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Il M5S su Reddito di Cittadinanza e PUC

07/05/2021
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Leggiamo sulla stampa, scrivono Annamaria Mollica e Marianna Farese,  che il Sindaco Mastella gongola perché il Comune di Benevento è tra i primi ad utilizzare 159 beneficiari del Reddito di cittadinanza, individuati per l’avvio dei Progetti utili alla collettività (PUC). Vogliamo solo ricordare che Mastella, coerentemente “viandante”, ha cambiato continuamente il proprio giudizio politico sul Reddito di Cittadinanza, sventolandolo come sua proposta nel 2016 in campagna elettorale, in forte polemica con il suo competitor di allora, Raffaele Del Vecchio. Nel 2018 aveva già cambiato idea e criticava la misura voluta dal MoVimento 5 Stelle, definendola “un’elemosina”, che avrebbe reso i giovani indolenti, “non una buona idea per il Mezzogiorno per creare opportunità di lavoro e sviluppo”. Ancora nel 2019 inveiva con queste parole contro il Reddito di Cittadinanza: “una misura mortifera per il Sud… Aumenterà la povertà e sarà la morte civile dell’economia meridionale”. Risultano, inoltre, singolari le attuali dichiarazioni rilasciate dell’Assessore alle Politiche Sociali, Luigi Ambrosone, il quale riconosce che “si tratta di un’iniziativa tanto utile quanto lungimirante, destinata ad apportare concreti benefici sia alla comunità che ai percettori del Reddito di Cittadinanza”, ma al tempo stesso lascia intendere, in politichese stretto, che tali esperienze “potrebbero tradursi in opportunità occupazionali”, in quanto “spesso e volentieri i lavori socialmente utili riescono ad ottenere una certa continuità d’impiego”. Salvo poi sottolineare che “ovviamente, dipenderà dal legislatore”… Il Reddito di Cittadinanza, fortemente voluto dal MoVimento 5 Stelle nazionale, è nato come misura di contrasto alla povertà, per garantire il diritto di sopravvivenza alle persone in difficoltà e sottrarle alle logiche clientelari messe in atto da una vecchia politica nei confronti di chi versa in uno stato di bisogno e con l’avvento della pandemia si è concretizzato in una indispensabile politica di sostegno al reddito. Il gruppo consiliare del MoVimento 5 Stelle ha più volte sollecitato l’attivazione dei PUC, mediante interrogazioni consiliari ed interlocuzioni dirette con responsabili politici e tecnici del Settore Servizi Sociali. Siamo ben lieti che in questo ultimo periodo gli esponenti politici della maggioranza mastelliana siano divenuti convinti promotori dei Progetti Utili alla Collettività. Per sgombrare però ancora una volta il campo da possibili equivoci, ricordiamo che i PUC presso gli Enti Pubblici sono stati concepiti dal legislatore come progetti e servizi assolutamente temporanei, legati ad esigenze straordinarie, a cui i beneficiari dovranno essere destinati a rotazione, secondo criteri di massima trasparenza. Mai i percettori del reddito di cittadinanza potranno essere utilizzati per sopperire a carenze di organico nelle aziende partecipate e mai potranno essere adibiti a servizi ordinari che quelle aziende o comunque l’Ente debbano ordinariamente garantire. Non vogliamo pensare che dietro il trionfalismo dell’amministrazione Mastella si nasconda ancora una volta l’intenzione più o meno esplicita di illudere i beneficiari del reddito di cittadinanza che i PUC possano diventare il trampolino di lancio per ventilate stabilizzazioni all’interno del Comune o delle sue Aziende partecipate. Il MoVimento 5 Stelle, concludono Mollica e Farese, è pronto ad effettuare un rigorosissimo monitoraggio sulla trasparenza delle scelte effettuate ed a svolgere una capillare campagna informativa per spiegare alla cittadinanza la vera natura dei PUC.

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