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Annullato il convegno su Pasquale Martignetti ed Engels a causa dell’emergenza sanitaria

24/11/2020
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Rito martignetti

Programmato per il 16 marzo scorso e rinviato al prossimo 28 novembre, viene annullato, a causa dell’emergenza sanitaria, il Convegno dedicato al traduttore socialista Pasquale Martignetti, a cento anni dalla sua morte, ed a Friedrich Engels, nella ricorrenza dei duecento anni dalla nascita.

Pasquale Martignetti nasce a Benevento nel 1844, l’anno in cui comincia a Parigi il sodalizio di Engels con Karl Marx, i quali pubblicano nel 1848 il Manifesto del Partito comunista. Nel 1867 il Martignetti diviene copista dell’archivio notarile e, poco dopo, sposa la maestra elementare Giuseppina Collarile.

Per sua esplicita ammissione, lo studio della traduzione francese del Capitale di Marx lo converte al Socialismo. Dal 1877 collabora al settimanale milanese La Plebe, su cui appaiono le sue corrispondenze riferite al processo celebrato a Benevento contro gli internazionalisti della “Banda del Matese”. L’esordio da traduttore autodidatta avviene con “Histoire du socialisme” di Malon. Con una sua lettera del giugno 1883 inizia il suo rapporto epistolare con Engels che durerà dodici anni. Scrive il 22 agosto 1883: «La lettura in francese della vostra eccellente opera “Socialismo utopistico e socialismo scientifico” mi ha fatto nascere il desiderio di propagandarlo in Italia dove il Socialismo scientifico è ancora così poco conosciuto». Nello stesso anno, finito il lavoro di traduzione suggeritogli da Paul Lafargue, genero di Marx, lo fa stampare a sue spese in duemila esemplari dall’editore beneventano De Gennaro, presso cui darà alle stampe, nel 1885, la traduzione de “L’origine della famiglia, della proprietà privata e dello Stato”. Scrive ad Engels il 10 maggio 1886: “Le ore più belle della mia vita sono quelle passate nello studio dei suoi impareggiabili lavori.»

«Parla di voi come del suo Iddio», annoterà Antonio Labriola in una missiva ad Engels, il quale, in una lettera del 26 gennaio 1887 indirizzata al suo fedele amico e traduttore, colpito dall’ennesima persecuzione giudiziaria, afferma: “Non dimentico ciò che Ella ha fatto per il diffondimento delle nostre idee e dei miei scritti in Italia”.

Licenziato per un’accusa politicamente costruita che gli procura un lungo processo da cui esce provato ma assolto, Martignetti è costretto, dopo un primo aiuto del prefetto di Benevento, a trasferirsi per tre mesi a Bergamo, città che lo ha onorato il 6 marzo 2015 con un convegno presso la Biblioteca civica sul tema “Tradurre Marx ed Engels in italiano: Pasquale Martignetti a Bergamo nel 1891”, in cui il curatore, prof. Giorgio Mangini, ha così sottolineato: “L’attività di Martignetti, nonostante la durezza delle sue condizioni di vita, è stata continua per tutta la sua vita, soprattutto in rapporto ai testi del socialismo tedesco, non solo di Engels ma anche di Karl Kautsky e altri. La vicenda di Martignetti, seguita nei suoi sviluppi essenziali, consente di ripercorrere, oltre che una significativa storia individuale, un capitolo fondamentale del socialismo italiano in rapporto a quello europeo; capitolo nel quale la figura di Martignetti assume un rilievo fin qui non adeguatamente riconosciuto.”

ISIDEA, dopo l’intitolazione a Martignetti di una strada di Benevento, lo svolgimento di un convegno nel 2011 con la pubblicazione dei relativi atti, il continuo rapporto collaborativo con i numerosi studiosi del traduttore socialista beneventano, rafforzerà nel prossimo anno la collaborazione con l’attivissimo Centro di documentazione “Pasquale Martignetti”, diretto da Lorenzo Morricone.

Appena possibile, procederà, inoltre, al restauro della tomba di famiglia di Pasquale Martignetti, ritrovata all’interno di una confraternita del Cimitero di Benevento, a cent’anni dalla sua morte.