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No unanime del Consiglio Provinciale di Benevento a Luminosa

02/08/2021
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Il Consiglio Provinciale di Benevento si è riunito oggi 2 agosto nella Sala Consiliare della Rocca dei Rettori, convocato dal Presidente Antonio Di Maria, per discutere sul procedimento autorizzatorio e di riesame dell’AIA relativo alla Centrale Turbogas a ciclo combinato da 386 MW nell’area ASI “Ponte il Valentino” in Comune di Benevento ed ha espresso voto contrario unanime a tale insediamento. All’inizio dei lavori, il Presidente della Provincia, premesso che il Consiglio era stato chiamato a discutere sulla relazione del prof. Francesco Pepe, Docente dell’Università degli Studi di Benevento, rappresentante della Provincia nel Gruppo Istruttore presso il Ministero dell’Ambiente, ha ricordato che la vicenda risale ai primi anni di questo secolo. «Sicuramente – ha aggiunto il Presidente – chi allora diede, con atti formali favorevoli, la possibilità di insediare il percorso autorizzativo di Luminosa si assunse una pesante responsabilità politica. Oggi non saremmo qui – ha proseguito Di Maria -, se all’epoca chi di dovere avesse subito manifestato ed espresso con atti la contrarietà del territorio». Il Presidente ha quindi affermato: «Salvaguardare le attività e le produzioni dell’eccellenza agroalimentare locale è un dovere morale del territorio ed è la volontà di questa Presidenza». Dalla Relazione del prof. Pepe, ha aggiunto Di Maria, si evincono le seguenti criticità sulla vicenda “Luminosa”: una serie di problematiche urbanistiche; perplessità in merito alla possibilità di procedere al riesame dell’AIA già rilasciata; inesistenza agli atti di documenti che indichino come verranno controllati gli inquinanti rilasciati in atmosfera; pesanti carenze della documentazione progettuale che, a dire del luminare, è assolutamente lontana non solo dalla progettazione esecutiva, ma anche dal progetto preliminare su cui basare l’Autorizzazione Unica alla costruzione e all’esercizio della centrale. Il Presidente della Provincia quindi ha chiesto al Consiglio di fare proprie le conclusioni della Relazione Pepe. Concluso l’intervento del Presidente della Provincia, si è aperto il dibattito. Il Consigliere Giuseppe Antonio Ruggiero, nel dare atto al Presidente Di Maria per aver voluto la riunione del Consiglio sull’insediamento Luminosa, non avendo peraltro lo stesso Presidente alcuna responsabilità politica ed amministrativa sulla vicenda, ha precisato che è agli atti ormai una imponente documentazione che attesta la impossibilità di accettare un simile insediamento sul territorio. Ruggiero ha ricordato come, a poca distanza dal centro abitato, in una zona dove operano Industrie di eccellenza dell’agroalimentare che esportano in tutto il mondo, si voglia insediare una mega centrale a turbogas in un’area alluvionale. La relazione del prof. Pepe è, a giudizio del Consigliere Ruggiero, esaustiva. Luminosa proponeva di produrre energia 20 anni fa, ma oggi nel Sannio ci sono tali e tanti insediamenti produttivi da fonti di rinnovabili (eolico e fotovoltaico) che rende inutile per il consumo locale una nuova centrale di quelle dimensioni, tanto è vero che la stessa Luminosa avrà solo il compito di stabilizzare la produzione. La Luminosa poi vorrebbe cedere parte della energia prodotta alle Aziende che operano dell’Asi, ma queste stesse Aziende non hanno mai accettato tale offerta. Poi non è mai stata realizzata la rete di teleriscaldamento all’interno del Comune di Benevento che dovrebbe essere servita da Luminosa; esiste un problema formidabile di natura urbanistica che non è stato ancora sciolto. Il Consigliere Domenico Vessichelli, dopo aver posto in rilievo che è ancora pendente innanzi al Tar Lazio il giudizio circa la questione della destinazione dell’area prescelta da Luminosa, afferma che la centrale a Turbogas che rilascia milioni di metri cubi di anidride carbonica nell’atmosfera per produrre energia elettrica, è anacronistica. Il Consigliere Nino Lombardi sottolinea come la proposta Luminosa sia enormemente sovradimensionata rispetto alle esigenze del territorio e proprio per questo gli Enti pubblici locali e cioè Comune, Provincia, Area di Sviluppo Industriale, si sono opposti alla sua realizzazione. Il Consigliere Claudio Cataudo ha sottolineato il fatto che mentre l’impianto sia anacronistico e sovradimensionato ed una vera iattura pere le produzioni eccellenza locale. Il Consigliere Luca Paglia afferma essere necessario che la città si batta perché non venga aggredita da altri inquinanti. Il Presidente dell’Area di Sviluppo Industriale Luigi Barone, intervendo in Consiglio su invito del Presidente Di Maria, ha affermato che per l’Asi l’insediamento riveste anche caratteri paradossali: avendo perso un giudizio per circa 400mila Euro in merito alle opere di urbanizzazione di Luminosa ed avendo ceduto a Luminosa un capannone di eguale controvalore commerciale, oggi l’Asi deve vedere una Società che insedia un impianto nell’agglomerato senza pagare un solo centesimo di opere di urbanizzazione pur usufruendo dei servizi dell’Agglomerato stesso. Per quanto riguarda il PUC, il Presidente Barone ricorda che la questione è estremamente complessa al punto che per il Comune di Benevento l’area insediativa è agricola, mentre per il Ministero di sviluppo economico è a vocazione industriale. Concludendo il dibattito, il Presidente Di Maria, sottolineando la concretezza dei lavori svolti dal Consiglio, ha affermato che il proliferare e l’aggressione al territorio di richieste di autorizzazioni per impianti di produzione (Luminosa, i vari siti di compostaggio, etc.) siano frutto della mancanza di un Piano strategico che individui le aree idonee e quelle non idonee per gli insediamenti produttivi e che salvaguardi il paesaggio, l’ambiente e le produzioni di eccellenza del nostro Sannio. Quindi Di Maria ha affermato il proprio impegno affinché la Provincia si doti di uno strumento di Pianificazione e Programmazione sugli insediamenti e sulle vocazioni del territorio al fine di impedire per il futuro che il Sannio venga aggredito da una incontrollata richiesta di una serie insediamenti industriali che non si conciliamo con le vocazioni del territorio. Di Maria ha quindi precisato che il Settore Tecnico della Provincia è stato invitato a predisporre una relazione tecnica sulle criticità di natura idrogeologica, viabile e strutturale di un simile insediamento in un’area alluvionale. Il Presidente ha infine chiesto al Consiglio di sostenere la proposta della Presidenza finalizzata ad ottenere dal Ministero che la Conferenza si svolga in maniera sincrona al fine di consentire a tutti i Soggetti abilitati poter esprimere il proprio parere e le proprie osservazioni seduti attorno allo stesso tavolo. Posta ai voti la proposta del Presidente, il Consiglio Provinciale l’ha accolta a voti unanimi.

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