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Lavori Gesesa, sulla condotta Torano-Biferno : cosa cambia per la parte bassa della città?

23/06/2021
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Conferenza Stampa informativa della Gesesa Acea questa mattina alla sala Vergineo del Museo del Sannio su   “La Risorsa Idrica nella città di Benevento. Fonti, Distribuzioni, Miglioramenti” in relazione ai lavori di aumento della portata idrica alla città di Benevento dell’acqua proveniente da Torano-Biferno.

La Gesesa ha provato, o meglio, ha fatto chiarezza anche se qualche dubbio resta.

In effetti la grossa problematica che investe la città di Benevento, dal punto di vista idrico, più che la quantità, anch’essa importante ma soggetta a tante variabili e che comunque non sarebbe una discriminante tra i cittadini, è la qualità della stessa che in effetti divide gli abitanti di Benevento in cittadini di serie A, coloro i quali usufruiscono di quella fresca e pulita del Torano-Biferno, da quelli di serie B che invece devono accontentarsi di quella dei pozzi di Pezzapiana, essendo stati finalmente eliminati dalla fornitura quelli di campo Mazzoni, almeno al momento. Il tutto poi alle stesse condizioni e tariffa.

Andando per ordine si era sbandierato un  aumento di 50 litri al secondo in più in città con i lavori a farsi lasciando intendere, tra le righe per la verità, che anche i due rioni bassi, Ferrovia e Libertà oltre al Centro Storico, avrebbero finalmente finito di bere acqua diversa, sicuramente più “fresca, chiara e dolce  acqua” di Petrarca memoria. Ma vediamo, dai dati forniti dalla Gesesa, com’è la situazione all’attualità.

In questa cartina si può vedere la situazione ante lavori 11-12 Maggio 2021 con la città divisa in 4 zone : la zona 1 servita dal Biferno; la zona 2 servita da Pietrafitta; la zona 3 servita al 100% da Pezzapiana (ed è proprio la zona di Pezzapiana); e la zona 4 servita al 70 % da Pezzapiana ed al 30 % dal Biferno ( ed è il centro storico, Ferrovia e Libertà).

La portata media mensile, prima dei lavori di Maggio 2021, era stimabile, sempre da grafico della Gesesa, in 40 l/s. Con l’aumento sbandierato di 50 litri al secondo ci sarebbero state variazioni che avrebbero migliorato, anche se non eliminato in via definitiva i pozzi con il tetracloroetilene, ottenendo sicuramente una migliore qualità dell’acqua da bere.

Dopo l’effettuazione dei lavori, con interventi anche sullo snodo di Mura della Caccia, si è ottenuta una nuova suddivisione in zone della città che diventano : zona 1 servita dal Biferno, zona 2 servita da Pietrafitta, zona 3 servita per il 44% dal Biferno e per il 56% da Pezzapiana ( si tratta del centro storico, Ferrovia e Libertà). In effetti c’è stato il passaggio per intero della zona di Pezzapiana al Biferno ed un aumento percentuale dell’acqua del Biferno alla zona bassa pari al 14%. Resta quindi  il problema pezzapiana per la zona bassa.

Ma andando poi a guardare il grafico delle portate medie mensili si scopre che i 40 litri al secondo ante intervento, diventano 71,1 litri al secondo il giorno 21 Maggio, cosa questa che permette di stimare in un aumento del 14% dell’acqua del Biferno per la zona bassa, ma poi, complice la stagione calda, immediatamente il grafico tende a scendere fino ad arrivare,  il giorno 19 Giugno, ultima rilevazione, a 42,7 litri al secondo contro i 40 litri al secondo ante intervento.

Cosa vuol significare ciò? Che nella parte più o meno calda dell’anno, diciamo 6 mesi, non vi è nessuna differenza tra ante e post intervento, mentre solo durante i mesi più freschi si arriverà probabilmente intorno ai 75 litri al secondo di media. Insomma “chi vuol esser lieto sia : di doman non c’è certezza”!

Cosa diversa, per il tetracloroetilene, è intervenire con un impianto a carboni attivi ma i costi sono alti, si parla di oltre 500.000 euro. E poi occorre avere le autorizzazioni e solo dopo Gesesa potrebbe pensare di anticipare la somma. Ma a questo punto occorre ordinare questi immensi cilindri la cui realizzazione richiede circa un anno. Quindi si dovranno mettere a dimora sistemando gli impianti. Nel frattempo? Bella domanda e non vorremmo che mentre il medico studia il malato muore.