mercoledì 23 Giugno 2021 Raffinata lettera di riconoscenza per la U.O.C. di Senologia dell’A.O.R.N. “San Pio” | infosannionews.it mercoledì 23 Giugno 2021
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Raffinata lettera di riconoscenza per la U.O.C. di Senologia dell’A.O.R.N. “San Pio”

06/05/2021
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Una lettera suggestiva da parte di una paziente, che si evince di bella e raffinata cultura, quella giunta alla Direzione Generale del “San Pio”, guidata dal Manager Mario Nicola Vittorio Ferrante, per dare merito al Direttore della U.O.C. di Senologia, Dott. Pasquale Zagarese, ed alla sua eccellente equipe per le riuscitissime cure e l’accurata ed amorevole assistenza ricevuta presso il nosocomio sannita.

Tante le aggettivazioni di lode scaturite dal cuore per l’esimio “primario”, a testimonianza di una robustissima stima maturata, non sulla condivisione di teorie astruse, ma alla luce, alla prova delle superlative e risolutive cure ricevute.

In casi come questi, nei quali, dopo aver temuto per la propria esistenza, si è ritrovato il sole della vita e la fiducia nell’avvenire, le parole si caricano ragionevolmente di una forza che le rende sostanza, che si materializza e si identifica in una persona dalle molteplici qualità professionali ed umane di “medico bravo, scrupoloso, rispettoso, disponibile, equilibrato, competente con una fama professionale nel suo campo che ampiamente lo precede”.

La bravura ed il successo all’uomo di autentico valore non fanno dimenticare quella dimensione umana che sul carro di gloria veniva rammentata ai generali romani al ritorno da una conquista, sicché “il dott. Pasquale Zagarese è soprattutto una persona: la sua carica di umanità e la sua delicatezza nelle parole e nei comportamenti con i pazienti sono commoventi”.

Una “cortesia” ed una “bravura” che pervade “tutta la squadra che lavora negli ambulatori, nella sala operatoria e nel reparto del Dr. Pasquale Zagarese”.

Si comprende, pertanto, che la paziente si dica giustamente “contenta di non essere migrata al Nord per la diagnosi e le cure del mio caso, come spesso vedo fare senza esitazione da parte di tanti pazienti chirurgici – oncologici del posto. A oggi ho avuto fiducia negli specialisti del mio territorio e sono stata ben premiata: questo aspetto e il sostegno costante della mia famiglia sono la mia ricetta perfetta per trovare la luce in fondo al tunnel”.

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