artistico Renato Giordano.